Una bella notizia, la libertà e i valori
MONDO. Una bella notizia, in controtendenza al susseguirsi di fatti gravi che segnano questa epoca di regressione della storia.
MONDO. Una bella notizia, in controtendenza al susseguirsi di fatti gravi che segnano questa epoca di regressione della storia.
MONDO. La crisi prolungata (i disordini sono in corso dal 28 dicembre) e profonda (di fatto l’intero Paese è coinvolto) dell’Iran rischia di indurre l’osservatore ad analisi sommarie, tese a ridurre il problema ai suoi minimi termini: i giovani (l’età mediana è di 31 anni) contro un regime di vecchi, le città contro le campagne, dittatura contro democrazia e così via.
MONDO. Non per cento né per duecento… A quanto pare, la sorte di un pezzo d’Europa, la Groenlandia, dovrebbe essere deciso come alle fiere di paese, con un mercanteggiamento fino all’ultimo dollaro.
MONDO. Quel che è accaduto a Minneapolis, a pochi isolati dal punto in cui 5 anni fa il cittadino afroamericano George Floyd venne soffocato sotto il ginocchio di un poliziotto brutale, non è una fatalità.
MONDO. Il vertice a Parigi sulla guerra in Ucraina si è chiuso con un accordo sull’architettura di sicurezza per quando cesserà il conflitto: agli Stati Uniti il monitoraggio, mettendo a disposizione intelligence e supporto logistico.
MONDO. La ristretta élite del mondo e lo smantellamento delle regole del diritto. In testa alla classifica dei superpotenti tre nomi di facile riconoscimento: Donald Trump, Vladimir Putin, Xi Jinping.
MONDO. Di fronte al blitz con cui le forze speciali americane hanno rapito e trasferito fuori dal Paese un capo di Stato straniero, nel caso specifico l’autocrate venezuelano Nicolas Maduro, analisti e opinionisti si sono subito divisi tra coloro che sospettano una specie di accordo transazionale tra potenze (del tipo: io mi prendo le Americhe e tu Cina ti prendi l’Asia) e coloro che invece leg…
ITALIA. Giorgia Meloni è abituata, ma forse questa volta Matteo Salvini l’ha sorpresa.
MONDO. All’indomani dell’operazione statunitense in Venezuela, Katie Miller, podcaster americana e moglie di Stephen Miller, uno dei più stretti collaboratori di Trump, posta su X l’immagine della Groenlandia a stelle e strisce, con un commento emblematico: «Presto». Non è una dichiarazione ufficiale ma è un segnale politico.
MONDO. Stabilità internazionale, rapporti meno tesi tra gli Stati e maggiore coraggio nelle scelte cruciali da parte dei leader. Ecco quanto è auspicabile augurarsi nel 2026 dopo il turbolento 2025.
MONDO. La cronaca di questi giorni, anzi di queste ore, dimostra plasticamente quanto poco abbia di negoziato quello che ci siamo abituati a definire «negoziato sulla guerra in Ucraina».
EUROPA. In assenza di un negoziato diretto fra Mosca e Kiev, è inevitabile assistere da mesi alla spola dei mediatori statunitensi con i «Piani di pace» continuamente corretti. L’unico incontro dal vivo fra Vladimir Putin e Volodymyr Zelensky avvenne all’Eliseo il 9 dicembre 2019, alla presenza del padrone di casa Emmanuel Macron e dell’allora cancelliera Angela Merkel.
(ANSA) - MILANO, 29 DIC - Poteva essere un anno, il 2025, difficile per i titoli azionari legati all'energia green con l'agenda di Donald Trump a favore delle grandi compagnie petrolifere. Così, invece, non è stato. Il settore ha vissuto …
MONDO. Per chiudere la tragedia russo-ucraina adesso serve coraggio, tanto coraggio. Quel «coraggio» invocato dal Santo Padre a Natale.
MONDO. È l’addio della generazione sovietica. Ecco cosa è la tragedia russo-ucraina: l’impossibilità da parte di chi è nato in Urss di accettare che la Superpotenza non esiste più e che il mondo nel 21° secolo è cambiato.
MONDO. A causa delle loro politiche aggressive Putin e Xi Jinping sono riusciti a risvegliare militarmente Germania e Giappone.
MONDO. La nuova «Strategia di sicurezza nazionale» degli Stati Uniti ha esplicitato ciò che era chiaro già dagli esordi del secondo mandato presidenziale di Donald Trump: archiviare ciò che c’è di Unione Europea, come delle altre organizzazioni sovranazionali, per trattare direttamente con i governi, che da soli sono più deboli.
L’INTERVISTA. Nel corso di un incontro organizzato dal Circolo Matteotti a Gres art 671, l’europarlamentare Giorgio Gori ha dialogato con il giornalista Francesco Costa sul ritorno di Donald Trump alla Casa Bianca. Abbiamo intervistato il direttore del Post.
Tic Tac. Nel corso di un incontro organizzato dal Circolo Matteotti a Gres art 671, l’europarlamentare Giorgio Gori ha dialogato con il direttore del Post Francesco Costa sul ritorno di Donald Trump alla Casa Bianca.
Come per Gaza. A dispetto degli opposti oltranzismi, la notizia, al momento in cui scriviamo ancora frammentaria, che l’Ucraina avrebbe accettato un piano di pace in 19 punti dopo un intenso dialogo diplomatico con gli Usa, dev’essere comunque accolta con …