Lavoro, la fatica di rigenerarsi
ITALIA. A Bergamo basta uscire di casa per accorgersene. Le strade sono piene, i capannoni vibrano, i bar del mattino sono un brusio di voci che parlano di turni, consegne, riunioni.
ITALIA. A Bergamo basta uscire di casa per accorgersene. Le strade sono piene, i capannoni vibrano, i bar del mattino sono un brusio di voci che parlano di turni, consegne, riunioni.
MONDO. La «Vecchia» e bistrattata Europa è passata al contrattacco. Dopo un’interminabile difesa passiva si osservano ora varie linee di avanzata, collegate tra loro.
ITALIA. Chi dà i soldi per pagare la campagna per il «No» al referendum di marzo? La domanda che il ministro della Giustizia, Norberto Nordio, ha inviato all’Associazione Nazionale Magistrati ha offeso il suo presidente, Cesare Parodi, e ha provocato le vibrate proteste dell’opposizione.
MONDO. Avendo Donald Trump «a gran dispitto», come diceva Dante, i Paesi europei si sono ben guardati dall’aderire al Board of Peace che, secondo la Casa Bianca, dovrebbe dettare le strategie per la rinascita di Gaza.
MONDO. La parola chiave è crescita. Su questo i capi dei 27 Stati dell’Ue sono tutti concordi. Mario Draghi ed Enrico Letta hanno tracciato la strada.
ITALIA. Alla metà del Settecento, Montesquieu – nel definire i caratteri del potere politico – distingueva tre funzioni: potere legislativo, potere esecutivo, potere giudiziario, chiarendo che soltanto l’equilibrio fra i tre poteri poteva garantire la libertà.
ITALIA. Il tema della sicurezza, sinora legato prevalentemente a borseggi, scippi, furti, si è imbarbarito in queste ultime settimane con le violenze di piazza.
MONDO. Nessuno, è quasi inutile sottolinearlo, vuole sottovalutare l’importanza del rapporto tra Europa e Africa, e nemmeno sottostimare l’originalità dell’approccio del Piano Mattei, che si rivolge a quattordici Paesi africani (tra cui colossi come Egitto, Algeria, Kenya…) con un atteggiamento sganciato dalla vecchia logica donatore-recettore.
MONDO. Nessun cacciatorpediniere schierato, ma una chiusura dipendente da valutazioni politiche sui pericoli di terrorismo, malattie e varie da dimostrare a priori. Siamo ancora sul versante degli arrivi da arginare, ispirato alla solita spettacolarizzazione degli annunci.
MONDO. Sì ad una riorganizzazione, no alla jungla e soprattutto no alla censura. Dall’Australia alla Spagna si moltiplicano le iniziative per porre rimedio alle attuali storture dei social media.
MONDO. Senza un quadro di cooperazione multilaterale, Federazione Russa e Occidente sono condannati a un’emarginazione progressiva.
MONDO. È utile e urgente porsi la domanda di come e dove dare voce al grido dei popoli martoriati dal conflitto.
MONDO. Si deve pensare in grande se si ritiene di essere una superpotenza. E la Russia di Putin ha l’ambizione di essere ancora tale. Il nodo territoriale del Donbass, ufficialmente l’intralcio alla tregua in Ucraina, appare oggi solo uno specchietto per le allodole. In queste ore, sul tavolo negoziale, ci sono poste ben più consistenti.
MONDO. Prima il documento congiunto sull’automotive e il Green Deal. Poi quello sulla competitività europea. In questi giorni l’idea di radunare un gruppo di Paesi, detti «amici della competitività», alla vigilia del Consiglio europeo che a questo tema sarà consacrato, con l’idea di influenzarne lavori e decisioni.
MONDO. L’Unione europea va avanti o indietro? Sta in mezzo, a metà strada. Giovedì, in un castello in Belgio, si riuniscono i leader dei Ventisette per definire tempi e modalità delle iniziative volte a rilanciare la crescita economica.