Il ritorno di Visegrad può essere un problema
MONDO. La riunione pochi giorni fa alle porte di Budapest, in una Ue spezzata e frantumata dalle incursioni di Trump e dalle divisioni tra partner storici, non è un buon segno.
MONDO. La riunione pochi giorni fa alle porte di Budapest, in una Ue spezzata e frantumata dalle incursioni di Trump e dalle divisioni tra partner storici, non è un buon segno.
ITALIA. Da quando lo spettro di un sostanziale pareggio elettorale dei due poli ha iniziato a materializzarsi nei sondaggi, è tutto un fiorire di manovre e auto candidature nella cosiddetta «area di centro», sia all’interno che all’esterno delle coalizioni.
MONDO. Ci sono morti che fanno cadere i governi e morti che non fanno nemmeno alzare un sopracciglio.
MONDO. Nella notte tra il 5 e il 6 febbraio 2023 il terremoto che sconvolse le regioni a cavallo fra Turchia e Siria provocando 60mila vittime, ad Aleppo, fra le città più colpite dalla guerra iniziata nel 2011, provocò anche il crollo dell’antica Cittadella e spazzò via pure edifici distrutti dai bombardamenti e ricostruiti.
MONDO. Al vertice Nato di Ankara agli italiani verrà chiesto degli impegni sottoscritti. Il governo Meloni ha cercato di inserire le spese infrastrutturali nel conto finale. Ma a Washington guardano al cash versato alle loro industrie di armamenti.
ITALIA. Ufficialmente la separazione con l’a.d. (con trascorsi in Acea e Terna, manager di lungo corso) sarebbe frutto dell’avvenuto raggiungimento degli obiettivi di potenziamento infrastrutturale fissati dal Pnrr, ma è di tutta evidenza che la spiegazione non regga alla prova dei fatti.
ITALIA. Il generale Roberto Vannacci e i suoi «futuristi» dovranno raccogliere ben 500mila firme per presentare la propria lista di candidati alle prossime elezioni politiche. Lo prevede la legge vigente (per non dover raccogliere le firme occorre essere presenti con un gruppo alla Camera e al Senato fin dall’inizio della legislatura) che su questo punto non sarà cambiata.
MONDO. «Nell’erba sta nascosto il serpente», diceva Virgilio nelle sue «Bucoliche».
ITALIA. La Lega è in crisi. Già c’era una debolezza strisciante, segnalata dai sondaggi, poi l’irruzione di Vannacci ha evidenziato un problema di difficile gestione e incerto recupero, che sta paralizzando le attività del vertice.
MONDO. Ieri a Berlino con Merz, Macron, Starmer e Tusk per l’E5, oggi a Cap d’Antibes con il solo Emmanuel Macron per un bilaterale: Giorgia Meloni incontra i partner europei dopo la bufera del ripetuto botta e risposta con Trump.
MONDO. Parlare di crollo dei titoli azionari tecnologici è un errore di prospettiva temporale.
EUROPA. La crisi dei laburisti inglesi ci riguarda, e non solo perché il sistema britannico si sta «italianizzando»: a Londra ci si interroga sul collasso di una classe dirigente complessiva, celebrata fino all’altro ieri e, da noi, il governo Meloni si appresta al record di stabilità.
MONDO. C’è una parola che negli ultimi anni è tornata a occupare il centro della scena mondiale: la paura. Paura della guerra, anzitutto. Ma anche paura dell’instabilità economica, delle crisi energetiche, dell’inflazione, delle migrazioni incontrollate, del terrorismo, delle pandemie e persino delle nuove tecnologie fuori controllo.
MONDO. Giorgia Meloni è fermamente decisa a non rovinare ulteriormente, almeno da parte sua, il rapporto con Donald Trump, e per questo il suo orientamento è non rispondere ad ulteriori (e sempre possibili) nuovi attacchi del tycoon, nemico dei suoi alleati e «condiscendente» con i suoi nemici, per usare le parole della premier.
IL COMMENTO. L’uso di droghe comporta gravi danni alla salute. Ricordo le malattie più gravi: disturbi cardiovascolari, cancro, Aids, epatiti, edemi polmonari, ictus cerebrali. Di solito, alcune di queste malattie, il dipendente le contrae dopo un luogo periodo d’intossicazione con quantità elevate di droga.