Gioco d’azzardo, è una patologia In Italia ci sono 708 mila «malati»
«L’azzardo è una malattia e si combatte con la sensibilizzazione e politiche sociali e sul lavoro e accesso al credito facilitato».
«L’azzardo è una malattia e si combatte con la sensibilizzazione e politiche sociali e sul lavoro e accesso al credito facilitato».
Non sono dati stati statistici da sottovalutare, ma «non sono in definitiva preoccupanti» - come ha sottolineato Marco Raglietta, direttore del Dipartimento di dipendenze dell’Asl - quelli relativi all’indagine sul gioco d’azzardo nella Bergamasca relativa alla popolazione anziana da 65 a 84 anni.
Quasi nove anziani su 100, nella nostra provincia, sono giocatori d’azzardo a rischio o problematici. Questa la prima anticipazione dei risultati relativi all’«Indagine campionaria su gioco d’azzardo e stili di vita nella popolazione bergamasca di 65-84 anni» commissionata dall’Asl all’Istituto di fisiologia clinica del Cnr, Centro nazionale delle ricerche di Pisa.
«I Comuni lombardi hanno ancora dieci giorni di tempo per partecipare al bando con cui mettiamo a disposizione 3 milioni di euro per i progetti di prevenzione e contrasto al gioco d’azzardo patologico. A un mese dall’apertura, sono già numerose le proposte pervenute da tutta la Lombardia e, fino al 14 maggio, è ancora possibile presentare le domande per ottenere finanziamenti per azioni concrete …
Il giudice Tino Palestra, su richiesta del pm Giancarlo Mancusi, ha archiviato le ipotesi di reato nei confronti di quattro degli otto agenti della questura, finiti sotto inchiesta alla fine del 2012 con l’accusa di aver perso tempo al bar, giocando alle slot durante l’orario di servizio, anziché pattugliare la città.
Guglielmo Stendardo si fa un po’ attendere, ma l’esordio in campo ripaga di tutto. «Napoli, Genova, Salerno, Catania, Perugia, Roma, Torino, Lecce, Bergamo - elenca lui, ricordando le città dove ha giocato e vissuto -. Posso dire che sono un bastardo».
«Il tintinnio delle monete vinte dai giocatori di slot è stato il richiamo più forte a cui non ho voluto resistere e mi ha trascinato nell’inferno della dipendenza. Tutto è cominciato così. Da quel suono sentito nei bar che frequentavo: per me era liberazione, svuotamento totale dai miei problemi».
Al via l’attività di formazione per i gestori di sale gioco e locali con slot machine. Ascom e Confesercenti, aderendo alle recenti norme hanno firmato un protocollo di collaborazione con l’Asl di Bergamo per la programmazione di corsi formativi rivolti ai gestori di locali slot.
«Azzardo Bastardo: Bergamo gioca contro»: continua l’impegno della città di Bergamo contro il gioco d’azzardo.
Con una recente sentenza il Tar di Brescia ha respinto il ricorso presentato dalla società Giramatica contro l’ordinanza del sindaco di Treviglio Giuseppe Pezzoni che ha limitato l’orario di apertura delle sale slot imponendo la chiusura dalla mezzanotte alle dieci del mattino.
Non si sono mai tirati indietro nella battaglia contro il dilagare dell’azzardo patologico e assicurano che non si tireranno indietro nemmeno ora che dal Consiglio del ministri uscirà il decreto sul riordino del gioco d’azzardo.
«La ludopatia esiste anche tra i giovani, e forse è più difficile ancora da monitorare perché le nuove generazioni si muovono sul web, liberamente e tanto rapidamente da non accorgersi dei rischi ai quali si va incontro».
Dal 9 gennaio scorso Giovanni (nome di fantasia) è piazzato su una sedia all’ingresso dell’ospedale di Lovere. Non è in attesa di visite o di cure perché conosce bene la causa del suo male: le slot machine. Nelle macchinette ha buttato tutto quanto aveva costruito nella vita e si è ritrovato a 60 anni senza soldi, lavoro e famiglia.
Fa tappa a Bergamo la quarta edizione della Campagna «18+»: è uno dei 21 appuntamenti in tutta Italia per informare e sensibilizzare sulla prevenzione al gioco minorile e problematico anche attraverso un corso di e-learning dedicato alle famiglie.
Il gioco d’azzardo è una malattia per 700 mila italiani – secondo il ministero della Salute – e «anche nella Bergamasca il fenomeno è pericolosamente in crescita».
Il presidente della Provincia Matteo Rossi, con i consiglieri Demis Todeschini e Jonathan Lobati, scrivono al capo del governo e ai presidenti di Senato e Camera per sostenere la riapertura della Casa da gioco di San Pellerino Terme.
Il sindaco di San Pellegrino Terme, Vittorio Milesi, ha inviato al ministro dell’Interno l’istanza per la riapertura della casa da gioco. La richiesta è partita il 30 dicembre ed è stata sottoscritta anche dal sindaco di Taormina (Messina), altro Comune dove si sta tentando di aprire un casinò.
«Comuni e associazioni presentino a Regione Lombardia, entro il 31 gennaio, proposte mirate a contrastare il gioco d’azzardo patologico e a combattere la ludopatia».
Nella cittadina termale della Val Brembana si discute sulla possibile riapertura della casa da gioco nello storico casinò. Esperti e amministratori a confronto in un convegno.