Rete e droni, la guerra cambia e costa poco
MONDO. La rivoluzione è anche economica: come si possono sparare missili che costano milioni di dollari contro droni da qualche migliaio?
MONDO. La rivoluzione è anche economica: come si possono sparare missili che costano milioni di dollari contro droni da qualche migliaio?
ITALIA. Il ministro della Difesa, Guido Crosetto, ha negato agli Stati Uniti l’uso della base militare di Sigonella ai bombardieri diretti in Iran. La motivazione addotta dal nostro ministro è che non sarebbe stata richiesta la necessaria autorizzazione preventiva, così come prevede il trattato con gli Usa.
ITALIA. Neanche due dita di bollicine per aver battuto la Bosnia ed essere tornati a giocare un Mondiale dopo due edizioni lasciate per strada. Niente. L’Italia, dopo aver vinto nel 2006, è stata eliminata per due volte al primo turno e per altre due volte non si è qualificata. E questa è la terza.
MONDO. L’ordine internazionale costruito nel secondo dopoguerra mostra oggi crepe sempre più profonde.
ITALIA. Hai voglia a dire che il «referendum è alle spalle, andiamo avanti»: la realtà è che il centrodestra è ancora sotto choc per una sconfitta che non aveva preventivato e rispetto alla quale si sentiva al sicuro.
ITALIA. Al tempo della Prima Repubblica, le oscillazioni elettorali erano contenute. Dell’ordine dell’1-2-3%.
MONDO. Con le ragioni di sicurezza i governi possono motivare azioni o provvedimenti ingiustificabili.
MONDO. In Europa l’alleato tedesco aiuta il governo italiano a ricavarsi uno spazio sulla scena europea. È anche funzionale all’obiettivo di mettere la Francia di Emmanuel Macron in ombra e quindi in discussione gli equilibri di potere in Europa.
ITALIA. Le sue due grandi passioni sportive dicono già di che pasta fosse fatto: il ciclismo e il calcio, gli sport della gente comune, quelli che non fanno distinzione tra ricchi e poveri, quelli che se per caso li pratichi anche - come faceva lui -, ti temprano alle fatiche della vita.
ITALIA. Era davvero una pia illusione che il referendum, anche in caso di sconfitta del fronte del Sì, non avrebbe intaccato il governo, né la sua stabilità né la sua composizione.
MONDO. «Dio è morto» sosteneva Nietzsche. Forse la Nato non è un dio in politica internazionale, ma certamente non sta molto bene.
ITALIA. Dunque la ministra del Turismo Daniela Santanché va ad aggiungersi alle altre due teste rotolate per decisione di Giorgia Meloni, in preda all’ira funesta per la sconfitta del Sì al referendum sulla separazione delle carriere.
ITALIA. Un ragazzo di 13 anni impugna un coltello e accoltella la sua professoressa. Un gesto improvviso, che - secondo le prime ricostruzioni - non sarebbe stato preceduto da segnali evidenti tali da far immaginare un’escalation così violenta.
ITALIA. Passato il referendum, nel governo cominciano a cadere le teste. Giorgia Meloni è intenzionata a usare la ramazza o, per usare la sua metafora, a stringere i bulloni. Quindi fuori il viceministro della Giustizia Delmastro, fuori il capo di Gabinetto del ministro Nordio Giusi Bartolozzi, e fuori anche Daniela Santanchè.
ITALIA. Ci sono almeno tre punti sui quali vale la pena tornare dopo i risultati del referendum costituzionale che hanno consegnato la vittoria al No contro la riforma della giustizia. Il primo è che a vincere è stata la Costituzione, la Carta fondante del Paese, il testo di riferimento di tutti i cittadini italiani.