Generazioni valutare l’impatto delle scelte
ITALIA. L’Italia è uno dei Paesi più longevi del mondo e, allo stesso tempo, uno di quelli che fanno meno figli.
ITALIA. L’Italia è uno dei Paesi più longevi del mondo e, allo stesso tempo, uno di quelli che fanno meno figli.
MONDO. L’Italia e l’Europa, «as usual», anche in occasione della guerra scatenata da Israele e Usa contro l’Iran, accusano la stessa irrilevanza politica di sempre.
MONDO. La politica estera del governo Meloni è giunta in una terra di nessuno. E dire che di spazio ce ne sarebbe.
ITALIA. In Spagna la legge permette, a chi chiede la morte assistita, di poter donare gli organi. Una prassi che potrebbe aprire a un mercato che ha come target proprio le persone che vogliono terminare la propria vita.
IL COMMENTO. Una canzone di Ivano Fossati, si chiama «Panama», racconta di un infinito viaggio in mare dove la meta pare sempre lì, prossima ad apparire. Ma a un certo punto tutto si chiude con un brusco «il nostro porto d’attracco non dà segno di sé».
MONDO. Israele, dopo aver subito la strage del 7 ottobre del 2023, ha contrattaccato con un piano di espansione territoriale destinato a investire Gaza, la Cisgiordania e porzioni sempre più evidenti di Libano e Siria, destinate a replicare la sorte delle Alture del Golan siriano, occupate dopo la Guerra dei Sei Giorni nel 1967 e annesse nel 1981.
MONDO. Nell’attuale società frammentata, dove il vero senso di comunità e d’inclusione è stato in larga parte sostituito da singole esistenze intrappolate dentro «bolle» di comunità digitali, il cinismo si è trasformato da disvalore in necessità.
MONDO. «Non siamo in guerra e non vogliamo entrarci», l’affermazione netta e chiara di Giorgia Meloni, di per sé rassicurante, non è bastata a frenare la polemica delle opposizioni contro di lei.
MONDO. Nella giornata di giovedì 5 marzo in aula saranno di nuovo Antonio Tajani e Guido Crosetto a riferire ai parlamentari sulla guerra in Medio Oriente. La premier si presenterà solo il 18 marzo alla vigilia del prossimo Consiglio europeo.
MONDO. L’attuale guerra in corso in Medioriente, ben più di altre che si sono combattute nella stessa area fino a poco tempo fa, per esempio in Israele o in Libano o in Siria, può avere un impatto economico di portata globale.
MONDO. Difficile dimostrare che l’attacco all’Iran sia stata una scelta di Donald Trump anche per replicare al doppio passo indietro cui è stato costretto ritirando gli sceriffi criminali dell’Ice dal Minnesota e incassando il no della Corte Suprema sui dazi, ma in una presidenza che va costantemente monitorata in termini psicanalitici, ci sta persino una guerra che già costa migliaia di morti.
ITALIA. L’Italia nell’indice di percezione tra i 180 Paesi presi in considerazione è al 52° posto. È tuttavia nell’Unione europea che si gioca la partita della credibilità.
MONDO. Dice Giorgia Meloni: «Guido Crosetto in questi giorni non ha mai smesso di lavorare». La presidente del Consiglio chiude così il «caso» del ministro della Difesa rimasto, come tanti turisti italiani, intrappolato a Dubai proprio nelle ventiquattr’ore dell’attacco israelo-americano all’Iran.
ITALIA. Le trasformazioni che attraversano il nostro tempo – sanitarie, energetiche, demografiche, tecnologiche – ci impongono una consapevolezza ormai inevitabile: la vera sfida non è più decidere se cambiare, ma imparare a governare il cambiamento.
MONDO. Un’altra guerra, ancora morti e distruzioni. Dopo il crollo della sua area di influenza - dal Libano allo Yemen - adesso è il turno dell’Iran stesso, ma è l’intero Medio Oriente a rischiare di precipitare nell’abisso.
ITALIA. Ricorrono quest’anno gli 80 anni della Repubblica italiana. La Costituzione recita all’articolo 1 che l’Italia è una «Repubblica democratica fondata sul lavoro».
MONDO. Bisogna, innanzitutto, sgombrare il campo dalle argomentazioni retoriche di cui i diversi protagonisti si fanno scudo in queste ore.
ITALIA. Comunque vada a finire, il voto del referendum sulla separazione delle carriere dei magistrati resterà un unicum nella storia elettorale italiana.
IL COMMENTO. Questa Atalanta è talmente capace di tutto che chissà: qualche infortunato che magari recupera, una dose di notte magica che non guasta e vai mai a sapere cosa può capitare.
ITALIA. Anche questa volta non sono previste le preferenze, ossia il modo più diretto con cui l’elettore può mandare a Roma chi giudica più degno o più adatto.