La Polonia volta pagina e rientra in Europa
EUROPA. Il vento dell’europeismo torna a soffiare forte nel Vecchio continente.
EUROPA. Il vento dell’europeismo torna a soffiare forte nel Vecchio continente.
MONDO. Zelensky, con la visita alla sede Nato, ha voluto assicurarsi l’appoggio degli alleati nelle ore in cui Hamas ha scatenato il conflitto contro Israele.
MONDO. È l’Europa la risposta alle tragedie contemporanee. Proprio quell’Europa criticata oltremisura da irresponsabili ultrasovranisti, supernazionalisti e iperscettici. Il dramma ucraino e il disastro mediorientale, che abbiamo ora davanti agli occhi, ci ricordano, invece, quale è la natura umana.
Nato grazie all’Associazione Crespi d’Adda, in collaborazione con il Comune, per la sua quinta edizione «Produzioni Ininterrotte» prevede un calendario ricco e composito di eventi (a ingresso libero) e di ospiti attraverso i quali raccontare sfaccettature e prospettive del mondo del lavoro. Dal 7 ottobre al 24 novembre
La storia di Dino Nikpalj
LE ISTITUZIONI. Con Giorgio Napolitano scompare uno degli ultimi illustri politici di quella generazione che ha attraversato, con passione civile e pagando i costi delle proprie idee, le tragedie del Novecento e che ha costruito la Prima Repubblica, oggi riletta attraverso una silenziosa rivalutazione.
ESTERI. Con una curiosa e improvvisa modifica della sua agenda newyorkese, Giorgia Meloni ha preferito non intervenire alla riunione del Consiglio di sicurezza dell’Onu (delegando il suo vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani) e disertare ben due ricevimenti ufficiali.
MONDO. L’invasione su larga scala dell’Ucraina e l’aggressione di un intero popolo per cancellarne identità e cultura, secondo un’ideologia che ha radici lontane nella storia dell’imperialismo russo, sono avvenute in palese violazione del diritto internazionale e della Carta dell’Onu.
POLITICA. «Parole molto importanti…una corretta ricostruzione di tutto quello che nelle carte c’è, che sappiamo da anni». Oppure «tutte fandonie che non hanno retto nel dibattimento penale».
IL COMMENTO. Meloni, fase due? Non come uno svolgimento e approfondimento della fase uno, ma come suo superamento e negazione? Si tratta di un sussulto occasionale della vecchia identità della destra forza d’opposizione, destinato ad essere presto riassorbito o del rigurgito di un passato che stenta ad essere superato?
IL COMMENTO. Tra le anomalie di questa fase politica, c’è anche l’elogio della contraddizione. Non a tutti piace, e anzi - alle prime difficoltà grosse - finirà per alimentare un dissenso nel campo di Giorgia Meloni, a cominciare dalla sua casa d’origine, che di nostalgia ha sempre campato. Ma per ora funziona. Per referenze, rivolgersi a Joe Biden che un anno fa ammoniva preoccupato il suo part…
MONDO. Giorgia Meloni può ritenersi soddisfatta dell’incontro con Biden per via di quella «relazione speciale» che un anno fa non era scontata fra il presidente democratico e la premier italiana che allora strizzava l’occhio all’America di Trump.
La storia di Dino Nikpalj
LETTURE. Nicola Rocca, reduce dal Salone del libro di Torino, ha sfornato «Partita con la morte» e «Rapita». Stefano Pecchi al debutto con il poliziesco «Kilsell».
MONDO. Il dibattito italiano intorno alla scellerata invasione russa dell’Ucraina si era polarizzato già nei primi giorni dell’«operazione militare speciale».
GIUSTIZIA. Un’ora di colloquio al Quirinale tra Sergio Mattarella e Giorgia Meloni, prima al Consiglio supremo di difesa per parlare del vertice Nato di Vilnius sulla guerra in Ucraina, e poi a quattr’occhi per affrontare il tema spinoso dei casi giudiziari che stanno tormentando il governo e FdI, che alimentano una nuova polemica tra maggioranza politica e parte della magistratura, che mettono …
ESTERI. Avanti, calma, adagio. Questa frase, prestito del linguaggio della marineria, riassume perfettamente i risultati del summit della Nato. Non importa - è il messaggio lanciato a Vilnius - se l’Ucraina oggi non sia membro dell’Alleanza atlantica, ma ora sta venendo messa in sicurezza come già accade con Israele.
POLITICA. Non c’è pace per il governo. Mentre Giorgia Meloni vola a Riga e a Vilnius per il vertice Nato evitando ancora una volta di parlare in prima persona delle polemiche interne che la stanno angustiando, a Roma un altro ministro - Abodi, Sport - finisce nel tritacarne mediatico per alcune dichiarazioni su un giocatore dichiaratosi gay («Lo rispetto ma non amo le ostentazioni»).
ESTERI. La prima cosa da notare, del vertice Nato che si apre a Vilnius, è proprio Vilnius. La capitale della Lituania, tra le 31 possibili sedi (tanti sono i Paesi della Nato), è stata scelta non a caso.
MONDO. È meglio prepararsi al peggio ad Est in una situazione in rapido deterioramento come l’attuale.