Lega, addio a Cene dopo 36 anni
L’ANALISI. Tante conferme, ma almeno una «caduta» di quelle destinate a far rumore. È il quadro che consegna lo spoglio di lunedì 25 maggio nei 14 Comuni bergamaschi andati al voto.
L’ANALISI. Tante conferme, ma almeno una «caduta» di quelle destinate a far rumore. È il quadro che consegna lo spoglio di lunedì 25 maggio nei 14 Comuni bergamaschi andati al voto.
MONDO. La dimostrazione lampante che i conflitti contemporanei, tutti, non risolvono i problemi ma ne creano di ancora più grossi.
ITALIA. La domanda che ci si pone è come sia difficile per chi governa mantenere gli obiettivi per i quali ha ottenuto la fiducia agli elettori.
MONDO. Il 31% degli adolescenti italiani afferma di sentirsi più compreso dall’Intelligenza Artificiale che dalle persone, il 38% dichiara di aver subìto episodi di bullismo almeno una volta, dato in crescita rispetto al 34% dello scorso anno.
ITALIA. Si sente spesso ripetere, con un pizzico di benaltrismo e una dose di pragmatismo spicciolo, che «con le riforme elettorali non si mangia».
MONDO. C’è qualcosa di profondamente grottesco nel modo in cui l’Occidente affronta le epidemie.
ITALIA. Le elezioni amministrative di domani e lunedì sono sulla carta un appuntamento minore del calendario politico, eppure nessuno le tratta in questo modo.
ITALIA. Ecco di nuovo in primo piano il tema della legge elettorale, il tormentone che pochi Paesi conoscono come l’Italia, che continua a cambiare il modo di eleggere il Parlamento, mentre grandi democrazie se lo tengono, magari un po’ acciaccato, da secoli addirittura.
ITALIA. Incubo Vannacci. Per Matteo Salvini il generale è diventato un ossessione. E si spiega anche così per quale ragione il capo della Lega si sia lasciato andare a prevedere elezioni anticipate anche se poi è stato costretto da Giorgia Meloni ad una precipitosa retromarcia.
ITALIA. In 11 istituti penitenziari italiani, sui 102 ispezionati nel corso del 2025 dall’associazione Antigone, erano presenti celle prive di riscaldamento, in 47 celle senza acqua calda, in 53 celle senza doccia.
MONDO. «Trattamento incivile inflitto a persone fermate illegalmente in acque internazionali, che tocca un livello infimo ad opera di un ministro del governo di Israele».
MONDO. La geografia del conflitto globale si sta ridefinendo sotto i nostri occhi, ma ciò che colpisce non è soltanto la moltiplicazione dei fronti di guerra: è la progressiva, quasi silenziosa normalizzazione della violazione del diritto internazionale.
MONDO. Dopo Donald Trump ora tocca a Vladimir Putin recarsi a Pechino da Xi Jinping. L’annuncio della visita del presidente russo è giunto all’improvviso e per tanti osservatori è stato una sorpresa.
ITALIA. I fatti di Modena hanno riacceso vecchie divisioni nel centrodestra sul tema dei migranti, e ancora una volta hanno contrapposto la Lega di Salvini agli altri alleati.
MONDO. Il negoziato che nessuno vuole concludere ma di cui nessuno può fare a meno, quello tra l’Iran e gli Usa con al traino Israele, ha vissuto un’altra delle sue paradossali giornate.
ITALIA. Il caso Electrolux cade all’interno di un desolato quadro di licenziamenti, dismissioni, vendita di impianti che ormai segna in modo univoco il processo di deindustrializzazione in atto in Italia.
MONDO. I recenti interventi di due pesi massimi – Mario Draghi e il Nobel dell’economia, Joseph Stiglitz – sono ritenuti fra le più lucide analisi per definire il presente e il futuro prossimo: lo tsunami di Trump e i dilemmi europei.
MONDO. Mentre Donald Trump si apprestava a incontrare Xi Jinping a Pechino, la Russia giovedì scorso lanciava uno dei più gravi attacchi sull’Ucraina con missili e droni dall’inizio dell’invasione su larga scala, il 24 febbraio 2022.
MONDO. Di Trump dice già tutto il suo stile. Perentorio, aggressivo (ne sa qualcosa Zelensky, maltrattato in veste da ospite alla Casa Bianca), vendicativo con chi non lo asseconda (ne ha fatto le spese Meloni, esaltata, fino al giorno prima, come l’unico vero leader europeo), sempre disposto a smentire il giorno dopo propositi enunciati il giorno prima. Insomma, un politico inaffidabile.
MONDO. Il risultato più importante del vertice tra Donald Trump e Xi Jinping a Pechino è… che si sia svolto. Presentando l’incontro, avevamo sottolineato tutti gli screzi e le rappresaglie economiche e politiche che i due Paesi si erano scambiati, guerra americana all’Iran compresa, senza per questo pensare ad annullare l’appuntamento.