Credibilità politica in caduta per lo zar
ESTERI. Putin è ora più forte o più debole? Quello di Prigozhin è stato un colpo di Stato o una pacifica marcia di protesta? La pace è più vicina o più lontana?
ESTERI. Putin è ora più forte o più debole? Quello di Prigozhin è stato un colpo di Stato o una pacifica marcia di protesta? La pace è più vicina o più lontana?
ESTERI. La Francia, con le periferie messe a ferro e fuoco, rischia di tradursi nella grande opportunità che Marine Le Pen insegue da anni e questa polveriera indebolisce ulteriormente il discusso Macron, che guida il fronte europeo ostile alla destra radicale.
ESTERI. Niente di nuovo sul fronte orientale. Ucraini e russi se le continuano a dare di santa ragione anche se adesso pare che la controffensiva di Kiev, iniziata ai primi di giugno, abbia rallentato sensibilmente.
ESTERI. Il clima avvelenato dalla guerra di questi ultimi due anni. La drammatizzazione che spesso accompagna anche le piccole diatribe tra i Governi di nazioni diverse. E il fatto indubbio che il Governo italiano di centro-destra in Europa cammina un po’ sulle uova, tra questioni economiche assillanti e legittimità da conquistare.
RANICA. Notevole padronanza delle tecniche di scrittura nel romanzo di Luca Giacherio «L’enigma della sfinge».
MONDO. Con il lancio della controffensiva di Kiev siamo entrati nella fase decisiva dell’attuale campagna militare.
ITALIA. Dalla fine del ciclo berlusconiano (2011, governo Monti) all’inizio (2022), forse, di un ciclo meloniano, c’è un cambio di parametro della politica italiana che tocca il tema delle riforme. Oggi più che mai necessarie, anzi obbligatorie per il Pnrr.
MONDO. Giudicare ciò che accade nell’Est Europa solo con le lenti delle colpe dell’Occidente non aiuta a comprendere le lacerazioni secolari che agitano quella parte del continente. L’Ovest ha compiuto errori ed ha sottovalutato la portata degli eventi ma le dinamiche messe in atto con la caduta del Muro di Berlino meritano un’analisi ben più profonda.
ESTERI. Recep Tayyip Erdogan ha di nuovo vinto e sarà presidente della Turchia per altri cinque anni. Il Paese anatolico è oggi diviso in due, polarizzato, come solo certe figure sono in grado di fare.
IL DOLORE. La camera mortuaria è piena di gente, tanti amici e i parenti, per Andrea Dall’Ara, morto a 30 anni in moto, in via Broseta a Bergamo, nella notte tra venerdì e sabato 27 maggio.
ESTERI. Con 433 voti a favore e 123 contrari, il 27 aprile scorso il Parlamento europeo ha approvato a larga maggioranza un rapporto che bolla Budapest come una «minaccia sistemica» per i valori fondanti dell’Ue in virtù del «regime ibrido di autocrazia elettorale» costruito da Viktor Orban.
(ANSA) - ROMA, 23 MAG - "Se vuole sapere se ero amico di Putin, le rispondo di no. E nemmeno di Miller (ad di Gazprom, ndr). Erano partner commerciali dell'Italia come lo erano di tutti i principali Paesi europei. Pensavo …
ESTERI. Anno 2019, Recep Tayyep Erdogan viene rieletto presidente della Turchia al primo turno con il 52,5% dei voti. Anno 2023, Erdogan non supera il 50% dei voti al primo turno ed è costretto ad andare al ballottaggio (che si terrà tra due settimane) con il rivale Kemal Kilicdaroglu.
IL COMMENTO. Pace nella giustizia: pace vera, non una resa. Non c’erano dubbi, attese rispettate: è andata bene la visita di Zelensky a Roma, la prima dall’invasione russa e dopo l’incontro di febbraio a Kiev con Giorgia Meloni. «Pienamente al vostro fianco», ribadisce Mattarella, che negli interventi di questi mesi ha sempre condannato l’aggressione di Mosca. «La nostra vittoria è la pace», dic…
MONDO. I due droni che sono arrivati sul Cremlino sono certo un attentato.
Per l’esperto, cofondatore del centro studi Osservatorio Globalizzazione, avere una visione politica e strategica è un passo fondamentale per pensare il futuro post-bellico. E sulla soluzione al conflitto il modello è quello “coreano”
ESTERI. Il tempo passa per tutti, anche per quelle personalità che sembrano invincibili e intramontabili. Alla soglia della settantina e in cattivo stato di salute, Recep Tayyip Erdogan sta affrontando la partita decisiva della sua carriera politica.
Il COMMENTO. Nel mondo sono in corso 36 guerre. La più analizzata e dibattuta è quella in Ucraina, per una serie di ragioni: ha evidenti ricadute geopolitiche e una finalità chiara, ridisegnare «l’ordine mondiale unipolare» come ha ribadito più volte il presidente russo Vladimir Putin, anche se sarebbe più corretto parlare di disordine e non andrebbe dimenticato l’impero cinese che rende l’attua…
MONDO. Uno studente mi chiede come è possibile che la Chiesa abbia sostenuto la teoria della «guerra giusta» quando il messaggio evangelico è chiaramente a favore della pace.
ATTUALITÀ. Nella percentuale globale dei brevetti settore robotica gli Usa battono la Cina 4 a 1. Nell’internet delle cose però già la situazione cambia: 2 a 4 a favore di Pechino. Nel solare poi non c’è partita, il rapporto è 5 a 75 per i cinesi.