L’albergo diffuso di Ornica riparte con dieci giovani
ALTA VAL BREMBANA. Dopo 14 anni si conclude l’attività delle «Donne di montagna». Il testimone a un nuovo gruppo: «Amplieremo la recettività anche nelle baite».
ALTA VAL BREMBANA. Dopo 14 anni si conclude l’attività delle «Donne di montagna». Il testimone a un nuovo gruppo: «Amplieremo la recettività anche nelle baite».
Si parte dalla piazza del Comune, cuore della nuova edizione di «Altopianoland Christmas Village. Il Natale a 1000». La ricca rassegna di eventi è già iniziata: avete tempo fino al 6 gennaio per perdervi tra concerti, presepi artigianali, mercatini e spettacoli
ESTERI. Il conflitto russo-ucraino è in una fase di stallo. L’offensiva di Kiev procede ma non è in grado di sfondare le agguerrite linee difensive del Cremlino nel Donbas e negli Oblast di Kherson e di Zaporizhzhia, il 20% del Paese invaso, peraltro già annesso illegalmente da Mosca nel settembre 2022 dopo i referendum farsa.
MONDO. A dispetto dei modi glaciali, Vladimir Putin non è mai stato privo di un certo senso del teatro. Non stupisce, quindi, che abbia atteso questa riunione del G20 (virtuale, orfano di Joe Biden e Xi Jinping ma pur sempre un G20) per fare una mossa sull’Ucraina.
MONDO. Non c’è la volontà politica oppure i giochi geostrategici sono superiori a tutto. Il pensiero va subito alle tragedie in corso in Ucraina e in Medio Oriente. Ma possibile - quante volte ci siamo chiesti a voce alta - che queste crisi non siano componibili grazie allo sforzo dei vari attori?
MONDO. Con lo scoppio della crisi mediorientale l’Occidente ha visto aprirsi, a sorpresa, un altro fronte.
ITALIA. Sta facendo il giro del mondo il caso dello scherzo telefonico subìto da Giorgia Meloni ad opera di due comici russi (legati ai servizi segreti di Mosca, l’Fsb) che si sono spacciati per un fantomatico leader africano.
MONDO. Da quando le guerre con la leva di massa chiamano a combattere l’intero popolo, soprattutto dopo che a partire dalla prima guerra mondiale si è abbattuto il confine tra militari e civili, il peso dell’opinione pubblica è diventato determinante per l’esito di ogni conflitto.
ITALIA. La furibonda polemica con l’opposizione per il rinvio della discussione parlamentare della proposta sul salario minimo, l’annuncio di una montagna di emendamenti alla manovra da parte delle minoranze, la prospettiva di uno sciopero generale evocata da Maurizio Landini, sono tutti elementi che ci dicono quanto sarà politicamente «caldo» questo autunno.
EUROPA. Il vento dell’europeismo torna a soffiare forte nel Vecchio continente.
MONDO. Zelensky, con la visita alla sede Nato, ha voluto assicurarsi l’appoggio degli alleati nelle ore in cui Hamas ha scatenato il conflitto contro Israele.
MONDO. È l’Europa la risposta alle tragedie contemporanee. Proprio quell’Europa criticata oltremisura da irresponsabili ultrasovranisti, supernazionalisti e iperscettici. Il dramma ucraino e il disastro mediorientale, che abbiamo ora davanti agli occhi, ci ricordano, invece, quale è la natura umana.
Nato grazie all’Associazione Crespi d’Adda, in collaborazione con il Comune, per la sua quinta edizione «Produzioni Ininterrotte» prevede un calendario ricco e composito di eventi (a ingresso libero) e di ospiti attraverso i quali raccontare sfaccettature e prospettive del mondo del lavoro. Dal 7 ottobre al 24 novembre
La storia di Dino Nikpalj
LE ISTITUZIONI. Con Giorgio Napolitano scompare uno degli ultimi illustri politici di quella generazione che ha attraversato, con passione civile e pagando i costi delle proprie idee, le tragedie del Novecento e che ha costruito la Prima Repubblica, oggi riletta attraverso una silenziosa rivalutazione.
ESTERI. Con una curiosa e improvvisa modifica della sua agenda newyorkese, Giorgia Meloni ha preferito non intervenire alla riunione del Consiglio di sicurezza dell’Onu (delegando il suo vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani) e disertare ben due ricevimenti ufficiali.
MONDO. L’invasione su larga scala dell’Ucraina e l’aggressione di un intero popolo per cancellarne identità e cultura, secondo un’ideologia che ha radici lontane nella storia dell’imperialismo russo, sono avvenute in palese violazione del diritto internazionale e della Carta dell’Onu.
POLITICA. «Parole molto importanti…una corretta ricostruzione di tutto quello che nelle carte c’è, che sappiamo da anni». Oppure «tutte fandonie che non hanno retto nel dibattimento penale».
IL COMMENTO. Meloni, fase due? Non come uno svolgimento e approfondimento della fase uno, ma come suo superamento e negazione? Si tratta di un sussulto occasionale della vecchia identità della destra forza d’opposizione, destinato ad essere presto riassorbito o del rigurgito di un passato che stenta ad essere superato?
IL COMMENTO. Tra le anomalie di questa fase politica, c’è anche l’elogio della contraddizione. Non a tutti piace, e anzi - alle prime difficoltà grosse - finirà per alimentare un dissenso nel campo di Giorgia Meloni, a cominciare dalla sua casa d’origine, che di nostalgia ha sempre campato. Ma per ora funziona. Per referenze, rivolgersi a Joe Biden che un anno fa ammoniva preoccupato il suo part…