Angeloni su Facebook «El Joulani, troppi errori»
Centro islamico. L’assessore su Fb: disponibile a incontrarlo, ma per dirgli che sta sbagliando.
Centro islamico. L’assessore su Fb: disponibile a incontrarlo, ma per dirgli che sta sbagliando.
Sopralluogo della polizia locale nell’area del cantiere di via San Fermo nella mattinata di giovedì 14 gennaio. E la Lega chiede un referendum. Interrogazione del senatore Stucchi.
L’allerta delle scorse settimane per lo smog e polveri sottili nell’aria ha riportato l’attenzione sulle soluzioni per ridurre l’inquinamento nell’aria: mentre Regione e Provincia portano avanti lo studio delle nuove misure anti smog da attuare, la risposta dell’architettura si chiama verde pensile.
Questa fotografia ci riporta indietro di oltre 100 anni, tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, prima del discusso abbattimento della cinta daziaria di Bergamo: agli ingressi della città c’erano ancora i cancelli.
Brusca frenata nei sogni di rilancio di Crespi d’Adda, e in particolare della sua splendida fabbrica.
Quanti, osservando la foto, hanno pensato al municipio di Albino? Siamo invece a Kiruna, la città svedese più settentrionale di tutte, a 150 chilometri a nord del circolo polare artico: lassù stanno costruendo un municipio molto simile a quello di Albino.
Tra via Nullo e via Mazzini l’area che un tempo ospitava la Società elettrica bergamasca – poi assorbita dall’Enel – è diventata un nuovissimo complesso residenziale. A ricordare quegli anni lontani è rimasto l’edificio visibile ancora oggi passando da via Mazzini: lo realizzò l’architetto Luigi Bergonzo. Ecco la storia di un pezzo di quartiere che è cambiato radicalmente senza dimenticare del …
Svolta per l’ex Mangimi Moretti, l’area industriale, a Campagnola, diventata negli anni rifugio di disperati e senza fissa dimora. Il complesso è stato acquisito da una società immobiliare che fa capo agli imprenditori bergamaschi Francesco Manzi e Enrico Lumina. I capannoni fatiscenti verranno abbattuti, al loro posto sono previste strutture commerciali di medie dimensioni.
Uno scatto del 1964 porta le lancette del nostro orologio indietro di mezzo secolo, quando il quartiere Malpensata non era ancora caotico come oggi.
Ex caserma Montelungo, tutti progetti presentati al concorso di architettura per la riqualificazione dell’area sono online. Un catalogo digitale illustra i lavori, con dati e fotografie
Bergamo, sono 4 i grandi esclusi nel concorso di architettura «Progetto Montelungo», vinto dallo studio Barozzi/Veiga, per il recupero e la valorizzazione dell’area. Ecco le foto dei progetti, votate il vostro preferito nel sondaggio.
Stezzano, l’area dell’ex «Matto Matteo», di proprietà della Frama prefabbricati Srl e in disuso dal 2008, torna alla vita.
L’iniziativa di un gruppo di giovani del paese che, armati di vernici e pennelli, sta colorando i dissuasori in cemento per «trasformarli» nei famosi personaggi del film. Ecco le prime fotografie.
Il servizio «Mapire» permette di navigare nelle mappe storiche dell’impero asburgico utilizzando le tecnologie di Google Maps, Google Earth e OpenStreetMap. Si trovano anche dettagli curiosi su Bergamo e i comuni della provincia.
Un gruppo di architetti cileni, riuniti ad Astino per un seminario, propone una passerella per il raccordo tra l’aeroporto e Oriocenter. L’assessore regionale alla Mobilità Alessandro Sorte intanto rilancia l’idea di una funivia per collegare Orio a Città Alta.
Ci sono tanti immobili pubblici da riempire: mandateci le vostre segnalazioni. Cominciamo dalla Valle Seriana.
La realizzazione del parcheggio per il centro piacentiniano, per liberare dalle auto l’area intorno al Quadriportico, sarà inserita nel concorso internazionale.
«Cinquanta proprietari di appartamenti sono già pronti a presentare ricorso al Tar contro l’esproprio. Se si vuole evitarlo, che si apra ad un confronto». Questa la richiesta dal Comitato dei residenti delle torri di Zingonia durante il presidio organizzato domenica 11 ottobre, nella piazza del municipio di Ciserano.
Capannoni, centri commerciali megalitici, rotatorie, compro oro, centri massaggi, palme e ancora palme, infrastrutture fuori scala, villette e monumenti dell’assurdo.
Dopo quest’ultimo fine settimana sarà davvero difficile riconoscere il viadotto di Boccaleone, grazie a undici artisti, invitati dall’associazione Open Space e da Pigmenti, per ridare nuova forma alle colonne del viadotto, ridipingendole con le loro opere.