L’Europa e il cammino di autodistruzione. Servono nuovi leader
MONDO. Dovrebbe essere giunta l’ora che si facciano avanti – se ci sono – coloro che si ritengono i leader più visionari e in grado di difendere sino in fondo il modello europeo.
MONDO. Dovrebbe essere giunta l’ora che si facciano avanti – se ci sono – coloro che si ritengono i leader più visionari e in grado di difendere sino in fondo il modello europeo.
MONDO. Mercosur, questo sconosciuto. Eppure, se ne parla da ben 25 anni e addirittura c’è già l’accordo sul contenuto dal 2024. Manca la firma, ma nell’ultimo vertice di Bruxelles, Macron e Meloni, una volta tanto d’accordo, hanno ottenuto uno slittamento ulteriore di un mese.
MONDO. Parassiti, costruttori di una Ue nata per far male agli Usa, ora persino Quarto Reich, Musk dixit.
MONDO. Abbiamo vissuto troppo bene in passato, tanto da riposarci sugli allori e perdere di vista gli sviluppi che ci circondano. Il ceo di Deutsche Telekom guida un’impresa di 115,8 miliardi di fatturato, 216 milioni di abbonati sul mobile e 25 milioni sul fisso. Nel mondo.
MONDO. Può davvero il pragmatismo diventare il nuovo collante dell’Europa? È la domanda che Mario Draghi ha posto, con la freddezza del banchiere e la lucidità di un politico senza partito, ricevendo a Oviedo il premio Principessa delle Asturie.
MONDO. La missione di Donald Trump in Asia è appena cominciata e si presterà a molteplici livelli di lettura. Ce n’è almeno uno che riguarda da vicino noi europei, sia per la sicurezza futura del continente (leggi: guerra in Ucraina e rapporto con la Russia) sia per gli approvvigionamenti energetici da cui dipendiamo (leggi anche: bollette future per cittadini e imprese).