Le insegnanti che educavano alla vita
La professione non la si viveva solo per trasmettere nozioni, ma diventava l’occasione per andare oltre, spingendosi ad insegnare anche le regole della convivenza civile e della crescita serena della famiglia


La professione non la si viveva solo per trasmettere nozioni, ma diventava l’occasione per andare oltre, spingendosi ad insegnare anche le regole della convivenza civile e della crescita serena della famiglia
L’artista di origini argentine Daniel González riveste l’ingresso del Cimitero Monumentale di mylar dorato: un’installazione che trasforma la memoria in luce per Contemporary Locus 17
Insegnanti a Bergamo come Bianca, Daniela e Luciano hanno segnato generazioni di studenti, trasmettendo passione, cultura e valori. Le loro storie continuano a ispirare chi insegna e, soprattutto, chi impara.
Tra social network che trasformano i profili in memoriali, chatbot che simulano i defunti e QR code sulle lapidi, il lutto entra nell’era dell’Intelligenza Artificiale. Ma nella memoria “ibrida” tra tecnologia e sentimento, resta una domanda: può davvero un algoritmo sostituire l’elaborazione del dolore umano?
Per un mese il Cimitero Monumentale si trasforma in galleria a cielo aperto: due opere di arte contemporanea accoglieranno i visitatori all’ingresso. Un progetto che invita a guardare il camposanto con occhi diversi, celebrandone la forza trasformativa e il modo unico in cui ci fa percepire il tempo.
Non è solo un modo di parlare, ma un bagaglio di memoria e identità. Tra aneddoti e personaggi del folklore orobico, immaginiamo il dialetto bergamasco arrivare fin lassù, con un sorriso che unisce terra e cielo.
Per anni i resti dei soldati caduti nella Prima guerra mondiale hanno viaggiato da un luogo all’altro: dal fronte ai piccoli cimiteri di paese, poi nei grandi sacrari. Oggi, grazie anche all’impegno di tanti studenti, quelle vite tornano ad avere un nome e un volto, per ricordarci quanto sia preziosa la pace.
Nell’ultimo libro di Georgi Gospodinov, edito da Voland, la morte non è solo distacco ma memoria viva. Il giardiniere e la morte diventa un viaggio poetico tra ricordi, radici e il legame profondo con chi ci ha lasciato. Perché quando perdiamo i genitori, perdiamo anche un intero mondo da custodire.