Stezzano, accoltellò la compagna Condannato a 6 anni e 8 mesi
Il fatto avvenne nel maggio 2014: l’uomo, un 46enne, ha sempre sostenuto la tesi del tentato suicidio della donna.
Il fatto avvenne nel maggio 2014: l’uomo, un 46enne, ha sempre sostenuto la tesi del tentato suicidio della donna.
Ci sono state scintille tra la difesa di Bossetti e gli avvocati di parte civile della famiglia di Yara su alcune slide con le quali gli avvocati del muratore cercano di dimostrare come il corpo della ragazzina non possa essere rimasto per tre mesi nel campo di Chignolo d’Isola, come sostenuto dell’accusa.
Parola alla difesa di Massimo Bossetti nel processo d’appello sull’omicidio di Yara Gambirasio. Davanti ai giudici della Corte d’Assise d’appello di Brescia i legali del muratore, condannato all’ ergastolo in primo grado il primo luglio 2016, cercheranno di provare l’innocenza, sempre ribadita dal carpentiere.
La richiesta di condanna è stata formulata martedì 4 luglio al Tribunale di Bergamo a carico di Laura Mappelli, la donna di Premolo che nel dicembre del 2015 avrebbe dato l’insulina al marito rischiando di ammazzarlo.
Una foto scattata da un satellite sul campo di Chignolo d’Isola il 14 gennaio 2011: dimostrerebbe che, in quella data, il corpo di Yara non c’era, smontando le ricostruzioni dell’accusa.
Una foto satellitare e il parere di un luminare inglese della genetica, il professor Peter Gill, docente dell’Università di Oslo (Norvegia). Sono le carte che la difesa di Massimo Bossetti, condannato in primo grado all’ergastolo per l’omicidio di Yara Gambirasio, giocherà al processo d’appello al via venerdì mattina a Brescia.
La Corte di Brescia ha stilato un calendario che prevede udienze il 6, 10 e 14 luglio. Più un’altra di riserva il 17.
L’ha deciso la Cassazione: Stasi sta scontando 16 anni per l’ omicidio della fidanzata Chiara Poggi.
Nel settembre del 2014 aveva ucciso a coltellate a Palazzolo la moglie.
Vietate telecamere e macchine fotografiche in aula: Bossetti entrerà da un ingresso sotterraneo
A due giorni dall'incidente tutto cambia. La procura di Bergamo ha cambiato idea ed ora ha indagato Donatella Chiari per omicidio colposo. La donna lunedì mattina investì e uccise il suo aggressore, Beshmata Agron, mentre tentava di scappare dopo l'aggressione …
È la pena comminata ad un 50enne di Villa d’Almè: il fatto dopo l’ennesima discussione con un vicino di casa.
Lo scorso 8 dicembre aveva travolto e ucciso Omar Diop, 19enne di Grumello del Monte, all'uscita da una discoteca sulla Provinciale. Mentre il giovane si accingeva ad attraversare la strada, era sopraggiunta una Mercedes proveniente da Chiuduno e guidata da …
L’8 dicembre travolse il giovane mentre era alla guida in stato di ebrezza.
Tentato omicidio nelle prime ore della giornata a Ponte San Pietro. Una lite tra fratelli finisce male e a farne le spese è il minore colpito da una violenta coltellata all'addome che lo ha ridotto in fin di vita. L'aggressore …
Hanno litigato nelle prime ore del mattino di lunedì 5 giugno e le tensioni sono sfociate in un accoltellamento, avvenuto in una vecchia casa di Ponte San Pietro.
Nessun profilo genetico compatibile: è il responso del confronto del dna repertato su una guancia e su un dito di Daniela Roveri con quello di titolari e colleghi della ditta dove la vittima lavorava.
Daniela Roveri certamente ha cercato di difendersi lottando con il suo assassino che quel 20 dicembre la aggredì a mani nude. La deduzione arriva dopo che è trapelata la notizia della presenza di un Dna maschile repertato anche sotto le …
Aveva cambiato umore dal febbraio 2016, Daniela Roveri, la manager quarantottenne uccisa nell’androne del suo palazzo a Colognola il 20 dicembre scorso.
Svolta nelle indagini. La polizia ha individuato tracce genetiche con cromosoma Y sul volto e sulla mano di Daniela Roveri.