Giorgio Gori: «Sarà una campagna elettorale dura»
Il candidato sindaco del Centrosinistra, Giorgio Gori, prepara la campagna elettorale. «Abbiamo una marcia in più per rimettere in movimento questa città».
Il candidato sindaco del Centrosinistra, Giorgio Gori, prepara la campagna elettorale. «Abbiamo una marcia in più per rimettere in movimento questa città».
La politica teme il confronto sui problemi della grave marginalità, temi «scivolosi» soprattutto in periodo di elezioni: la provocazione è stata lanciata da don Fausto Resmini in un’intervista pubblicata domenica 16 febbraio.
Le primarie non sono come Sanremo. Qui il pronostico (anche se più o meno sofferto) è rispettato. Il democratico Giorgio Gori vince. È il candidato del centrosinistra per Palafrizzoni e sfida Franco Tentorio: «Non ci fa paura».
La notizia è diventata ufficiale dopo che lo spoglio dei voti è stato completato: sarà Giorgio Gori il rappresentante del centrosinistra a correre per la poltrona di sindaco di Bergamo e a sfidare Tentorio. Gori ha conquistato il 58,53% dei voti. Scarsa l’affluenza: hanno votato in 2.765.
Cinque anni e zero scaramanzia. «La vittoria è dietro l’angolo»: parola di un Franco Tentorio carico a mille davanti alla platea della rediviva Forza Italia. In 500 riempiono l’auditorium di piazza della Libertà, tra bandiere al vento e parata di assessori e pezzi da 90 azzurri.
Stasera si saprà chi sarà il candidato sindaco del centrosinistra tra i tre sfidanti Giorgio Gori (Pd), Nadia Ghisalberti (Patto civico) e Luciano Ongaro (Sel). Lo sceglieranno gli elettori che dalle 8 alle 20 si recheranno nei nove seggi allestiti in città.
La decisione del sindaco Tentorio di prolungare l’incarico al direttore generale del Comune di Bergamo, Ivan Mazzoleni, fino al 2015 non è andata giù al centrosinistra. Soprattutto perché arriva a poche settimane dalle elezioni, vincolando così anche la futura Amministrazione.
No al commissariamento della Provincia di Bergamo. La Regione Lombardia ha presentato ricorso alla Corte costituzionale per dire «no» al «un provvedimento pasticciato e incostituzionale» che ha cancellato le elezioni in programma in Bergamasca a fine maggio.
Sedici sindaci del PD, alla guida di altrettanti Comuni bergamaschi, hanno sottoscritto una lettera a sostegno della candidatura di Giorgio Gori a sindaco del Comune di Bergamo. «Invitiamo tutti i cittadini di Bergamo a votare Gori alle Primarie di domenica».
L’obiettivo è fare il pieno: per questo da giorni in Forza Italia è tutta una chiamata alle armi per l’appuntamento di sabato (dalle 16) all’Auditorium di piazza della Libertà. È il via ufficiale alla campagna elettorale, ma anche il ritorno sul territorio del partito. E ci sarà anche Tentorio.
È fissato per venerdì 21 alle 21, nella sala Mosaico dell’ex Borsa Merci di via Petrarca 10, nel centro di Bergamo, l’ultimo confronto tra i candidati alle primarie del centrosinistra prima del voto in programma domenica 23.
Un «flop» il colloqui ocon il leader dei Cinque Stelle, Beppe Grillo, trasmesso in streaming. L’ex comico genovese ne ha approfittato per l’ennesimo comizio in diretta. Renzi ottimista: «Ci sono tutte le condizioni per fare un ottimo lavoro». L’incontro Renzi - Grillo (video)
Un conto corrente alla luce del sole e uno «occulto», secondo gli inquirenti, utilizzato per coprire la vera identità di alcuni finanziatori della sua campagna elettorale. È il nuovo dettaglio che emerge dalle carte dell’inchiesta.
Matteo Renzi all’indomani dell’incarico ricevuto al Quirinale da Giorgio Napolitano, ha iniziato le consultazioni. In giornata Renzi vedrà tutti i partiti tranne Pd e Forza Italia (con Berlusconi in delegazione ) che saranno ricevuti mercoledì. I Cinque Stelle attendono un invito formale .
Non era di Trescore ma gli era bastato poco per essere apprezzato nella cittadina termale, tanto da arrivare a sedere in Consiglio comunale per cinque anni, nei banchi della minoranza, come capogruppo della lista «Popolo della libertà - Con chi ci sta».
Gianlorenzo Barollo Nell’ultima puntata di Master Italia, Letta non ha superato il pressure test. Si è arenato su uno spaghetto allo scoglio che Squinzi e i suoi confindustriali hanno bollato come insapore: non si sente il Pil!
Sotto la pioggia e alla fine di una settimana di passione per il Pd. Non ci si poteva aspettare molto dalla chiamata alle urne di ieri per scegliere il segretario regionale democratico. Per la cronaca vince il renziano Alessandro Alfieri
«Collega a chi?». Nadia Ghisalberti, proprio sul finale e quasi fuori onda, prende le distanze da Giorgio Gori che l’ha appena apostrofata così. Manca una settimana alle primarie che decideranno il candidato sindaco del centrosinistra e la competizione sale tra i tre sfidanti.
«Sono d’accordo sul fatto che la Lega non partecipi alle consultazioni, perché non esiste al mondo che il presidente Napolitano e il Pd se la cantino e se la suonino da soli. E con questo siamo al terzo presidente del Consiglio non votato dal popolo».
di Giorgio Gandola Ha 88 anni, ma è ancora il più brillante. Ieri sui giornali c’era una foto illuminante: il presidente Napolitano a Lisbona di fianco al canuto capo dello Stato portoghese e di re Juan Carlos di Spagna.