Ucraina, la strada per la pace nel 2025
MONDO. Il presidente Volodymyr Zelensky nel novembre scorso ha dichiarato che «bisogna fare di tutto per porre fine alla guerra nel 2025 attraverso la via diplomatica» ma partendo da «un’Ucraina forte».
MONDO. Il presidente Volodymyr Zelensky nel novembre scorso ha dichiarato che «bisogna fare di tutto per porre fine alla guerra nel 2025 attraverso la via diplomatica» ma partendo da «un’Ucraina forte».
MONDO. Il discorso di fine anno del presidente ucraino Zelensky è stato quello che ci si aspettava dall’uomo che abbiamo imparato a conoscere in questi tre anni: orgoglioso, commovente, abile, con la giusta dose di retorica.
MONDO. Era una gallina dalle uova d’oro; un pozzo di ricchezze senza fondo; un abbraccio geopolitico con vantaggi comuni incommensurabili.
MONDO. I dibattiti sui due grandi conflitti in corso, russo-ucraino e israelo-palestinese, si arrovellano spesso sulle cause, sulle responsabilità e sulle finalità. Alcuni elementi di giudizio vengono però trascurati e non hanno il giusto rilievo, seppure pubblici.
MONDO. Con Cecilia Sala si ripete il caso di Alessia Piperno, la blogger e scrittrice che rimase nelle carceri iraniane sino a quando, dopo 45 giorni, il governo di Roma non riuscì a tirarla fuori dall’inferno di Evin, lo stesso dove si trova ora la Sala.
MONDO. Salti mortali dialettici di Vladimir Putin.
MONDO. Russi e ucraini se le stanno dando di santa ragione come due pugili esausti all’ultimo minuto del round, che si spera finale, di un combattimento durissimo.
MONDO. La perdita della Siria è per Vladimir Putin una catastrofe geopolitica. Sia in epoca sovietica che in quella contemporanea, la famiglia al Assad è stata il fulcro delle strategie regionali del Cremlino prima col padre Hafiz, addestrato da giovane dalle Forze armate dell’Urss, poi dopo il 2000 col figlio Bashar.
MONDO. La guerra in Siria, cominciata nel 2011, vive in queste ore una delle sue fasi più drammatiche.
MONDO. È venuto il momento di tenere i nervi saldi.
MONDO. Addio all’impero russo dell’energia in Europa: mesto è stato il suo tramonto. Sabato 16 novembre la monopolista Gazprom ha tagliato per un contrasto finanziario gli approvvigionamenti di gas all’austriaca Omv, una delle sue ultime clienti in Ue.
MONDO. Sembra impossibile ma in Medio Oriente anche l’annuncio di un cessate il fuoco porta con sé altri lutti e altre tempeste.
IL RICONOSCIMENTO. Stephen Pagliuca, comproprietario dell’Atalanta ma anche dei Boston Celtic, è stato ricevuto insieme a tutti i componenti della squadra campione Nba 2024, dal presidente degli Stati Uniti, Joe Biden.
MONDO. Mille giorni fa prendeva avvio la nefasta invasione su larga scala dell’Ucraina da parte dell’esercito russo, all’alba del 24 febbraio 2022. L’anniversario tragico cade oggi, in un periodo di mutamenti politici internazionali: la vittoria di Donald Trump alle presidenziali americane, preceduta dalle elezioni europee.
MONDO. Le difficoltà di Zelensky, le iniziative europee, gli equilibri americani.
MONDO. Donald Trump non ha ancora rimesso piede nello Studio Ovale, ma il suo team è già al lavoro per sferrare un attacco frontale alla Corte penale internazionale dell’Aia.
MONDO. Il ritorno di Trump alla Casa Bianca pone una serie di incognite interne e globali, con effetti sul mondo che c’è e che verrà, ricordando però che gli americani non eleggono il «presidente del mondo», ma semplicemente il presidente che promuova i loro interessi.
MONDO. Shigeru Ishiba l’ha combinata grossa: il suo partito, il liberal-democratico (Ldp), al potere a Tokyo dal 1955 (a parte tre anni di intervallo dopo le disastrose elezioni del 2009), ha perso la maggioranza dei seggi in Parlamento, ottenendo il peggior risultato da 15 anni a questa parte.
UNIBG. L’economista Bugamelli, membro del cda della Banca mondiale, mercoledì 6 novembre in città per il via all’anno accademico. Il principale ente multilaterale per lo sviluppo opera dal 1944. In un anno finanziamenti per 120 miliardi di dollari. L’intervista su L’Eco del 5 novembre.
MONDO. Le elezioni di domani (5 novembre), il giorno più lungo d’America, parlano come sempre al mondo, ma questa volta di più. E parlano soprattutto a noi.