La causa ucraina e i consensi persi
MONDO. Il dibattito italiano intorno alla scellerata invasione russa dell’Ucraina si era polarizzato già nei primi giorni dell’«operazione militare speciale».
MONDO. Il dibattito italiano intorno alla scellerata invasione russa dell’Ucraina si era polarizzato già nei primi giorni dell’«operazione militare speciale».
ESTERI. Avanti, calma, adagio. Questa frase, prestito del linguaggio della marineria, riassume perfettamente i risultati del summit della Nato. Non importa - è il messaggio lanciato a Vilnius - se l’Ucraina oggi non sia membro dell’Alleanza atlantica, ma ora sta venendo messa in sicurezza come già accade con Israele.
GIUSTIZIA. Un’ora di colloquio al Quirinale tra Sergio Mattarella e Giorgia Meloni, prima al Consiglio supremo di difesa per parlare del vertice Nato di Vilnius sulla guerra in Ucraina, e poi a quattr’occhi per affrontare il tema spinoso dei casi giudiziari che stanno tormentando il governo e FdI, che alimentano una nuova polemica tra maggioranza politica e parte della magistratura, che mettono …
POLITICA. Non c’è pace per il governo. Mentre Giorgia Meloni vola a Riga e a Vilnius per il vertice Nato evitando ancora una volta di parlare in prima persona delle polemiche interne che la stanno angustiando, a Roma un altro ministro - Abodi, Sport - finisce nel tritacarne mediatico per alcune dichiarazioni su un giocatore dichiaratosi gay («Lo rispetto ma non amo le ostentazioni»).
ESTERI. La prima cosa da notare, del vertice Nato che si apre a Vilnius, è proprio Vilnius. La capitale della Lituania, tra le 31 possibili sedi (tanti sono i Paesi della Nato), è stata scelta non a caso.
MONDO. È meglio prepararsi al peggio ad Est in una situazione in rapido deterioramento come l’attuale.
ESTERI. Putin è ora più forte o più debole? Quello di Prigozhin è stato un colpo di Stato o una pacifica marcia di protesta? La pace è più vicina o più lontana?
ESTERI. La Francia, con le periferie messe a ferro e fuoco, rischia di tradursi nella grande opportunità che Marine Le Pen insegue da anni e questa polveriera indebolisce ulteriormente il discusso Macron, che guida il fronte europeo ostile alla destra radicale.
ESTERI. Niente di nuovo sul fronte orientale. Ucraini e russi se le continuano a dare di santa ragione anche se adesso pare che la controffensiva di Kiev, iniziata ai primi di giugno, abbia rallentato sensibilmente.
ESTERI. Il clima avvelenato dalla guerra di questi ultimi due anni. La drammatizzazione che spesso accompagna anche le piccole diatribe tra i Governi di nazioni diverse. E il fatto indubbio che il Governo italiano di centro-destra in Europa cammina un po’ sulle uova, tra questioni economiche assillanti e legittimità da conquistare.
RANICA. Notevole padronanza delle tecniche di scrittura nel romanzo di Luca Giacherio «L’enigma della sfinge».
MONDO. Con il lancio della controffensiva di Kiev siamo entrati nella fase decisiva dell’attuale campagna militare.
ITALIA. Dalla fine del ciclo berlusconiano (2011, governo Monti) all’inizio (2022), forse, di un ciclo meloniano, c’è un cambio di parametro della politica italiana che tocca il tema delle riforme. Oggi più che mai necessarie, anzi obbligatorie per il Pnrr.
MONDO. Giudicare ciò che accade nell’Est Europa solo con le lenti delle colpe dell’Occidente non aiuta a comprendere le lacerazioni secolari che agitano quella parte del continente. L’Ovest ha compiuto errori ed ha sottovalutato la portata degli eventi ma le dinamiche messe in atto con la caduta del Muro di Berlino meritano un’analisi ben più profonda.
ESTERI. Recep Tayyip Erdogan ha di nuovo vinto e sarà presidente della Turchia per altri cinque anni. Il Paese anatolico è oggi diviso in due, polarizzato, come solo certe figure sono in grado di fare.
IL DOLORE. La camera mortuaria è piena di gente, tanti amici e i parenti, per Andrea Dall’Ara, morto a 30 anni in moto, in via Broseta a Bergamo, nella notte tra venerdì e sabato 27 maggio.
ESTERI. Con 433 voti a favore e 123 contrari, il 27 aprile scorso il Parlamento europeo ha approvato a larga maggioranza un rapporto che bolla Budapest come una «minaccia sistemica» per i valori fondanti dell’Ue in virtù del «regime ibrido di autocrazia elettorale» costruito da Viktor Orban.
(ANSA) - ROMA, 23 MAG - "Se vuole sapere se ero amico di Putin, le rispondo di no. E nemmeno di Miller (ad di Gazprom, ndr). Erano partner commerciali dell'Italia come lo erano di tutti i principali Paesi europei. Pensavo …
ESTERI. Anno 2019, Recep Tayyep Erdogan viene rieletto presidente della Turchia al primo turno con il 52,5% dei voti. Anno 2023, Erdogan non supera il 50% dei voti al primo turno ed è costretto ad andare al ballottaggio (che si terrà tra due settimane) con il rivale Kemal Kilicdaroglu.
IL COMMENTO. Pace nella giustizia: pace vera, non una resa. Non c’erano dubbi, attese rispettate: è andata bene la visita di Zelensky a Roma, la prima dall’invasione russa e dopo l’incontro di febbraio a Kiev con Giorgia Meloni. «Pienamente al vostro fianco», ribadisce Mattarella, che negli interventi di questi mesi ha sempre condannato l’aggressione di Mosca. «La nostra vittoria è la pace», dic…