«Il Dna di Ignoto1 è quello di Bossetti» La Cassazione rimuove ogni dubbio
Le motivazioni della Cassazione alla sentenza su Massimo Bossetti, condannato all’ergastolo per l’omicidio di Yara Gambirasio.
Le motivazioni della Cassazione alla sentenza su Massimo Bossetti, condannato all’ergastolo per l’omicidio di Yara Gambirasio.
Massimo Bossetti, condannato in via definitiva all’ergastolo per l’omicidio della tredicenne Yara Gambirasio, ha chiesto il trasferimento dal carcere di Bergamo a quello milanese di Bollate.
Il vescovo di Bergamo ha richiesto alla Congregazione per le cause dei Santi di avviare l’iter previsto a favore della 14enne bergamasca scomparsa nel 2011.
La sentenza è definitiva. I giudici della Prima sezione penale della Corte di Cassazione hanno confermato la condanna all’ergastolo di Massimo Bossetti per l’omicidio di Yara Gambirasio, avvenuto il 26 novembre 2010.
La battaglia processuale è giunta all’ultimo atto. L’udienza si è conclusa intorno alle 18 e la corte si è ritirata in camera di consiglio. Ora c’è attesa per il verdetto che comunque arriverà entro venerdì.
Oggi alle 10 è prevista a Roma l’udienza in Corte di Cassazione, Prima Sezione Penale.
Dai legali un ricorso di 610 pagine contro la condanna all’ergastolo.
Ventitrè contestazioni, la maggior parte sul Dna. E la difesa: «Analogie con il caso Meredith, va assolto».
Calcio e solidarietà, soprattutto attenzione e sostegno per le passioni sportive e artistiche dei giovani con famiglie in difficoltà economica o che si trovano in un contesto sociale problematico.
Alla rassegna per la categoria Pulcini vi parteciperanno 16 squadre
tra cui anche quelle di Inter, Juventus, Atlanta e Torino. Il ricavato andrà a finanziare progetti di sostegno per gli adolescenti.
Che forma hanno i sogni, la passione, l’impegno? Yara Gambirasio è tutto questo, e molto di più. Un’opera d’arte ne parlerà. Lo racconterà a tutte le persone - giocatori, dirigenti, semplici amatori o professionisti - che varcheranno la soglia della Casa dello Sport di via Gleno.
Reati simulati: 16 mesi. Lei: «Assalita per farla pagare a Massimo». Le telecamere: non c’era nessuno. Il legale: «Non è un’ammissione di colpa»
Solo i familiari più stretti hanno partecipato ai funerali di Ester Arzuffi che sono stati celebrati martedì 1° maggio nella chiesa della Dorotina di Mozzo da don Giulio Albani. La donna si è spenta domenica all’età di 71 anni.
Massimo Bossetti potrà partecipare ai funerali della madre, Ester Arzuffi, deceduta domenica mattina all’ospedale di Ponte San Pietro.
È morta Ester Arzuffi. La mamma di Massimo Bossetti, in carcere per l’omicidio di Yara Gambirasio, è deceduta a 71 anni.
«Signori giudici, chi vi scrive è Massimo Bossetti». Comincia così la lettera che il muratore di Mapello, in cella con l’accusa di aver ucciso Yara Gambirasio, ha scritto ai giudici della Corte di Cassazione, che affronteranno il suo caso nell’udienza fissata per il 12 ottobre.
Concerto a Seriate martedì 10 aprile alle 21 al cineteatro Gavazzeni per sostenere l’associazione «La passione di Yara onlus».
Una protesi vertebrale ha permesso di identificare il cadavere che lo scorso 4 novembre, nelle campagne di Alice Castello (Vercelli), era stato trovato in una valigia da tre cacciatori, due bergamaschi e un lecchese.
Ingegnere come aveva dichiarato in Tribubunale o solo ragioniere, l’Ezio Denti del pool difensivo di Bossetti ha una laurea ma non vale in Italia e comunque il giudice ha deciso il non luogo a procedere sulle sue affermazioni perchè il fatto non sussiste.
Contro la sentenza con la quale, nel luglio scorso, i giudici della Corte d’assise di Brescia hanno confermato l’ergastolo per il muratore di Mapello.
Erano le 18,40 del 26 novembre di 7 anni fa quando Yara Gambirasio, una ragazzina di 13 anni, scompariva nel nulla, dopo essere uscita dalla palestra di Brembate Sopra, dove si era recata poco prima per riportare uno stereo.