Droga, 13 arresti nel nord Italia Coinvolti tre residenti nella Bergamasca
Lo stupefacente era destinato a rifornire le piazze di spaccio di Ferrara, Venezia, Bolzano, Monza Brianza, Alessandria, Pistoia, Bologna e Varese.
Lo stupefacente era destinato a rifornire le piazze di spaccio di Ferrara, Venezia, Bolzano, Monza Brianza, Alessandria, Pistoia, Bologna e Varese.
Il mezzo è stato lanciato ed è finito nel canale. Ad oggi gli atti vandalici
registrati dall’azienda sono due.
In un box auto di proprietà di un 63enne di origine campana, operaio incensurato, sono stati trovati 30 chilogrammi di hashish suddivisi in 60 panetti di 500 gr cadauno, nonché 50 grammi di cocaina, custoditi ed in parte occultati in …
I militari della Stazione e della Sezione Radiomobile dei Carabinieri di Treviglio hanno proceduto all’arresto di un uomo trovato in possesso di oltre 30 chili di stupefacente.
Contrabbandavano prodotti petroliferi per cifre da capogiro. Si tratta di oltre 3.600 tonnellate e 2,8 di euro di imposte evase.La Guardia di finanza di Bergamo ha smantellato un’organizzazione criminale con base nella Bergamasca e ramificazioni in Germania e in Polonia. Dieci le persone arrestate, 17 i mezzi sequestrati.
Addosso all’uomo, gli agenti hanno trovato 12,8 grammi di hashish e 1 grammo circa di cocaina, oltre a 15 euro in contanti.
Un rapinatore solitario è entrato negli uffici verso le 11 di martedì 15 settembre. Sul posto i carabinieri.
L’uomo, di origine sinti nato a Ponte San Pietro, era riuscito a fuggire per l’ennesima volta dieci giorni fa da un carcere sardo, era vicino a raggiungere il regime di semilibertà.
Con l’inizio delle scuole sono ripartiti i controlli del personale della Squadra Volanti e del Reparto Cinofili della Polizia di Stato di Milano.
Ancora una rapina di bici e un’aggressione ai danni di minori. È successo a Bergamo, in Galleria Fanzago.
L’uomo deteneva anche undici mila euro in contanti.
Tragedia famigliare alle porte della provincia di Bergamo.
Riconosciuto il concorso di causa nell’evento, il pm, invece, aveva chiesto per l’investitore 16 anni e l’accusa di omicidio volontario. È arrivata venerdì 11 settembre verso le 17.30 la sentenza del processo per la tragedia di Azzano in cui erano morti due ragazzi: Luca Carissimi e Matteo Ferrari, di 21 e 18 anni, dopo una lite scoppiata all’esterno della discoteca Setai di Orio.
Il pm ha chiesto 16 anni per Matteo Scapin, il 34enne di Curno che il 4 agosto 2019 sulla Cremasca ad Azzano con l’auto aveva travolto lo scooter su cui viaggiavano Luca Carissimi e Matteo Ferrari, 21 e 18 anni, dopo una lite scoppiata all’esterno della discoteca Setai di Orio.
A 30 anni dall’omicidio del magistrato in Sicilia parla l’uomo che portò gli inquirenti a individuare i killer. «Rifarei tutto, lo Stato siamo noi. La mia famiglia è lontana 500 km. A Bergamo la mia ultima volta per l’Atalanta».
Ritenute insussistenti tutte le accuse a Cassisi, capo della chirurgia maxillo facciale. «Le mie erano sfuriate di un padre di famiglia». Il suo legale: lui è la vittima, non certo il carnefice.
Bergamaschi accusati di peculato e sottrazione fraudolenta. I due respingono ogni accusa. La Lega: «Noi tranquilli, finirà in nulla».
Maxi operazione dei Carabinieri di Bergamo con i militari di Brescia e il supporto della Polizia Romena. Sei gli arresti nei confronti di un gruppo di cittadini di origini romena ed albanese, in relazione al tentato omicidio commesso il 2 settembre dello scorso anno, a Palosco. Il gruppo è coinvolto anche nello sfruttamento della prostituzione nel territorio bergamasco.
Ha parlato dell’inchiesta Covid il nuovo procuratore generale di Bergamo Antonio Chiappani che ha giurato giovedì mattina, 10 settembre, al Tribunale di Bergamo, in presenza di numerose autorità civili e militari oltre a una vasta partecipazione dei colleghi della Procura.
I Carabinieri della Stazione di Bergamo hanno denunciato per lesione personale aggravata, rapina ed omissione di soccorso, quattro ragazzi originari della Bassa Val Seriana, tutti minorenni e di età compresa tra i 15 e i 17 anni, e per il solo reato di omissione di soccorso altri quattro ragazzi, anch’essi minorenni.