Gafforelli o Suardi? È il giorno del ballottaggio a Romano di Lombardia
ELEZIONI AMMINISTRATIVE. Domenica 23 e lunedì 24 giugno si riaprono le urne per eleggere il sindaco. Il rischio astensionismo: da entrambi gli schieramenti invito a votare.
ELEZIONI AMMINISTRATIVE. Domenica 23 e lunedì 24 giugno si riaprono le urne per eleggere il sindaco. Il rischio astensionismo: da entrambi gli schieramenti invito a votare.
ITALIA. Il vero rischio di questa autonomia differenziata che tanto sta facendo gongolare i leghisti della prima (ma pure ultima) ora è che sia l’ennesima occasione sprecata per dare un assetto davvero moderno a questo Paese.
PALAFRIZZONI. Il 27 giugno la prima convocazione dell’«era Carnevali»: al posto di sette degli assessori nominati i primi dei non eletti nelle rispettive liste: quattro del Pd, e uno a testa per lista Gori, lista Carnevali e Futura.
ITALIA. L’uno-due è riuscito: dopo il primo «sì» al contestato premierato, mercoledì 19 giugno è diventata legge l’autonomia regionale differenziata. Al trittico divisivo e della discordia manca la riforma della giustizia (separazione delle carriere fra pm e giudici), ma è questione di tempo.
ITALIA. Giornata di fuoco tra Montecitorio, Palazzo Madama e piazza Santi Apostoli. Protagonista: lo scontro politico durissimo sulle riforme istituzionali portate avanti dal centrodestra, quello stesso scontro che qualche giorno fa ha provocato i disordini d’Aula a tutti noti (purtroppo anche all’estero).
ITALIA. Le elezioni inglesi del secondo dopoguerra videro la sconfitta del partito di Winston Churchill, il quale era stato uno degli artefici della vittoria contro il nazifascismo.
ITALIA. Sarà una calda estate in casa Lega. Un percorso ad ostacoli che potrebbe (mai come in questo caso il condizionale è d’obbligo) culminare in autunno con un congresso che ora come ora vede Matteo Salvini in lizza e nessuno sfidante credibile all’orizzonte.
MONDO. Il dibattito pubblico sulla guerra in corso in Europa è inquinato fra l’altro dal vizio di etichettare giudizi con superficiale disinvoltura: chi è a favore del sostegno militare all’Ucraina viene considerato «guerrafondaio», chi è contrario «filoputiniano».
TRA DUE SETTIMANE. Per il ballottaggio il centrodestra valuta gli apparentamenti con le tre liste del «Polo civico», la concorrente per ora non si sbilancia.
PALAZZO FRIZZONI. Dai 10 scranni del Pd ai singoli di Bergamo europea e Forza Italia.A stretto giro i subentri dei primi non eletti: potrebbero essere nove.
IL COMMENTO. Cominciamo dai punti certi di questa tornata elettorale. Bergamo ha per la prima volta un sindaco donna: è Elena Carnevali, già assessore della Giunta Bruni e parlamentare Pd. Ha vinto contro il centrodestra guidato da Andrea Pezzotta, anzi stravinto: e questo è il secondo dato certo.
L’ANALISI DEL VOTO. I numeri e i protagonisti: dossier di 36 pagine martedì 11 giugno su «L’Eco di Bergamo». Dal successo di Gori alle Europee alla vittoria di Elena Carnevali a Palafrizzoni. Solo un paese al ballottaggio: Romano. In provincia tante sorprese, con ribaltoni eccellenti.
I NOMI. I risultati delle amministrative in provincia di Bergamo: ecco i 164 primi cittadini neoeletti.
LE DICHIARAZIONI. Lara Magoni prima parlamentare europea eletta da Fratelli d’Italia Bergamo: «Bergamo torna in Europa con la destra dopo 25 anni». Gori: «210mila preferenze, è una responsabilità: portare davvero Bergamo in Europa».
L’ANALISI. I risultati delle europee in Italia a confronto con i risultati in Lombardia e nella nostra provincia. Fratelli d’Italia al 29%, il Pd anche grazie ai voti dei candidati sindaci arriva al 24%.
VERSO I RISULTATI. Secondo le intenzioni di voto diffuse dalla Rai, la candidata del centrosinistra sarebbe tra il 53 e il 57% e potrebbe vincere al primo turno. Pezzotta fermo al 39-43%. Le proiezioni sull’Ue danno Fratelli d’Italia in testa (28,5%).
ALLE URNE. Ecco i dati dell’affluenza in Bergamasca alle 23 di domenica 9 giugno. Guarda i dati nelle mappe interattive.
ITALIA. Quattro giorni dopo l’apertura dei seggi delle elezioni europee e la conta dei relativi voti, Giorgia Meloni volerà in Puglia, a Borgo Egnazia, per presiedere il G7
ITALIA. Giorgia Meloni è tornata sulla polemica che ha investito il suo vicepremier e leader della Lega Matteo Salvini per le parole – sue e dei suoi – contro il discorso del Presidente sulla «sovranità europea».
ITALIA. È sotto gli occhi di tutti come il voto europeo si sia concentrato sulla personalizzazione delle candidature. Lo hanno fatto in particolare Giorgia Meloni, Elly Schlein e Antonio Tajani, che verranno certamente eletti ma rinunceranno a fare parte del Parlamento europeo per cui chiedono di essere votati.