Maria Mori, una guida al ricordo senza nostalgia
LA RECENSIONE. La sua è una penna affilata capace d’incidere e dare in pochi tratti forma a caratteri e fisionomie. Ed è con questa abilità che ora porta in libreria un’opera estremamente originale come «Disordine. Un abbecedario (quasi) sentimentale» (HarperCollins).