L’abisso di Gaza, servono risposte urgenti
MONDO. Una tempesta con piogge incessanti e forte vento si è abbattuta sulla Striscia di Gaza, allagando rifugi improvvisati e spazzando via 27mila tende, provocando decine di morti.
MONDO. Una tempesta con piogge incessanti e forte vento si è abbattuta sulla Striscia di Gaza, allagando rifugi improvvisati e spazzando via 27mila tende, provocando decine di morti.
MONDO. Possiamo dirlo? Finalmente. E dev’essere motivo di orgoglio per noi italiani che a tracciare, finalmente, un’analisi politica di alto livello e a pronunciare un toccante appello alla coscienza di tutti, sideralmente lontani dalla piccola e tragica speculazione dei nazionalismi quotidiani, sia stato Sergio Mattarella, il Presidente della nostra Repubblica.
MONDO. A Kherson da mesi è in corso il «safari», così chiamato dai soldati russi che si vantano sui canali Telegram, con tanto di filmati, di lanciare droni esplosivi su cittadini inermi, dagli anziani in bici ai bambini che giocano all’aperto a due sminatori di una ong danese, fra le vittime più recenti.
MONDO. Le guerre in corso in Ucraina, Sudan e Yemen hanno in particolare un punto che le accomuna: lo smembramento di Stati sovrani riconosciuti dall’Onu e aderenti alla stessa organizzazione.
MONDO. Anche mercoledì 22 ottobre, come ogni giorno da oltre tre anni e mezzo, città e villaggi dell’Ucraina sono stati bersagliati da missili e droni lanciati dagli invasori russi su edifici e infrastrutture civili. A Kharkiv è stato colpito un asilo, i piccoli allievi portati in salvo nei rifugi interrati.
MONDO. Di nuovo il Papa e di nuovo il Presidente. E di nuovo una lezione perfetta e precisa alla Fao di Leone XIV e di Sergio Mattarella ad un mondo dove le lacrime sono più copiose di ogni aiuto.
MONDO. Non si sa bene se sia una coincidenza lieta o sinistra.
MONDO. Se pensiamo agli orrori di questi due anni, dal massacro dei civili israeliani a opera dei terroristi di Hamas il 7 ottobre del 2023 agli «atti di genocidio» (così la Commissione Onu) perpetrati da Israele sugli abitanti di Gaza, il Piano presentato da Donald Trump e intitolato «Pace per il Medio Oriente» sembra quasi troppo bello per essere vero, e per essere stato accettato da Benjamin…
MONDO. Il discorso di Benjamin Netanyahu nell’aula delle Nazioni Unite, abbandonata per protesta dalla grande maggioranza dei delegati e animata solo dagli applausi di una ristretta claque di sostenitori, di per sé non è stato nulla di nuovo.
ITALIA. Forse lo sciopero nazionale dei trasporti, come assicura il ministro Matteo Salvini, non è granché riuscito – meno del 2% dei treni bloccati, dice - ma di sicuro le piazze dei manifestanti per Gaza erano piene in tutta Italia ben più di quanto si potesse prevedere alla vigilia.
MONDO. L’attacco finale contro Gaza City e la Striscia, preceduto come da quasi due anni da un’ondata di bombardamenti e da centinaia di morti, è arrivato insieme con altri due eventi: la conferenza stampa di Benjamin Netanyahu e le conclusioni della Commissione indipendente dell’Onu.
MONDO. Dopo la Striscia di Gaza, la Cisgiordania, il Libano, l’Iraq, la Siria, lo Yemen e l’Iran, anche il Qatar ha avuto il dubbio onore di essere bombardato da Israele.
MONDO. Anche riguardo alle guerre, sono legittime opinioni diverse che pongono l’accento su alcuni fatti piuttosto che su altri. Ma i fatti restano tali e vanno riconosciuti, tanto più quando riguardano la vita delle persone.
MONDO. «Lo Stato palestinese viene cancellato dal tavolo non con slogan, ma con i fatti. Ogni insediamento, ogni quartiere, ogni unità abitativa è un altro chiodo nella bara di questa pericolosa idea».
MONDO. Il grande fotografo Robert Capa diceva che «non esistono foto belle o brutte ma prese da vicino o da lontano». La distanza permette di vedere la realtà nelle sue dimensioni ma solo la vicinanza è una posizione che assicura di cogliere dettagli importanti e decisivi.
MONDO. Com’era facile prevedere, le atroci immagini degli ostaggi israeliani ancora prigionieri di Hamas, ridotti quasi a scheletri e costretti a scavarsi la fossa, e il costante e ormai incomprensibile rifiuto di Hamas di accettare una trattativa che implicherebbe una sorta di resa, hanno spinto Benjamin Netanyahu e il suo Governo a varare un ulteriore giro di vite su Gaza.
MONDO. La trattativa sui dazi americani era proceduta con grande affanno, tra alti e bassi, tra faticosi avanzamenti e precipitosi arretramenti, tra promettenti aperture e repentine smentite.
MONDO. Il giorno più infame fu il 14 luglio, quando in poche ore oltre mille adulti e ragazzi (il più giovane aveva 13 anni) furono fucilati uno a uno in un capannone agricolo, i corpi occultati in fosse comuni.
MONDO. La guerra in Ucraina l’avrebbe fermata in 24 ore, diceva Donald Trump in campagna elettorale. Adesso, dopo sei mesi di presidenza, le sue pretese sono appena più moderate: con soli 12 giorni di guerra preventiva contro gli ayatollah, condotta in collaborazione con Israele, è convinto di aver indirizzato l’Iran verso un futuro di prosperità e il Medio Oriente verso una nuova era di pace e…
MONDO. Ognuno di noi ha un limite alla sopportazione del proprio dolore, tanto più a quello del prossimo.