G20, le sedie rimaste vuote e la ricerca di un ordine
MONDO. Più che un G20, lo chiamano ironicamente «G20 meno 3».
MONDO. Più che un G20, lo chiamano ironicamente «G20 meno 3».
MONDO. Possiamo dirlo? Finalmente. E dev’essere motivo di orgoglio per noi italiani che a tracciare, finalmente, un’analisi politica di alto livello e a pronunciare un toccante appello alla coscienza di tutti, sideralmente lontani dalla piccola e tragica speculazione dei nazionalismi quotidiani, sia stato Sergio Mattarella, il Presidente della nostra Repubblica.
MONDO . È cambiata la direzione del negoziato ad Est: per la prima volta da quattro anni a questa parte, non sono più gli occidentali a correre dietro ai russi.
MONDO. L’area geografica dell’Europa vive una contraddizione.
MONDO. Le guerre in corso in Ucraina, Sudan e Yemen hanno in particolare un punto che le accomuna: lo smembramento di Stati sovrani riconosciuti dall’Onu e aderenti alla stessa organizzazione.
MONDO. Vladimir Putin all’angolo di fronte all’accordo tra Donald Trump e Xi Jinping. Per la prima volta, dopo quasi quattro anni di conflitto ucraino, Mosca appare oggi isolata e in difficoltà dal punto di vista diplomatico.
MONDO. Sanzioni europee contro il Cremlino dopo quelle americane, le prime con Donald Trump presidente. Ad Est la trattativa per fermare la tragedia russo-ucraina non decolla proprio e si è tornati alle maniere forti.
MONDO. Anche mercoledì 22 ottobre, come ogni giorno da oltre tre anni e mezzo, città e villaggi dell’Ucraina sono stati bersagliati da missili e droni lanciati dagli invasori russi su edifici e infrastrutture civili. A Kharkiv è stato colpito un asilo, i piccoli allievi portati in salvo nei rifugi interrati.
MONDO. La nostra capacità di reggere il dolore degli altri, anche quando è spiccata, ha dei limiti. I media inoltre spostano l’attenzione su nuove tragedie. Così le stragi quotidiane di civili nella Striscia di Gaza e le sistematiche distruzioni dopo il progrom di Hamas in Israele, dal 7 ottobre 2023 hanno oscurato la guerra in Ucraina.
MONDO. Si avvicina a grande velocità il momento della verità, del rischio esponenziale, della nuova «crisi di Cuba», su un altro fronte, come nel 1962. Russia e Paesi dell’Alleanza atlantica sono oggi sull’orlo di un conflitto armato, causato da anni di incomprensioni e di incapacità di parlarsi.
MONDO. Il trattato New Start, il ruolo di Stati Uniti e Russia e la posizione di Pechino.
MONDO. Non era per nulla scontata l’affermazione europeista alle elezioni parlamentari di domenica scorsa in Moldavia. Il Partito d’azione e solidarietà, legato alla presidente della Repubblica, Maia Sandu, ha ottenuto il 50,03% dei voti, rispetto al 24,26% del Blocco patriottico filo Mosca.
MONDO. Si avvicina a grande velocità il momento della verità, del rischio esponenziale, della nuova «crisi di Cuba», come nel 1962. Russia e Paesi dell’Alleanza atlantica sono oggi sull’orlo di un conflitto armato, causato da anni di incomprensioni e di incapacità di parlarsi.
MONDO. Si può dire tutto il male possibile dell’Onu ma non delle sue agenzie che curano le piaghe del mondo. Ad esempio l’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati opera in 137 Paesi ed ha in carico 89 milioni di persone fuggite da guerre e carestie.
MONDO. Il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, ha dichiarato che «la Nato è di fatto coinvolta» nel conflitto russo-ucraino per il sostegno dei Paesi occidentali a Kiev. Ma è una contraddizione: la propaganda moscovita ha fatto presa anche in Italia indicando già come causa dell’invasione su larga l’allargamento nell’Est Europa dell’Alleanza Atlantica.
MONDO. Il presidente Mattarella ci ha ricordato che la guerra colpisce soprattutto gli innocenti. «Pesa il ricordo straziante di bambini, che soffrono o muoiono in diverse parti del mondo» o «che muoiono per fame, anche quando ricoverati per denutrizione in ospedali che sono mezzi per soccorrerli e sovente distrutti dai bombardamenti, come nella disumana, ostinata condizione di Gaza».
MONDO. L’intervento di Putin all’Eastern Economic Forum di Vladivostok e le risposte europee.
MONDO. Alla parata militare a Pechino per gli 80 anni dalla fine della Seconda guerra mondiale e la vittoria sul Giappone possono essere dati diversi significati.
MONDO. Cosa uniscono i ghiacci dell’Alaska al caldo afoso di Tianjin, il porto di Pechino? Il tentativo di far comprendere a Vladimir Putin che bisogna concludere il prima possibile il conflitto in Ucraina.
MONDO. Tra il vertice dell’Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai e i rapporti tra Stati Uniti e paesi europei.