La retorica di guerra smontata dal Pontefice
MONDO. Nessuno ha il coraggio di Papa Leone XIV. Nessuno come lui parla con lucida e drammatica chiarezza. Nessuno denuncia il normale stato di guerra del mondo di oggi.
MONDO. Nessuno ha il coraggio di Papa Leone XIV. Nessuno come lui parla con lucida e drammatica chiarezza. Nessuno denuncia il normale stato di guerra del mondo di oggi.
(ANSA) - ROMA, 17 DIC - Il Parlamento europeo ha sostenuto 500 voti a favore, 120 contrari e 32 astensioni l'intesa con i Paesi Ue sullo stop graduale alle importazioni di gas e gnl dalla Russia. Il regolamento prevede un …
MONDO. Non c’è più sordo di chi non vuol sentire. Il sordo in questo caso è l’Europa che fa finta di non sentire la litania di insulti del presidente Trump e prese di distanze, ormai anche formali, provenienti da Washington.
MONDO. Un po’ estromessa dall’America, un po’ fragile di costituzione per le debolezze autoinflittesi, l’Europa riprova a essere voce in capitolo nei negoziati di pace per l’Ucraina.
MONDO. Non ci sono testi ufficiali pubblicati. I media li hanno ricostruiti su fughe di notizie, testimonianze anonime e dichiarazioni dei leader, ma nessuno ha certezza su nulla.
IL PROCESSO. Il 58enne ucciso per derubarlo. Il 12 febbraio udienza in Corte d’Assise. Abbreviato per il terzo coinvolto, che deve rispondere solo di rapina.
MONDO. A causa delle loro politiche aggressive Putin e Xi Jinping sono riusciti a risvegliare militarmente Germania e Giappone.
ITALIA. Sostegno all’Ucraina, un nuovo allineamento tra Salvini e Conte.
L’APPUNTAMENTO. Giovedì 11 dicembre alle 20.30, nella Sala delle Carrozze della Biblioteca di Villa di Serio, l’Anpi Provinciale di Bergamo organizza l’incontro «I pacifismi tra disarmo e spesa militare».
MONDO. Romano Prodi, durante un dibattito all’Ispi, ha fotografato la linea del governo italiano sull’Ucraina così: «Giorgia Meloni sta con Trump, Salvini con Putin e Tajani con l’Europa: ma dove andiamo?».
MONDO. La nuova «Strategia di sicurezza nazionale» degli Stati Uniti ha esplicitato ciò che era chiaro già dagli esordi del secondo mandato presidenziale di Donald Trump: archiviare ciò che c’è di Unione Europea, come delle altre organizzazioni sovranazionali, per trattare direttamente con i governi, che da soli sono più deboli.
L’INTERVISTA. Prima la pandemia, poi la guerra, i luoghi sacri sono ancora in gran parte vuoti e la comunità locale ne soffre. Il Patriarca di Gerusalemme: «Tanta solidarietà, ma adesso ci serve vicinanza concreta».
IL RICORDO. Il reporter Fornoni ricorda il sacerdote seriano, ucciso in Perù da Sendero Luminoso nel 1991. Non volle abbandonare la sua gente nei villaggi, nemmeno dopo le minacce. Dieci anni fa la beatificazione.
MONDO. I partiti italiani sono riusciti a polemizzare tra loro proprio nel periodo del voto sul nuovo pacchetto di aiuti dell’Italia al governo di Kiev.
MONDO. Speranze di pace nel bel mezzo di pesanti minacce. Come a poker - tra finte, controfinte e bluff - i giocatori stanno calando il carico sul tavolo nel tentativo di strappare le migliori condizioni in quella che appare essere la possibile fase finale della trattativa.
MONDO. E’ forse il momento più duro per l’Ucraina, sospesa fra dignità e sopravvivenza: l’arrivo del «generale inverno» che impone le severe leggi della natura, l’uscita di scena per l’inchiesta sulla corruzione di Andriy Yermak (il principale collaboratore di Zelesnky e l’«uomo indispensabile»), i negoziati diplomatici che faticano a trovare un punto d’equilibrio, tutto questo delinea un quadr…
Come per Gaza. A dispetto degli opposti oltranzismi, la notizia, al momento in cui scriviamo ancora frammentaria, che l’Ucraina avrebbe accettato un piano di pace in 19 punti dopo un intenso dialogo diplomatico con gli Usa, dev’essere comunque accolta con …
L’OPERAZIONE. Un maxi sequestro di 400 kg di stupefacenti e perquisizioni anche a Bergamo. Si tratta di appartenenti al clan Barbaro dell’ndrangheta della Locride.
MONDO. La pace non coincide con la fine della guerra ma del conflitto, con la soluzione delle cause che hanno portato allo scontro armato. È un’evidenza che si ricava anche dalla secolare contesa israelo-palestinese.
MONDO. Lo scoppio dell’ultimo clamoroso caso di tangenti, denunciato dall’Ufficio Anti Corruzione ucraino, che ha costretto il ministro della Giustizia Galushcenko a dimettersi e spinto Tymur Mindich – uno dei collaboratori storicamente più vicini al presidente Zelensky – a fuggire precipitosamente dal Paese, ha reso palese una realtà che molti leader e analisti in Europa e negli Usa conoscevan…