Regno Unito, la chance per frenare Farage
MONDO. Per lasciare il segno e mettere il freno alla marea montante del qualunquismo di Farage, Burnham dovrà scommettere sulla parte migliore di sé e tramutarsi nel sindaco della Gran Bretagna.
MONDO. Per lasciare il segno e mettere il freno alla marea montante del qualunquismo di Farage, Burnham dovrà scommettere sulla parte migliore di sé e tramutarsi nel sindaco della Gran Bretagna.
MONDO. «Sono complice dell’accordo di pace». Giorgia Meloni, pronta a partire per l’Egitto per la firma dell’accordo di pace cui è stata invitata, non si priva di rispondere polemicamente a quanti l’hanno denunciata per «complicità nel genocidio», azione che evidentemente l’ha ferita.
MONDO. Prima di tutto le prossime tappe. Ieri la riunione del Governo di Israele, ancora in corso a tarda ora, per dare il benestare alla firma dell’accordo stipulato con Hamas attraverso la mediazione di Egitto, Qatar e Turchia.
MONDO. Se pensiamo agli orrori di questi due anni, dal massacro dei civili israeliani a opera dei terroristi di Hamas il 7 ottobre del 2023 agli «atti di genocidio» (così la Commissione Onu) perpetrati da Israele sugli abitanti di Gaza, il Piano presentato da Donald Trump e intitolato «Pace per il Medio Oriente» sembra quasi troppo bello per essere vero, e per essere stato accettato da Benjamin…
MONDO. L’Europa si è svegliata. Parteciperà anche lei alla sfida dell’Intelligenza artificiale.
MONDO. La Gran Bretagna ha votato e, come da tutti abbondantemente previsto, i laburisti sono stati trionfalmente richiamati al Governo del Paese.
MONDO. Contropiede alla spagnola. Inaspettatamente Rishi Sunak si è giocato la carta delle elezioni anticipate: il Regno Unito si recherà alle urne il 4 luglio. È la prima volta dal 1945 che si vota in estate.
L’ultimo racconto di Stefano Corsi
Il commento. La crisi di identità della leadership che si sta avvitando in qualcosa di irreversibilmente fatale nel Regno Unito, può magari consolare gli italiani, normalmente additati per instabilità e litigiosità, ma sarebbe una magra consolazione. Meglio riflettere sui messaggi che arrivano da Londra, per cercare di trarre qualche insegnamento utile per noi, anche perché ci sono affinità…
Dall’Ucraina emergono notizie e prove sempre più evidenti di una campagna terroristica condotta dalle truppe russe ai danni dei civili in parallelo con quella militare. E ci colpisce non solo l’orrore per ciò che di giorno in giorno scopriamo ma anche la debolezza della risposta russa, affidata a smentite di rito e a presunte controprove di scarsissima efficacia.
Così Joe Biden ha annunciato il ritiro delle truppe Usa (3 mila uomini) e per conseguenza di quelle Nato (7 mila) dall’Afghanistan. E ha scelto una data suggestiva, l’11 settembre, il giorno delle Torri Gemelle, per completare il ritiro. Non ha senso attardarsi sul fatto che, anche qui, il nuovo presidente ripercorre le orme di quello passato, prendendosi solo qualche mese di margine, settembre c…
La commissione presieduta da John Chilcot lascia agli storici un netto atto d’accusa nei confronti dell’ex premier britannico Tony Blair: «L’invasione dell’Iraq nel 2003 fu decisa in modo affrettato. C’erano altre opzioni pacifiche, perché non esistevano minacce imminenti da parte di Saddam Hussein».
di Giorgio Gandola Scriveva Indro Montanelli in un reportage passato alla storia dal porto di Namsos nella Norvegia occupata dai tedeschi (1940): «La tenaglia della Wermacht si stringeva giorno dopo giorno...».
Quel gelato non è da Renzi. Far venire il carrettino dei coni nel cortile di palazzo Chigi e offrire un «crema e banana» ai giornalisti mettendo in mostra un campionario di smorfie che neanche Charlot, la dice lunga sulla dissimulazione forzata di uno sberlone.