Ladri salgono dall’impalcatura e aprono la cassaforte col flessibile

MALPENSATA. Il colpo alle 20, in azioni due malviventi e un «palo» in auto. La casa era vuota. I residenti: «Sentiti rumori ma difficile capire da dove».

A quanto ammonti di preciso il bottino del colpo, ancora di preciso non si sa: fatto sta che i tre ladri entrati in azione attorno alle 20 di mercoledì 21 gennaio alla Malpensata sono riusciti a forzare la cassaforte di un appartamento e a portarne via il contenuto, fatto di denaro e gioielli di famiglia. La proprietaria non era in casa, ma i vicini hanno sentito dei rumori: «Attorno alle 20 abbiamo sentito degli strani suoni, ma era praticamente impossibile capire da dove arrivassero, tanti sono qui gli appartamenti», spiega una residente. Invece erano i ladri, entrati in un appartamento del secondo piano del palazzo che si trova all’angolo tra via Zanica e via Mozart, affacciato sul «Parco Ermanno Olmi». L’edificio da qualche giorno è avvolto dalle impalcature per alcuni lavori di ristrutturazione.

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Nessun allarme sui ponteggi

E i ladri – probabilmente dopo aver effettuato mirati sopralluoghi – hanno deciso di agire proprio utilizzando a proprio vantaggio i ponteggi, che mercoledì sera, in quanto appena installati, non erano ancora dotati di allarme (l’antifurto è stato poi attivato giovedì). Salendo da via Mozart e agendo in un’orario in cui era già buio ma in cui rischiavano di essere visti perché non ancora notte, due dei ladri hanno raggiunto il balcone dell’abitazione dove poi, forzando gli infissi, si sono introdotti. Il terzo complice è invece rimasto in strada, al volante di un’auto, a fare da «palo»: il colpo non è stato rapidissimo, perché appunto i ladri – che forse hanno preso di mira proprio l’abitazione dove hanno visto che non c’era dentro nessuno – hanno avuto il tempo di forzare la cassaforte a muro di casa usando probabilmente un flessibile.

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La presenza di telecamere

La padrona di casa, una volta rientrata, ha dato l’allarme e venerdì ha poi sporto denuncia ai carabinieri. Nell’area – tra l’altro rientrante nell’area delle cosiddette zone «a vigilanza rafforzata» o, più semplicemente, «zone rosse» – sono presenti diverse telecamere e i ladri potrebbero essere stati verosimilmente filmati.

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