Terra Santa, la sicurezza un’urgenza per i popoli
MONDO. Con le ragioni di sicurezza i governi possono motivare azioni o provvedimenti ingiustificabili.
MONDO. Con le ragioni di sicurezza i governi possono motivare azioni o provvedimenti ingiustificabili.
MONDO. Trump è abboccato all’amo avvelenato degli israeliani che lo hanno trascinato in una guerra molto ardua da vincere e al termine della quale il panorama geopolitico potrebbe assumere contorni ben diversi da quelli di prima del conflitto.
IL PODCAST. Pubblicato il 18 marzo l’episodio con Rosalind Nashashibi che chiude la stagione della piattaforma digitale della galleria orobica dedicata ai grandi cambiamenti che hanno segnato la storia recente.
MONDO. Più tempo durerà la guerra in Medio Oriente, maggiori saranno le possibilità del regime degli ayatollah di sopravvivere. Questo ha dimostrato il conflitto in Ucraina, dove la «blitzkrieg» di Vladimir Putin è miseramente fallita nell’arco di una manciata di settimane.
MONDO. Israele, dopo aver subito la strage del 7 ottobre del 2023, ha contrattaccato con un piano di espansione territoriale destinato a investire Gaza, la Cisgiordania e porzioni sempre più evidenti di Libano e Siria, destinate a replicare la sorte delle Alture del Golan siriano, occupate dopo la Guerra dei Sei Giorni nel 1967 e annesse nel 1981.
Vittorio Emanuele Parsi: «Nel Mar Rosso cresce l’insicurezza e molte compagnie evitano il canale; tra noli, assicurazioni e tariffe in aumento, la soluzione passa dalla geopolitica e dal nodo Yemen-Iran-Arabia Saudita»
MONDO. L’unico ministro degli Esteri di un Paese europeo di prima grandezza sarà il nostro, Antonio Tajani, che parteciperà nella veste piuttosto controversa di «osservatore».
MONDO. Avendo Donald Trump «a gran dispitto», come diceva Dante, i Paesi europei si sono ben guardati dall’aderire al Board of Peace che, secondo la Casa Bianca, dovrebbe dettare le strategie per la rinascita di Gaza.
MONDO. È umanamente accettabile che due milioni di persone, in prevalenza donne e minori, sopravvivano nella Striscia di Gaza in tende ed edifici cariati dai bombardamenti, senza servizi igienici e con cibo e medicinali largamente insufficienti per rispondere a bisogni cresciuti dopo la distruzione dell’area?
MONDO. La ristretta élite del mondo e lo smantellamento delle regole del diritto. In testa alla classifica dei superpotenti tre nomi di facile riconoscimento: Donald Trump, Vladimir Putin, Xi Jinping.
MONDO. Sul piano internazionale nel 2025 ci siamo ritrovati sulle «montagne russe». L’anno ci ha consegnato a nuove incertezze, è stato dominato dalle quotidiane iniziative del presidente Trump e segnato, per noi occidentali, soprattutto dai conflitti irrisolti in Medio Oriente e in Ucraina.
MONDO. Una tempesta con piogge incessanti e forte vento si è abbattuta sulla Striscia di Gaza, allagando rifugi improvvisati e spazzando via 27mila tende, provocando decine di morti.
MONDO. La pace non coincide con la fine della guerra ma del conflitto, con la soluzione delle cause che hanno portato allo scontro armato. È un’evidenza che si ricava anche dalla secolare contesa israelo-palestinese.
MONDO. A Kherson da mesi è in corso il «safari», così chiamato dai soldati russi che si vantano sui canali Telegram, con tanto di filmati, di lanciare droni esplosivi su cittadini inermi, dagli anziani in bici ai bambini che giocano all’aperto a due sminatori di una ong danese, fra le vittime più recenti.
MONDO. La deriva estremista è una cifra della nostra epoca, nelle azioni e nelle parole. Non è saltato solo il vecchio ordine mondiale ma anche i codici morali che regolano i comportamenti. Un gorgo nel quale è caduta la politica insieme a una parte della pubblica opinione.
MONDO. Le guerre in corso in Ucraina, Sudan e Yemen hanno in particolare un punto che le accomuna: lo smembramento di Stati sovrani riconosciuti dall’Onu e aderenti alla stessa organizzazione.
MONDO. Non è troppo azzardato sostenere che Trump tratti numerosi dossier di politica estera come oggetti che appaiono e scompaiono nelle mani di un prestigiatore, o come palle di un giocoliere che aleggiano momentaneamente in aria.
MONDO. Come nel «gioco dell’oca», Israele, nella sua lotta contro Hamas, sembra tornata indietro alla prima casella.
MONDO. La Giornata mondiale dell’alimentazione alla Fao è stata occasione per rimarcare il vero problema dell’umanità: il diritto, come persone, a vedere soddisfatti i bisogni primari, la fame in primo luogo.
ITALIA. Nella classifica della libertà di informazione nel mondo, l’Italia è al 49° posto, scesa di tre posizioni rispetto al 2024, la più bassa per gli Stati dell’Europa occidentale.