Webinar sui finanziamenti per le pmi
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Prenderà il via il 22 luglio alle 17.30 la serie di webinar che Skille ha organizzato per illustrare ad aziende e imprenditori le possibilità offerte dai finanziamenti che si possono ottenere a seguito della pandemia, alcuni dei quali a fondo perduto, per rilanciare l’attività sia in Italia che sui mercati internazionali.
Prenderà il via il 22 luglio alle 17.30 la serie di webinar che Skille ha organizzato per illustrare ad aziende e imprenditori le possibilità offerte dai finanziamenti che si possono ottenere a seguito della pandemia, alcuni dei quali a fondo perduto, per rilanciare l’attività sia in Italia che sui mercati internazionali.
Il bando di finanziamento alle imprese per accedere ai mercati esteri per il quale lo Stato ha stanziato 900 milioni - di cui parliamo qui sotto - sarà oggetto del dialogo fra la nostra redazione e gli esperti di Europartner in diretta alle 17,30 di mercoledì 22 luglio.
Attraverso la piattaforma Zoom, sarà possibile porre domande di chiarimento sulle caratteristiche, requisiti e le modalità per presentare le domande di finanziamento.
Al webinar del 22 luglio ne seguirà un altro il 29 luglio, sempre alle 17,30, dedicato a un altro bando, questa volta emesso dalla Regione Lombardia, a favore delle imprese, anche molto piccole, che vogliono sbarcare nel mondo dell’e-commerce. Ne parleremo in un prossimo articolo di Skille.
Per partecipare agli webinar bisogna innanzitutto registrarsi alla community di Skille
Nei prossimi giorni si riceveranno tutte le indicazioni e nell’imminenza dell’incontro vi verrà inviato il link per partecipare.
Lo webinar può essere seguito da ogni strumento digitale: computer, tablet, smartphone. Se non si è mai utilizzata la piattaforma Zoom, la prima volta che si utilizzerà il link di invito, si avvierà automaticamente una procedura per scaricare sul proprio strumento l’applicazione necessaria al collegamento. Si tratta di una procedura molto semplice e rapida, che non richiede particolari conoscenze informatiche.
Mercati esteri: dallo Stato 900 milioni per le imprese
Importante opportunità per tutte le pmi che vogliono avviare o riprendere una presenza internazionale. Le principali indicazioni per accedere ai finanziamenti
Nel decreto rilancio ecco le novità
I mercati internazionali rappresentano una grande opportunità per la ripartenza delle nostre imprese colpite dal lockdow. A maggior ragione se per esportare e promuovere le proprie attività all’estero si possono ottenere finanziamenti anche a fondo perduto per i quali, sino a fine anno, non è necessario presentare garanzie.
Stiamo parlando degli incentivi per l’internazionalizzazione d’impresa (risorse pari a 900 milioni di euro complessivi) messi a disposizione dal Polo dell’export e dell’internazionalizzazione. Si tratta di una realtà costituita nel 2016 da Sace e Simest (www.sacesimest.it) società distinte del gruppo Cassa depositi e prestiti (Cdp) - società per azioni a controllo pubblico il cui azionista di maggioranza è il Ministero dell’Economia e delle Finanze - accomunate da un’unica missione: sostenere la crescita delle imprese italiane in Italia e nel mondo.
Il Decreto Rilancio (Dl 34/2020) ha introdotto diverse novità anche in tema di agevolazioni per le imprese che puntano sulle attività anche in campo internazionali, in particolare fuori dal continente europeo, innalzando (in alcuni casi raddoppiando) gli importi massimi finanziabili.
A fondo perduto, i tetti massimi
Vediamo nel dettaglio i vari capitoli affrontati da bando, cominciando da quelli che prevedono per il 40% del finanziamento un contributo a fondo perduto (novità assoluta per Sace Simest), fino a un tetto massimo di 100.000 euro. In tema di solidità patrimoniale delle aziende operanti all’estero, possono beneficiare delle agevolazioni le piccole e medie imprese (Pmi) con sede legale in Italia, costituite come società di capitale, che:
1) dispongano di 3 bilanci approvati e depositati relativi a 3 esercizi completi;
2) abbiano un fatturato estero (media ultimi 3 esercizi) pari a minimo il 35% del fatturato aziendale;
3) presentino un livello di solidità patrimoniale minore di 1,6 (manifatturiere) o di 2,6 (commerciali o di servizi).
È previsto in questi casi un finanziamento massimo pari a 800.000 euro (raddoppiato rispetto al tetto previsto sino a pochi giorni fa), e comunque non oltre il 40% del patrimonio netto dell’impresa richiedente risultante dall’ultimo bilancio depositato, con durata di 6 anni, di cui 2 di preammortamento.
Promozione in fiera e consulente a tempo
Finanziamenti agevolati anche per le Pmi con sede legale in Italia che scelgono di promuoversi tramite fiere in Paesi extraeuropei, a condizione che siano società di capitale e che dispongano di un bilancio depositato per un esercizio completo. In questo caso è previsto un finanziamento agevolato fino al 100% delle spese preventivate (non maggiori di 150.000 euro), fino a un massimo del 10% dei ricavi risultanti dall’ultimo bilancio depositato, con durata di 4 anni, di cui uno di preammortamento.
