Quando capita che Fido è un po’ troppo invadente
Quante volte mi capita di essere chiamato perché il quattrozzampe di famiglia è diventato un po’ troppo invadente…
Quante volte mi capita di essere chiamato perché il quattrozzampe di famiglia è diventato un po’ troppo invadente…
Punire o non punire? Questo è il problema… e se decido di punire, come devo farlo? Quante volte ci siamo chiesti come agire di fronte all’ennesima marachella del nostro amico a quattro zampe. Le punizioni ci stanno, per carità, ma senza eccedere.
L’oggetto della mail spiega tutta la lettera: «Cittadine indignate» e la vicenda riguarda la serata di domenica 24 maggio: «In compagnia di un’amica facendo due passi in centro abbiamo assistito ad una scena tremenda: un bull terrier sfuggito al padrone ha aggredito un altro cane al guinzaglio attaccandolo alla gola».
Li hanno trovati a Comun Nuovo, sul ciglio della strada che arriva da Stezzano. Due cagnolini di piccola taglia, con collarino. Uno ferito, forse investito da un’auto, restava immobile mentre l’altro pareva vegliarlo.
«Lilli, vieni dalla mamma!». «Jack, amore mio, la pappa!» o ancora «Jenny, andiamo a nanna!»… Alzi la mano chi, almeno una volta, non si sia lasciato scappare una frase simile rivolgendosi al proprio cane!
«Un cane ha preso il controllo di un trattore, non è uno scherzo» Ha usato queste parole l'agenzia scozzese per il traffico quando ha dovuto avvertire gli automobilisti che percorrevano l'autostrada M74 di un fatto che aveva dell'incredibile.
«Questa violenza va affrontata e denunciata. Non possiamo vivere come fosse il Far West». Cristina Tamagnini, 45 anni, vuole «andare fino in fondo».
Televisione (il Bepi Quiss su Bergamo Tv), musica (con le novità di questi giorni) e un libro in corso d’opera.
L’estensione dell’anagrafe canina con metodo elettronico mediante microchip, il potenziamento della vigilanza per vietare ogni forma di soppressione, maltrattamento e sperimentazione degli animali randagi, l’organizzazione di corsi di educazione sociale nelle scuole.
Pinscher aggredito da un pitbull nella zona del Villaggio in via Marco Polo a Bonate Sotto. Su Facebook un appello per individuare il proprietario che si è allontanato.
Una sentenza della Cassazione detta le regole per portare a spasso Fido senza rischiare una condanna: portare una bottiglietta d’acqua dimostra la volontà di minimizzare i «danni».
La Lav offre una ricompensa di 500 euro a chi sia in grado di riferire informazioni utili all’identificazione del serial killer che nei giorni scorsi ha ucciso Gaia, Golden Retriever di Brignano e gli 8 cuccioli che portava in grembo e ha ferito altri 3 cani che vivevano assieme a Gaia.
Nella Bassa Bergamasca è tornato in azione il «killer dei cani»: li droga, li massacra con un bastone e poi li finisce infilzandoli con un forcone.
Alla biblioteca di Ponte San Pietro 5 serate a tema per saperne di più sui nostri amici a 4 zampe ispirate alla simpatica trasmissione in onda su BergamoTv.
«Probabilmente si era appoggiata alla recinzione pensando di ricevere delle coccole, invece le sono state inferte delle ferite che l’hanno uccisa. Il responsabile di quanto successo deve essere preso. È troppo facile prendersela con un cane indifeso».
Quante volte mi capita di imbattermi in casi molto particolari in cui il solo percorso di educazione non basta!
Con la crisi si rinuncia a far spazio in casa per un animale. Calano, infatti, al 33% - secondo il Rapporto 2015 dell’Eurispes - gli italiani che hanno fatto posto a uno o più animali domestici.
Se durante le feste in casa vostra è arrivato un cucciolo, bisogna sicuramente partire con il piede giusto!
Brutta avventura per una nostra lettrice: il suo cane, una femmina di nome Amelia, è stata aggredito da due pastori del Caucaso nel bosco dell’Allegrezza.
Viviamo, in questi giorni di festività natalizie, un momento «storicamente» molto delicato per i nostri amici cani a causa di botti e petardi vari, che mai fanno loro piacere e spesso sono fonte di vero e proprio panico, con conseguenze a volte disastrose per loro ma anche per noi.