Primarie Pd, il seggio più alto d’Italia
L’igloo di neve del ghiacciaio Presena: 82% di voti per Renzi
L’igloo di neve del ghiacciaio Presena: 82% di voti per Renzi
Piazzale Marconi «la landa desolata», la caserma Montelungo «il polo del degrado e del tempo», le politiche della «im-mobilità», il «Pacco» dello Sport di Grumello. I consiglieri di opposizione scendono in campo con un incontro pubblico in sala Galmozzi di via Tasso.
Matteo Salvini è il nuovo segretario della Lega: ha infatti vinto il duello con Bossi ottenendo, a livello nazionale, l’82% dei voti. Anche in Bergamasca i militanti hanno preferito Salvini a Bossi: al neosegretario sono andate 83,61% delle preferenze.
Il Pd si prepara per le primarie , domenica, per la scelta del segretario nazionale. Dalle 8 alle 20 si potrà votare in 120 seggi (di cui 9 in città e 4 a Dalmine) allestiti in tutta la provincia, con oltre 1.500 militanti mobilitati. Intanto si pensa alla corsa a sindaco.
Sabato i militanti leghisti sono chiamati ad eleggere il nuovo segretario federale. Dopo la raccolta firme a sostegno dei candidati, la scelta si è limitata a soli due pretendenti, Matteo Salvini e Umberto Bossi. In bergamasca sono quasi 1400 gli aventi diritto.
«Verificheremo un programma di governo che metta i puntini sulle “i” rispetto al federalismo e alla voglia di autonomia del Nord, ma in quel caso ci alleeremo con Forza Italia e, visto come stanno andando le cose, probabilmente vinceremo anche».
Bergamo vuole vederci chiaro sul mancato ingresso nella short list delle candidate al titolo di Capitale europea della cultura 2019. Il sindaco Franco Tentorio chiedi chiarimenti in una lettera al ministro dei Beni culturali Bray
Con una lettera Elena Carnevali, parlamentare del Pd, annuncia la sua disponiblità a correre nel 2014 per la carica di sindaco di Bergamo. «Io ci sono, se posso essere utile. Il mio impegno politico e amministrativo è sempre stato al servizio della nostra città».
I consiglieri comunali di opposizione stilano il bilancio dei cinque anni dell’amministrazione Tentorio e organizzano per sabato 7 dicembre, nella sala Galmozzi di via Tasso 4, a Bergamo, un incontro.
Il Consiglio regionale ha approvato martedì 3 dicembre, il progetto di legge per l’indizione del referendum sulla fusione dei comuni di Borgo di Terzo, Luzzana e Vigano San Maritino.
Giorgio Gandola Abolita l’Imu, si paga l’Imu. Non poteva che accadere questo nella pancia di un’Italia surreale e attonita che ormai fatica a credere di non essere su Scherzi a parte
di Andrea Valesini Semplificazione legislativa è un concetto alla moda. Compare nei dibattiti televisivi quando a tema ci sono le riforme necessarie a far crescere il Paese o nei programmi dei candidati al Parlamento.
Referendum per la fusione dei Comuni: vince il sì, nelle valli, mentre nella Bassa, a Covo l’ha spuntata il no. La decisione sulla fusione di Brembilla-Gerosa, Fara Olivana con Sola-Covo-Isso, Sant’Omobono Terme-Valsecca, spetterà alla Regione.
Alessandra Gallone entra nelle fila di Forza Italia, dopo la «pausa» seguita all’esperienza in Fratelli d’Italia. La scelta di rimettersi in gioco, partendo «da semplice militante, dal basso, per impegnarmi per la mia città mettendo a disposizione l’esperienza maturata in questi anni», spiega la Gallone.
A suonare la carica alla Comark, impegnata sabato 30 novembre, contro la capolista Imola, al Centro sportivo Italcementi, di Bergamo il pronti-via alle 18) è lo sponsor Massimo Lentsch.
Giorgio Gori resta in con i piedi ben piantati in città. Il Pd è in qualche modo avvisato. L’imprenditore, infatti, ha fatto un passo indietro rispetto alla candidatura nelle liste renziane per l’assemblea nazionale del partito.
Umberto Bossi contro Matteo Salvini: la competizione per la segreteria della Lega Nord vedrà di fronte due soli candidati, rappresentativi della vecchia e della nuova guardia del Carroccio. Escluso Giacomo Stucchi che non è riuscito a raggiungere il numero minimo di firme.
Un’avventura lunga 20 anni, e che probabilmente non è destinata a concludersi con la «cacciata» da Palazzo Madama. Ecco le tappe principali della vita politica di Silvio Berlusconi dalla discesa in campo del 1994 alla decadenza votata oggi. 26 gennaio …
Silvio Berlusconi deve ancora elaborare il lutto. Almeno questa è l’impressione che si ricava dalla sua uscita di scena, accompagnata da senatrici in nero e da un comizio sotto le attese, privo di nuovi spunti politici e delle consuete frecciate polemiche all’indirizzo del Quirinale.
«L’Italia è il paese che amo». Chi non ricorda le parole con cui Berlusconi annunciava la sua discesa nel campo della politica italiana? Venti anni dopo il Cavaliere di Arcore deve rassegnarsi all’idea che il suo amore non ha contagiato chi doveva giudicarlo.