L’Italia fa i conti con la sua storia

L’Italia fa i conti
con la sua storia

Quattro omicidi e svariate rapine. Poi, nel carcere di Udine, al tempo degli anni di piombo, l’incontro con i Pac, i Proletari armati per il comunismo, e l’adesione alla militanza del gruppo. Quindi la fuga dal carcere di Frosinone e il riparo a Parigi, poi in Messico e ...

L’Italia fa i conti
con la sua storia

Quattro omicidi e svariate rapine. Poi, nel carcere di Udine, al tempo degli anni di piombo, l’incontro con i Pac, i Proletari armati per il comunismo, e l’adesione alla militanza del gruppo. Quindi la fuga dal carcere di Frosinone e il riparo a Parigi, poi in Messico e di nuovo nella capitale francese. Oltralpe dal febbraio 1985 vigeva la cosiddetta «dottrina Mitterrand» che garantiva diritto d’asilo politico a chi era perseguitato in patria, ma, nella sua versione originaria, escludendo dai benefici chi era stato protagonista o complice di fatti di sangue. Nell’applicazione poi quella dottrina subì una deriva e in Francia trovarono riparo anche terroristi. Su richiesta delle autorità italiane, Battisti venne arrestato nel 2004, ma liberato in seguito a una campagna sostenuta dagli intellettuali della «gauche» attratti dalla rivoluzione. Il criminale italiano aveva legato con quegli ambienti e nel frattempo si era fatto la fama di scrittore di «noir» di successo.