Lo Stato imprenditore ritorna protagonista
ITALIA. «Meno Stato, più mercato» è stato per decenni lo slogan prediletto da economisti ed esponenti politici d’Occidente.
ITALIA. «Meno Stato, più mercato» è stato per decenni lo slogan prediletto da economisti ed esponenti politici d’Occidente.
ITALIA. La vera notizia, l’elemento politico più importante di questa tornata elettorale, è il pesantissimo astensionismo che l’ha caratterizzata.
ITALIA. L’inaugurazione di un anno accademico, quello che ci accingiamo a celebrare questa settimana, non è una cerimonia formale, ma rappresenta un momento di riflessione sul futuro.
ITALIA. Un alto grado di astensione dovrebbe essere una questione vitale e invece continua ad essere trattato senza la serietà che merita.
MONDO. La pace non coincide con la fine della guerra ma del conflitto, con la soluzione delle cause che hanno portato allo scontro armato. È un’evidenza che si ricava anche dalla secolare contesa israelo-palestinese.
ITALIA. Anche in un’economia di mercato come la nostra, esistono ambiti strategici che meritano una speciale tutela e quindi sono sottratti alle consuete dinamiche dei normali processi di acquisizione di un’azienda nei confronti di un’altra.
ITALIA. C’è qualcosa di pirandelliano nella vicenda che ruota intorno all’Autorità del Garante della Privacy e che vede come ultima puntata le dimissioni del segretario generale Angelo Fanizza.
MONDO. Lo scoppio dell’ultimo clamoroso caso di tangenti, denunciato dall’Ufficio Anti Corruzione ucraino, che ha costretto il ministro della Giustizia Galushcenko a dimettersi e spinto Tymur Mindich – uno dei collaboratori storicamente più vicini al presidente Zelensky – a fuggire precipitosamente dal Paese, ha reso palese una realtà che molti leader e analisti in Europa e negli Usa conoscevan…
Che la insensata polemica sul «complotto» del Quirinale contro il Governo sia uscita proprio nel giorno in cui le previsioni di crescita dell’Italia 2025 viene data in discesa allo 0,4%, quasi la metà di quelle ipotizzate a primavera, la dice …
ITALIA. I numeri fanno spavento. Raccontano la condizione dell’infanzia negata, narrazione di un silenzio pesante come un macigno sulla coscienza del mondo. Ogni giorno 13mila bambini muoiono per malattie e guerre, violenza domestica e criminalità, sfruttati fino a perdere la vita da un sistema di produzione iniquo.
ITALIA. Per la seconda volta la Corte dei Conti ha bocciato il progetto del Ponte di Messina, altrimenti detto Ponte di Salvini.
ITALIA. La discussione sulla legge finanziaria, gli ultimi dati sul Pil in rallentamento, insieme a qualche notizia proveniente dagli Stati Uniti come l’elezione del nuovo sindaco di New York, hanno riproposto il tema fiscale come strumento di differenziazione politica.
ITALIA. Oplà! Conte ha fatto un’altra delle sue acrobazie.
MONDO. Possiamo dirlo? Finalmente. E dev’essere motivo di orgoglio per noi italiani che a tracciare, finalmente, un’analisi politica di alto livello e a pronunciare un toccante appello alla coscienza di tutti, sideralmente lontani dalla piccola e tragica speculazione dei nazionalismi quotidiani, sia stato Sergio Mattarella, il Presidente della nostra Repubblica.
MONDO. Dopo la parziale marcia indietro di Donald Trump sui dazi americani, per una volta da un po’ di tempo, si potrebbe essere cautamente ottimisti sul futuro degli equilibri economici e commerciali internazionali che tante ricadute hanno anche su di noi.