Ecco le dichiarazioni di Dario Balotta, segretario regionale di Legambiente sul tragico incidente di Pontida. «Spostare le risorse dall’Alta velocità alla rete tradizionale I continui tagli agli organici di Rfi (gruppo fs), agli investimenti per il rinnovo tecnologico dei passaggi …
Un incidente terribile, che poteva essere evitato. Ne sono convinti alcuni residenti di Pontida che vivono nei pressi del passaggio a livello di via Cà de Rizzi. Dietro all’ambulanza la moglie di Claudio Pavesi che ha assistito alla tragedia. Funerali sabato alle 15,30 a Filago. Il servizio sull’intera tratta Lecco-Bergamo tornerà regolare venerdì mattina.
Una notizia che ha scosso la Bergamasca quella dell’incidente avvenuto giovedì mattina a Pontida. Un padre e un figlio sono morti, mentre è in gravissime condizioni l’autista dell’ambulanza. Guarda le gallerie fotografiche del terribile incidente.
Un’ambulanza è stata investita da un treno giovedì mattina a un passaggio a livello, a Pontida: due i morti e un ferito gravissimo. A perdere la vita sono i due passeggeri dell’ambulanza, Umberto e Claudio Pavesi, padre e figlio di Filago. In condizioni molto critiche l’autista dell’ambulanza.
A causare l’incidente stradale era stato un malore, improvviso e non prevedibile, e quindi nemmeno evitabile: per questo motivo in udienza preliminare un 64enne di Berbenno è stato assolto dall’accusa di omicidio colposo dal giudice.
È stato trovato senza vita sul fondo di un canalone, privo di vita, il 72enne bergamasco che martedì mattina 5 novembre era uscito a cercar funghi in Valle Camonica. La vittima è Mario Martinelli, pensionato residente a Romano di Lombardia.
LA RICOSTRUZIONE. Consegnate per aprire le porte del Palazzetto dello sport di Paganica, dono di Bergamo ai terremotati. Intitolato a Papa Giovanni XXIII. Il vescovo Beschi: «Un luogo di aggregazione per i giovani». Don Claudio Visconti di Bergamo: «Grazie alla raccolta fondi della Caritas».
LE ESPERIENZE. Con la Caritas diocesana bergamasca e il Centro missionario diocesano tante vacanze alternative per avvicinare i giovani alla globalizzazione. Don Claudio Visconti di Bergamo: «È un modo per educare alla carità».