Mustapha, Iacopo, Davide. Tre tragedie e i gesti che fanno la differenza
ITALIA. La forza di un’azione che ha la forma di un punto interrogativo, ogni volta che siamo posti davanti alla possibilità di cambiare il corso degli avvenimenti.
ITALIA. La forza di un’azione che ha la forma di un punto interrogativo, ogni volta che siamo posti davanti alla possibilità di cambiare il corso degli avvenimenti.
MONDO. Dazi, controdazi, guerra in Iran, Taiwan: il vertice tra Xi Jinping e Donald Trump.
ITALIA. La Biennale è quel che è sempre stata: polemica, rissa, scandalo, provocazione. Insomma arte contemporanea. Una faccenda che raramente consola e quasi sempre irrita.
MONDO. Nel secolo scorso durante la Guerra Fredda, Johnny Dorelli cantava una celebre canzone dal titolo «Arriva la bomba». C’è da augurarsi davvero che non succeda ma, come diceva Giulio Andreotti, «a pensare male qualche volta si indovina».
ITALIA. Il decreto sembra solo una risposta politica al «salario minimo», ma occorrerebbe anche un sindacato attento alla crescita e non solo alla redistribuzione.
MONDO. Rozza mancanza di rispetto nei confronti degli altri abitanti della Terra, costretti ad incassare ingiurie, bugie, minacce.
MONDO. Il negoziato per risolvere il conflitto con l’Iran somiglia sempre più a quello per metter fine all’ormai lunghissima guerra in Ucraina.
MONDO. Stellantis sta trattando con i cinesi di Dongfeng il salvataggio dello stabilimento di Cassino.
ITALIA. La luna di miele di Giorgia Meloni con gli elettori era durata fin troppo. È proseguita ben oltre i classici primi due mesi facendole addirittura arrotondare per eccesso, a dare ascolto alle intenzioni di voto, la quota di consensi riscossi nelle urne.
MONDO. Il principio e la promessa che guidavano Enzo Biagi nel suo «fare tv» erano condensati in poche parole: «Non porterò acqua avvelenata nelle vostre case». Quanta acqua avvelenata entra invece nelle nostre case dai talk show che sollecitano la polarizzazione attraverso l’emotività e non si appellano alla ragionevolezza e al cuore.
MONDO. Il 9 maggio è la Festa dell’Europa. La celebriamo oggi, questa festa minore fra quelle in calendario. Forse nemmeno così conosciuta, ma non lo scopriamo di certo oggi che «l’Europa tira poco».
IL COMMENTO. Da qualche anno l’Adunata si è vista calare addosso, ovviamente non solo per malevola invenzione di qualcuno ma perché qualcosa di negativo è accaduto, la «fama» di raduno maschilista, caratterizzato da gente becera, predisposta alla molestia facile o scontata.
MONDO. Da settimane, a livello continentale, si è aperta una complessa riflessione sull’adesione dell’Ucraina all’Unione europea.
MONDO. Un anno senza Francesco, un anno con Leone. Ma non ha senso affannarsi in inutili confronti tra gli unici due pontefici americani della storia.
MONDO. «Aiuto, aiuto arrivano i turchi!»: questo era il grido di allarme che per tutta Europa ha risuonato per secoli a indicare il pericolo di un’invasione di «alieni» che avrebbero distrutto la civiltà occidentale.
ITALIA. Funziona il serrate le fila di Giorgia Meloni, preoccupata per la serie di «incidenti» che, dopo la sconfitta referendaria, come per magia hanno cominciato a moltiplicarsi nel centrodestra.
ITALIA. Non si è ancora assunta la consapevolezza che siamo entrati in un’epoca totalmente nuova, che esige strumenti e politiche fortemente innovative e, nel contempo, rigorose.
ITALIA. Orcolat, orcaccio, così i friuliani hanno chiamato il terremoto che 50 anni fa sconvolse le loro vite.
MONDO. L’ordine internazionale costruito nel secondo dopoguerra mostra oggi crepe sempre più profonde.
MONDO. La parabola che allontana sempre di più Giorgia Meloni da Donald Trump ha avuto un’altra accelerazione a Yerevan (Armenia) al vertice della Comunità europea, un format voluto anni fa da Macron che si allarga, oltre i confini dell’Unione, a Paesi europei come l’Albania e la Svizzera o che riconoscono nell’Europa la propria matrice umana e culturale come il Canada.