Il settore del Tessile

Il 2024 si conferma un anno complicato per il comparto che soffre per una combinazione di più fattori tra i quali il rallentamento della domanda e l’indebolimento di alcuni mercati.

Si sono ridotti i fatturati e gli utili si sono contratti

Il settore tessile-abbigliamento italiano ha attraversato un 2024 particolarmente complesso, segnando una flessione di circa l’8,6% rispetto al 2023. La tendenza negativa non si è esaurita a fine anno, ma è proseguita anche nei primi mesi del 2025, riflettendo un contesto ancora fragile. Le difficoltà derivano da una combinazione di fattori: il rallentamento della domanda globale continua a frenare gli ordini, mentre l’indebolimento di alcuni mercati asiatici riduce ulteriormente le opportunità di sbocco commerciale.

A complicare il quadro si aggiunge il dazio del 15% introdotto dagli Stati Uniti, misura che rischia di penalizzare in modo significativo le esportazioni italiane verso un mercato tradizionalmente strategico. Con riferimento al mercato USA, il distretto bergamasco del tessile e abbigliamento ha ridotto, rispetto al 2019, del 29% le esportazioni. In una fase segnata da incertezze economiche e tensioni geopolitiche, consolidare la propria presenza internazionale diventa quindi un obiettivo imprescindibile per preservare competitività e prospettive di crescita.

Osservando le principali imprese bergamasche del comparto, si registra una riduzione del fatturato del 4% rispetto all’anno precedente, accompagnata da un calo più marcato del risultato di esercizio, pari al 10,6%. Il ridimensionamento delle vendite coinvolge il 61% delle imprese analizzate, evidenziando una difficoltà diffusa. L’Ebit mostra una contrazione altrettanto importante e, sotto il profilo della redditività, si osserva un lieve peggioramento: il Roi passa dal 5,5% al 5,1% e un andamento speculare si registra anche per il Roe, che si riduce in misura contenuta. Si tratta di variazioni limitate che però si collocano in un contesto di valori particolarmente bassi.

Osservando le principali imprese bergamasche del comparto, si registra una riduzione del fatturato del 4% rispetto all’anno precedente

Nell’ambito della solidità finanziaria, il rapporto di indebitamento rimane sostanzialmente stabile; tuttavia, si rileva un leggero aumento dell’incidenza degli oneri finanziari sull’Ebitda. Questo effetto è legato alla contrazione dell’Ebitda stesso che, pur a fronte di una lieve riduzione degli oneri finanziari, non conserva la medesima capacità di assorbimento dell’anno precedente. Nel complesso, il tessile bergamasco dimostra resistenza, ma opera in un quadro che richiede adattamenti rapidi e strategie di medio periodo per non perdere ulteriormente margini e competitività.

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