L’economia americana e i dazi di Trump
MONDO. A Davos, Trump ha fatto capire ai leader europei che non intende assolutamente rinfoderare la spada dei dazi sui Paesi europei.
MONDO. A Davos, Trump ha fatto capire ai leader europei che non intende assolutamente rinfoderare la spada dei dazi sui Paesi europei.
Nel testo finale nessun accenno ai combustibili fossili. Il loro abbandono va avanti comunque su base volontaria da parte dei Paesi. Passi avanti sulla finanza climatica, ma debole l’impegno per la tutela delle foreste.
MONDO. L’incontro di domani tra il presidente Trump e il leader cinese Xi Jinping in Corea pone la domanda che sottende la transizione post globalizzazione: chi comanda nel mondo? Una cosa è certa, non l’Europa.
MONDO. Mi si nota di più se vengo e me ne sto in disparte o se non vengo per niente? Con Donald Trump abbiamo occasione quasi quotidiana di riscoprire una delle frasi più celebri della filmografia di Nanni Moretti.
MONDO. La globalizzazione sta cambiando pelle, ma non è affatto entrata nei manuali di storia, come qualche osservatore scrive da tempo. La ragione è semplice: la travolgente rivoluzione tecnologica in atto ha cancellato i confini e difficilmente i dazi o altro riporteranno l’umanità indietro ad epoche precedenti.
MONDO. Il 24 febbraio 2023, in occasione del primo anniversario della guerra in Ucraina, la Cina ha presentato un Piano di pace in dodici punti che di fatto delineava la «summa» della visione politica del presidente Xi Jinping rispetto allo scenario politico mondiale.
MONDO. Al peggio non c’è mai limite. Dopo aver fornito al Cremlino milioni di munizioni di artiglieria e chissà cos’altro, la Corea del Nord sta ora inviando propri militari in Russia, presumibilmente diretti sul fronte ucraino.
ESTERI. Dopo una lunga serie di allusioni e rivelazioni parziali, dal summit in Sudafrica è arrivata la conferma: i Brics, da cinque che erano dal 2010 (quando il Sudafrica aggiunse la propria S ai Bric, Brasile, Russia, India e Cina, che si erano associati nel 2006), nel 2024 diventeranno più del doppio, con l’ingresso simultaneo di Arabia Saudita, Argentina, Egitto, Etiopia, Iran ed Emirati Ar…