Quirinale, fumata nera anche al quarto scrutinio. Nuova votazione venerdì alle 11
Oltre 400 astenuti e 261 schede bianche nella quarta votazione, giovedì 27 gennaio, per l’elezione del Presidente della Repubblica.
Oltre 400 astenuti e 261 schede bianche nella quarta votazione, giovedì 27 gennaio, per l’elezione del Presidente della Repubblica.
Mercoledì 26 gennaio il terzo scrutinio: le schede bianche sono 411, per Mattarella 126 voti, poi Crosetto.
Il primo scrutinio per l’elezione del Capo dello Stato si terrà senza intesa tra i partiti e con l’unica certezza, salvo sorprese, che nelle urne finiranno molte schede bianche.
Il vertice del centrodestra ha preso la sua decisione unitaria: alla presidenza della Repubblica candiderà Silvio Berlusconi, anzi gli chiederà di «sciogliere la riserva» sulla candidatura. Tutti d’accordo nonostante settimane di passione in cui è apparso evidente a tutti che Matteo Salvini e Giorgia Meloni consideravano l’ambizione del Cavaliere di salire al Quirinale come una specie di senile c…
Il sindaco di Bergamo a tutto campo alla conferenza stampa di fine anno: «Interlocuzione col Viminale per cambiare le linee guida sull’immigrazione».
Potrebbe arrivare già nella riunione del 14 dicembre del Cdm la proroga dello stato d’emergenza fino al 31 marzo per far fronte alla pandemia di Covid-19.
È un gran formicaio impazzito, questo mondo politico tenuto a bada dal governo Draghi e impaurito dalla scelta che dovrà fare per il nuovo presidente della Repubblica. Tutti parlano, si incontrano, tramano, lanciano segnali, ammiccamenti, riconoscimenti e il risultato è una grande confusione. Non c’è un regista, qualcuno che si incarichi di condurre le cose come successe con de Mita che fece eleg…
Il Governo varerà a ore il decreto con le nuove norme che per contrastare la quarta ondata della pandemia, concentreranno sui non vaccinati ulteriori restrizioni alla vita sociale, tutelando così la maggioranza degli italiani che hanno deciso di seguire le indicazioni mediche e che si apprestano a fare la terza dose del vaccino. Bisognerà vedere i dettagli delle decisioni che saranno prese in Con…
La salita al Colle è sempre stata un percorso impervio, pieno di ostacoli e spesso anche di sorprese. Mai, però, si è presentata come un groviglio inestricabile come al presente. Mai si è configurata come una partita tanto cruciale per il futuro equilibrio politico e forse anche per il prossimo assetto istituzionale della nostra Repubblica. Groviglio inestricabile. Da qualunque parte si affronti,…
Nonostante la mutazione socioculturale e spazio-temporale in atto legata all’avvento dell’era digitale, per la maggior parte di noi esiste ancora un punto fermo che pare inscalfibile: il desiderio di mettere su casa. Un paradosso fatto di mattoni, radici e desiderio di solidità, che nel nostro Paese persiste insensibile ai richiami di una modernità globale sempre più «liquida». Tutto ciò ce lo ra…
Si sapeva che sarebbe finita così, e così è andata: duro scontro al Senato nel voto sul disegno di legge Zan, ormai politicamente morto. Palazzo Madama ha infatti deciso di non passare alla votazione degli articoli sui quali era terminata la discussione generale. Si chiama «tagliola» ed è una norma che garantisce all’opposizione un ultimo tentativo per fermare in un colpo solo un testo ad essa sg…
Sono tante le conseguenze politiche del risultato finale di questo voto. Benchè riguardasse le amministrazioni delle città, la consultazione ha avuto sin da subito un significato generale, se non altro perché coinvolgeva Roma Capitale, Milano, Torino, Trieste, Bologna, Napoli, parecchi milioni di elettori e tante realtà importanti del Paese. Ma adesso il risultato che ne è uscito pesa ancor di pi…
Per fare i conti finali bisognerà aspettare il ballottaggio, è ovvio. Però per il momento, sappiamo che il centrosinistra ha piazzato alla prima prova tre sindaci importanti (Milano, Napoli, Bologna) e va al ballottaggio a Roma, Torino, Trieste. I Cinque Stelle sono quasi spariti ma Berlusconi è ancora tra noi. E ci dice che Salvini e Meloni devono ancora stare a sentirlo. Cominciamo.
Tutto si deciderà con le elezioni amministrative. Il voto di domenica e lunedì nelle principali città, a cominciare da Roma e Milano, deciderà molte cose della politica italiana e influirà pesantemente sulle sbilenche coalizioni che si contrappongono. Ma avrà effetti soprattutto sul centrodestra e sulla Lega. Il partito di Matteo Salvini è arrivato ad un punto in cui bisogna fare una scelta. Il «…
La fine dell’era Merkel e l’avvio di una nuova stagione politica in Germania sotto le insegne (ma non le sole) dei socialdemocratici cadono in un’Europa tanto impegnata ad immaginarsi un futuro nel mondo della transizione ecosostenibile quanto frammentata e incerta sui nuovi equilibri geopolitici. Questa coincidenza pesa tanto più in Italia dove una politica imballata è come sospesa dal commissar…
Il voto sul decreto green pass bis non ha riservato sorprese, salvo per un aspetto: al momento del sì mancava la metà dei leghisti, diversi anche senza giustificazione. Immediate polemiche degli alleati: «Ci risiamo, la Lega si sottrae agli impegni di maggioranza». «Serve coerenza, ci dicano da che parte stanno», detta immediatamente Enrico Letta. Ma Matteo Salvini non fa una piega, anzi giustifi…
I suoi 80 anni li festeggerà oggi a casa, nella sua Gemonio, da sempre buen retiro di Umberto Bossi. Ma gli auguri glieli faranno dalla Bergamasca, terra che ha segnato in modo indelebile il destino (e la parabola) della Lega e del senatùr.
Il governo, nella riunione di domani, estenderà l’uso del green pass alla pubblica amministrazione. Non è chiaro se, nella stessa circostanza, si deciderà di coinvolgere anche i lavoratori delle aziende private come chiede Confindustria, o se questo provvedimento arriverà più avanti. Di sicuro si farà un altro passo nel rendere il «certificato verde» il salvacondotto indispensabile per buona part…
L’estensione agli statali sarà decisa già in settimana e potrebbe riguardare anche gli utenti. Privati, ecco i lavoratori coinvolti.
Nessun partito sta comodo nella maggioranza che sorregge il governo Draghi. Vecchi avversari che devono convivere guerreggiando mentre Draghi governa e va avanti per la sua strada ascoltando solo fino a un certo punto le ragioni della politica. Tutte considerazioni che sono riemerse nella conferenza stampa di giovedì quando il presidente del Consiglio ha detto: «La verifica politica è una cosa ch…