Per le società di capitali, con sede legale nel nostro territorio, che puntano ad avere per un certo arco di tempo un professionista specializzato nell’internazionalizzazione delle aziende (Temporary export manager), il bando prevede invece finanziamenti agevolati fino al 100% delle spese preventivate (non superiori a 150.000 euro), fino a un massimo del 12,5% dei ricavi risultanti dall’ultimo bilancio depositato, con durata di 4 anni, di cui 2 di preammortamento. È previsto, infine, un finanziamento a fondo perduto (in questo caso pari al 20% dell’importo, fino ad un massimo di 100.000 euro) anche per le imprese con sede legale in Italia e con almeno 2 bilanci depositati, che aprano nuove strutture o potenzino le proprie strutture già esistenti in Paesi extra Ue, non configurabili come rete di distribuzione all’estero ma volte ad assicurare in prospettiva la presenza stabile nel mercato di riferimento (ufficio, showroom, negozio, corner). In questo caso il finanziamento agevolato copre il 100% delle spese preventivate (non superiori a 4.000.000 di euro), fino ad un massimo del 25% dei ricavi risultanti dall’ultimo bilancio depositato, con durata di 6 anni (2 di preammortamento).
Per approfondire e scaricare documenti clicca qui
Fino al 100% delle spese per un export manager
Ingaggio a tempo: un consulente sempre più richiesto
Per progetti extra Ue tetto a 150 mila euro
Tra i finanziamenti erogati da Sace Simest a beneficio delle imprese che puntano ai mercati internazionali per ripartire dopo il fermo delle attività imposto dalla pandemia, uno è dedicato a sostenere in particolare l’inserimento temporaneo in azienda di un Temporary export manager (Tem), un consulente specializzato alla realizzazione di progetti d’internazionalizzazione in Paesi extra Unione europea.
In questo caso il bando si rivolge alle società di capitali (società per azioni, a responsabilità limitata, in accomandita per azioni e a responsabilità limitata semplificata), in forma singola o costituite in forma di «Rete Soggetto», con sede legale in Italia, che puntano su tale figura professionale sempre più necessaria per facilitare e sostenere l’esportazione dei propri prodotti in paesi extra Unione europea, ma anche per quelle che vogliono mettere a punto una strategia estera più complessiva.
Le società possono ottenere un finanziamento agevolato fino al 100% delle spese messe in preventivo, con un tetto massimo pari a 150mila euro e in ogni caso non superiore al 12,5% dei ricavi risultanti dall’ultimo bilancio depositato.
Il 40 per cento a fondo perduto
Grande novità (in positivo) introdotta da Sace Simest per le imprese è che ben il 40% del finanziamento sarà corrisposto come contributo a fondo perduto, fino a un massimo di 100.000 euro.
Come sottolineato dal Ministero dello sviluppo economico (Mise), il finanziamento ha una durata di quattro anni, due dei quali di ammortamento, ed è concesso secondo le seguenti modalità: la prima erogazione, a titolo di anticipo, pari al 50% dell’importo deliberato, entro 30 giorni dalla data di adempimento delle eventuali condizioni sospensive del contratto; la seconda erogazione invece a saldo della rendicontazione delle spese sostenute dall’impresa.
Sono ammissibili al finanziamento le spese sostenute dalla data di presentazione della domanda sino a 24 mesi dopo la data di ricevimento dell’accettazione del contratto di finanziamento e riguardano, in dettaglio, le spese relative alle prestazioni di figure professionali specializzate (Tem), risultanti da apposito contratto di servizio, che devono essere pari almeno al 60% del finanziamento concesso e le spese strettamente connesse alla realizzazione del progetto elaborato con l’assistenza del Tem.
Che la figura del Temporary export manager sia sempre più richiesta, soprattutto dalle piccole e medie imprese, viene confermato dai numerosi corsi organizzati da diverse realtà specifiche del settore. Una figura in continua evoluzione, al punto che in queste settimane l’Ice, Agenzia italiana per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle nostre imprese, sta organizzando corsi per Digital Temporary Export Manager (D-Tem), figure con particolari competenze in campo digitale rispetto ai tradizionali Tem.
L’intervista
Cos’è Europartner?
È un gruppo nato nel 1991 - con sedi a Milano, Brescia e Genova - per sostenere le imprese nei loro progetti d’investimento, individuando le migliori soluzioni finanziarie e cercando le opportunità di finanza agevolata più indicate, siano fondi pubblici europei, nazionali o regionali. Siamo quello che serve oggi alle imprese per valutare la bontà o meno di un bando e seguire la pratica.
Chi si rivolge a voi?
Assistiamo clienti privati ed enti pubblici. In particolare supportiamo le aziende manifatturiere perché sono quelle che investono di più per sviluppare e promuovere le loro attività. Tra loro imprese con pochi dipendenti e un fatturato di un milione di euro ma anche di media grandezza, con decine di dipendenti e fatturati tra i 30-40 milioni.
Quali sono i punti di forza del bando Sace Simest?
Col decreto del 15 giugno, l’importante realtà di Cassa Depositi e Prestiti ha compiuto una svolta epocale, introducendo per la prima volta il contributo a fondo perduto (40% del finanziamento fino a 100.000 euro). Sino a fine anno si può accedere ai finanziamenti senza necessità di presentare garanzie. Infine, il tasso d’interesse, dello 0.085%.
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