Per i titoli tecnologici alti e bassi, non crollo
MONDO. Parlare di crollo dei titoli azionari tecnologici è un errore di prospettiva temporale.
MONDO. Parlare di crollo dei titoli azionari tecnologici è un errore di prospettiva temporale.
EUROPA. La crisi dei laburisti inglesi ci riguarda, e non solo perché il sistema britannico si sta «italianizzando»: a Londra ci si interroga sul collasso di una classe dirigente complessiva, celebrata fino all’altro ieri e, da noi, il governo Meloni si appresta al record di stabilità.
MONDO. C’è una parola che negli ultimi anni è tornata a occupare il centro della scena mondiale: la paura. Paura della guerra, anzitutto. Ma anche paura dell’instabilità economica, delle crisi energetiche, dell’inflazione, delle migrazioni incontrollate, del terrorismo, delle pandemie e persino delle nuove tecnologie fuori controllo.
MONDO. Giorgia Meloni è fermamente decisa a non rovinare ulteriormente, almeno da parte sua, il rapporto con Donald Trump, e per questo il suo orientamento è non rispondere ad ulteriori (e sempre possibili) nuovi attacchi del tycoon, nemico dei suoi alleati e «condiscendente» con i suoi nemici, per usare le parole della premier.
IL COMMENTO. L’uso di droghe comporta gravi danni alla salute. Ricordo le malattie più gravi: disturbi cardiovascolari, cancro, Aids, epatiti, edemi polmonari, ictus cerebrali. Di solito, alcune di queste malattie, il dipendente le contrae dopo un luogo periodo d’intossicazione con quantità elevate di droga.
MONDO. La Brexit è stato un grave «passo falso» per il Regno Unito: migliore spot per l’Europa non vi potrebbe essere. Londra avrebbe potuto evitare dieci anni di problemi e di mancato sviluppo se non si fosse dato troppo spazio agli umori delle piazze, sobillate dai «Catilina» di turno e dai mistificatori dei social media, increduli per gli errori marchiani di leadership dell’allora premier Ca…
ITALIA. Siamo di fronte a una nobile guerra delle idee o a una ben più prosaica conta dei numeri? È questo l’interrogativo che investe i palazzi della politica davanti all’esplosione del fenomeno «Futuro Nazionale».
ITALIA. Era il 2013. I risultati elettorali avevano portato in Parlamento i candidati del Movimento 5 Stelle. Il loro ingresso nella «stanza dei bottoni» (secondo la famosa frase di Pietro Nenni quando il Psi entrò al Governo) non fu una sorpresa, ma piuttosto il segnale di un sistema politico ridotto in stracci dal cataclisma di «Mani pulite».
MONDO. È come se dopo aver studiato a fondo le «carte nautiche» del mondo, la «Barca di Pietro» fosse tornata a solcare idealmente le acque del lago di Tiberiade, proseguendo l’azione di evangelizzazione partita da quelle sponde duemila anni fa.
MONDO. Era da tempo che Giorgia Meloni aveva rinunciato al suo sogno di essere l’interlocutore privilegiato, per via della consonanza ideologica, dell’Amministrazione americana. Il duro botta e risposta con Trump sul Papa e sullo Stretto di Hormuz avevano fatto svanire progetti irrealistici di fronte all’imprevedibilità di Trump.
ITALIA. Quando si parla di giovani che lasciano Bergamo, o l’Italia, e di anziani che escono dal mondo del lavoro, si tende a leggerli come due problemi separati. Il primo viene raccontato come una questione di attrattività; il secondo come una questione di anagrafe, come se l’uscita dal lavoro coincidesse con l’uscita dalla rilevanza sociale. Sono due racconti che, ciascuno per conto suo, hann…
ITALIA. La notizia politica del giorno è una sola: Vannacci ha superato Salvini, Futuro Nazionale è al 5,9%, la Lega al 5,8%. Un’inezia, dirà il lettore.
ITALIA. Ogni anno, quando escono le tracce della Maturità, si ripete un rito nazionale che assomiglia a una seduta spiritica. Gli studenti cercano di evocare gli autori studiati, i professori controllano se il ministero abbia avuto pietà, i giornali decretano vincitori e sconfitti e il Paese intero scopre improvvisamente di avere un’opinione fortissima persino su Cesare Pavese poeta.
MONDO. Il presidente americano non è affatto pentito di aver scatenato una crisi energetica globale, attaccando l’Iran senza consultarsi con gli alleati.
ITALIA. Tutto va bene se si è in acque tranquille e si può litigare su problemi minori, ma le guerre sotto casa obbligano a posizioni complicate.
ITALIA. Entra nel vivo la discussione in Commissione sulla riforma elettorale proposta dal centrodestra.
MONDO. Che gli adolescenti siano sempre con il cellulare in mano, non è certo una notizia.
MONDO. L’arrivo in Europa per il G7 ospitato dalla Francia e per la firma del Memorandum d’intesa con l’Iran in Svizzera coincide, per Donald Trump, con un momento di profonda difficoltà.
ITALIA. I lavori nel cantiere del cosiddetto «campo largo» fervono da mesi, ma l’impressione è che, nonostante il viavai di operai e la quantità di materiali scaricati a terra, si faccia un’enorme fatica a dare una forma compiuta e stabile alla sua architettura.
MONDO. Nucleare, nucleare, nucleare. Solo così si può garantire la sicurezza nazionale in un mondo pieno di prepotenti e di autocrati.