Alpini, adunata a Pordenone Da Bergamo partono in 4 mila
A Pordenone i primi alpini bergamaschi sono arrivati già domenica scorsa, non per iniziare una settimana di festa, ma per lavorare. Da Bergamo in totale partiranno 4 mila alpini.
A Pordenone i primi alpini bergamaschi sono arrivati già domenica scorsa, non per iniziare una settimana di festa, ma per lavorare. Da Bergamo in totale partiranno 4 mila alpini.
Malgrado il rialzo delle temperature registrato in questi ultimi giorni, la qualità della neve in quota si mantiene ancora buona, perlomeno al mattino. La conferma arriva dal gestore del rifugio Curò Fabio Arizzi che da alcuni giorni vi è salito per i preparativi dopo il lungo inverno: «Abbiamo aperto il 24 aprile e resteremo in quota fino al 4 di maggio per fornire agli appassionati di sci alpin…
Il Patto Civico chiederà al Comune di Bergamo, con Nadia Ghisalberti, di sospendere la discussione sul bilancio dell’amministrazione. «Altrimenti - spiega - i bergamaschi saranno costretti a pagare la prima rata della Tasi con ben sei mesi di anticipo».
È la grotta carsica più importante scoperta nella Valcanale e ha un nome che può sembrare strano: «Cinque in condotta». Il perché lo ha spiegato in sala consiliare attento Stefano Masserini, del Gruppo speleologico Valseriana Talpe, che la ha scoperta.
Viene proiettato venerdì 28 marzo, alle 21 all’Auditorium di piazza Libertà, il film «Allenarsi!» di Maurizio Panseri e Alberto Valtellina: un racconto suggestivo degli ultimi mesi “di vita” della Cava di Trevasco, a Nembro.
Sfogliando le foto di montagna sulla sua pagina Facebook vengono le vertigini: è un susseguirsi (per dirla con Lucio Battisti) di «discese ardite e di risalite». Giorgio Scuri, 46 anni di Branzi, riceve stasera, alle 20, alla trattoria Miniere di Lenna il premio «Inno alla vita».
Due mesi, 60 giorni, 86.400 minuti. Pensateli in una tendina sulle pendici della nona montagna della Terra, il Nanga Parbat: non la più alta, ma la più grande, quella con il maggior dislivello tra il campo base (3.600 metri) e la cima (8.125 metri).
Gli alpinisti che intendono scalare l’Everest dovranno da quest’anno obbligatoriamente raccogliere otto chili di rifiuti a testa e consegnarli alle autorità nepalesi. E’ quanto ha stabilito il ministro del Turismo . L’obbligo entrerà in vigore dal prossimo mese quando inizia la stagione estiva.
Simone Moro non ce l’ha fatta: un banale malessere l’ha costretto a rinunciare definitivamente alla conquista del Nanga Parbat, che - in casa di riuscita - lsarebbe stata a prima ascensione assoluta invernale al gigante himalayano.
Per Simone Moro e il suo compagno di cordata David Goettler sarà l’ultimo tentativo, il terzo, di scalare il Nanga Parbat: o la va o la spacca. I due alpinisti si trovano sulle pendici della vetta himalayana da due mesi e il tempo materiale e le energie consentono soltanto l’ultimo tentativo.
«Due perturbazioni porteranno maltempo per almeno 72 ore; nel fine-settimana venti più freddi dal Nord Europa, ma non sarà gelo». È questo quanto prevede 3BMeteo.
Siamo lungo il Sentiero delle Orobie occidentali, a monte del rifugio Madonna delle Nevi e nel pieno della foresta regionale Azzaredo-Casù, poco a valle del monte Azzaredo. La struttura è ormai completata fino al tetto.
Anche Bergamo è stata mobilitata per portare aiuto nel bellunese. Su disposizione del Servizio regionale della Lombardia, un gruppo costituito da due squadre, in tutto otto tecnici supporterà il Veneto in questa fase critica per le precipitazioni nevose abbondanti degli ultimi giorni.
Per gli «sportivi mai stanchi», a partire da sabato 25 gennaio Lizzola apre i battenti anche in notturna. Infatti, a partire da tale data, per tutti i sabato sera, sarà possibile sciare sulla pista «Due Baite», illuminata in notturna e, nelle notti più limpide, in compagnia di un magnifico cielo stellato.
È arrivato il maltempo al Nord e in Toscana, con ritorno della neve sulle Alpi anche fino al fondovalle ma a tratti pure sul Piemonte. «Colpa di una perturbazione atlantica, la prima di una lunga serie, che nelle prossime ore determinerà piogge anche forti e nevicate copiose».
Fa discutere la notizia degli appassionati di ciaspole fermati o multati perché risalivano lungo le piste. «Le piste da sci - scrive Nevio Oberti, vicepresidente commissione di Escursionismo Cai Bergamo - non sono autostrade e le montagne non sono proprietà privata».
«Diteci quale percorso dobbiamo seguire, da dove dobbiamo salire. Ma lasciateci ancora fare una delle escursioni più belle sulle ciaspole». Il presidente del Club alpino italiano dell’alta Valle Brembana Andrea Carminati dice di farsi portavoce delle proteste di tanti dei suoi soci.
«Una prima perturbazione tra lunedì e mercoledì, la seconda da venerdì e nel weekend. Ma questo è autunno, il vero inverno è altra cosa». Il metereologo di 3bmeteo.com annuncia nuove perturbazioni: «Prepariamoci al ritorno del maltempo».
di Emilio Previtali Una volta, quando ero piccolo, pensavo che gli alpinisti dovessero essere fatti tutti nello stesso modo. Barba, indispensabile. Manone grosse, anche quelle indispensabili, meglio se un po’ spelacchiate, segno di una recente avventura arrampicatoria.
Questa volta ci sarà anche una scorta armata al campo base del Nanga Parbat.Dopo il drammatico episodio della scorsa estate è una precauzione inevitabile. Ma forse anche un po’ superflua, considerate le temperature polari.