Duplice omicidio: una esecuzione a sangue freddo
Una esecusione a sangue freddo. Sarebbe questa la dinamica del duplice omicidio scoperto nella notte a Bariano.
Una esecusione a sangue freddo. Sarebbe questa la dinamica del duplice omicidio scoperto nella notte a Bariano.
"Una comunità preoccupata". Così parla della reazione dei cittadini di Bariano al duplice omicidio il sindaco della località della Bassa Bergamasca. E aggiunge:" Le forze dell'ordine svolgono un lavoro prezioso, ma dovrebbero avere strumenti più efficaci per il contrasto del …
14 anni di carcere con l'accusa di tentato omicidio. E' questa la condanna inflitta dai giudici del tribunale di Bergamo a Laura Mappelli, ex infermiera di Premolo ritenuta colpevole di aver tentato di uccidere il marito Bortolo Rossi nel dicembre …
Una esecuzione in piena regola. Così sono stati uccisi E.N., 25 anni, e E.A., 22 anni, entrambi di nazionalità marocchina.
Due trentenni nordafricani uccisi con colpi di arma da fuoco, non sono ancora stati identificati. Si pensa a un regolamento di conti nell’ambito dello spaccio di droga.
Laura Mappelli è stata condannata a 14 anni di carcere con l’aggravante della premeditazione.
È rientrato in carcere all’una e mezza della notte fra lunedì e martedì, un’ora dopo che i giudici avevano pronunciato - per la seconda volta in poco più di un anno - la parola ergastolo.
Massimo Bossetti, all’inizio delle sue dichiarazioni spontanee nel processo d’Appello a Brescia, ha voluto rivolgere un «sincero pensiero» a Yara Gambirasio per il cui omicidio è stato condannato all’ergastolo.
I giudici si riuniranno in camera di consiglio. Prima l’imputato rilascerà dichiarazioni spontanee.
Il fatto avvenne nel maggio 2014: l’uomo, un 46enne, ha sempre sostenuto la tesi del tentato suicidio della donna.
Ci sono state scintille tra la difesa di Bossetti e gli avvocati di parte civile della famiglia di Yara su alcune slide con le quali gli avvocati del muratore cercano di dimostrare come il corpo della ragazzina non possa essere rimasto per tre mesi nel campo di Chignolo d’Isola, come sostenuto dell’accusa.
Parola alla difesa di Massimo Bossetti nel processo d’appello sull’omicidio di Yara Gambirasio. Davanti ai giudici della Corte d’Assise d’appello di Brescia i legali del muratore, condannato all’ ergastolo in primo grado il primo luglio 2016, cercheranno di provare l’innocenza, sempre ribadita dal carpentiere.
La richiesta di condanna è stata formulata martedì 4 luglio al Tribunale di Bergamo a carico di Laura Mappelli, la donna di Premolo che nel dicembre del 2015 avrebbe dato l’insulina al marito rischiando di ammazzarlo.
Una foto scattata da un satellite sul campo di Chignolo d’Isola il 14 gennaio 2011: dimostrerebbe che, in quella data, il corpo di Yara non c’era, smontando le ricostruzioni dell’accusa.
Una foto satellitare e il parere di un luminare inglese della genetica, il professor Peter Gill, docente dell’Università di Oslo (Norvegia). Sono le carte che la difesa di Massimo Bossetti, condannato in primo grado all’ergastolo per l’omicidio di Yara Gambirasio, giocherà al processo d’appello al via venerdì mattina a Brescia.
La Corte di Brescia ha stilato un calendario che prevede udienze il 6, 10 e 14 luglio. Più un’altra di riserva il 17.
L’ha deciso la Cassazione: Stasi sta scontando 16 anni per l’ omicidio della fidanzata Chiara Poggi.
Nel settembre del 2014 aveva ucciso a coltellate a Palazzolo la moglie.
Vietate telecamere e macchine fotografiche in aula: Bossetti entrerà da un ingresso sotterraneo
A due giorni dall'incidente tutto cambia. La procura di Bergamo ha cambiato idea ed ora ha indagato Donatella Chiari per omicidio colposo. La donna lunedì mattina investì e uccise il suo aggressore, Beshmata Agron, mentre tentava di scappare dopo l'aggressione …