La guerra ai civili, l’arma del gelo
MONDO. In seguito ai bombardamenti russi delle centrali elettriche nei giorni scorsi, quasi il 60% di Kiev (capitale di 3,2 milioni di abitanti) è privo di corrente.
MONDO. In seguito ai bombardamenti russi delle centrali elettriche nei giorni scorsi, quasi il 60% di Kiev (capitale di 3,2 milioni di abitanti) è privo di corrente.
MONDO. La nostra capacità di reggere il dolore degli altri, anche quando è spiccata, ha dei limiti. I media inoltre spostano l’attenzione su nuove tragedie. Così le stragi quotidiane di civili nella Striscia di Gaza e le sistematiche distruzioni dopo il progrom di Hamas in Israele, dal 7 ottobre 2023 hanno oscurato la guerra in Ucraina.
MONDO. C’è sempre un filo di ipocrisia in certe reazioni alle stragi di guerra, acme di crimini quotidiani che invece lasciano indifferenti. Martedì 9 luglio l’esercito russo ha sparato 40 missili su città ucraine provocando almeno 36 morti e 125 feriti.
Il colonnello Konashenko, portavoce delle forze armate russe, può ripetere fin che vuole la versione ufficiale, e cioè che le truppe si ritirano di decine di chilometri per «raggrupparsi» e «riorganizzarsi». Purtroppo per lui, e per il Cremlino, non ci crede nessuno. L’esercito russo si «raggruppa» e si «riorganizza» solo perché si è fatto sorprendere e travolgere da un’offensiva che gli stessi v…