Mamadi Tunkara, stasera fiaccole e preghiere sul luogo dell’omicidio
Sarà Alle 21.30 in via Tiraboschi a Bergamo, è stata organizzata dai colleghi. Sabato mattina la salma sarà rimpatriata in Gambia per i funerali e la sepoltura.
Sarà Alle 21.30 in via Tiraboschi a Bergamo, è stata organizzata dai colleghi. Sabato mattina la salma sarà rimpatriata in Gambia per i funerali e la sepoltura.
L’OPERAZIONE. Dopo l’omicidio di via Tiraboschi e il grido d’allarme del questore, intensificati i controlli sulle armi bianche.
IL LUTTO. Giovedì 9 gennaio alle 15 l’ultimo saluto per familiari e amici di Mamadi Tunkara, prima del rimpatrio della salma. Venerdì un momento di ricordo alle 21.30 in via Tiraboschi, sabato il rimpatrio della salma.
L’OMICIDIO DI VIA TIRABOSCHI. I parenti del giovane ucciso a coltellate in centro a Bergamo: «Vogliamo solo giustizia», hanno detto Alieu, 26 anni, che vive a Verdello, e Madi, di 41, arrivato dalla Spagna.
IN CARCERE. Sadate Djiram è stato sentito in carcere dal gip martedì 7 gennaio. «Era molto provato: si è detto dispiaciuto e consapevole di aver distrutto due vite» ha detto il suo legale. Confermate le dichiarazioni dell’interrogatorio dopo l’arresto.
VIA TIRABOSCHI. Alle 9,30 Sadate Djiram sarà sentito dal gip in carcere: poco prima l’incontro con il suo avvocato. In mattinata anche l’autopsia di Mamadi Tunkara. La comunità del Gambia: «Abbiamo pregato per lui al Patronato».
L’INTERVENTO. La segretaria provinciale Laura Menotti: «L’attività svolta dai poliziotti della questura è stata esemplare: dalla Sala operativa alle Volanti, dalla Squadra mobile alla Scientifica. Si è dato una risposta ai cittadini».
L’AGGRESSIONE. Alle 9.15 di lunedì 6 gennaio la chiamata ai soccorsi dal parcheggio del supermercato Lidl, l’accoltellamento davanti ai clienti. L’uomo, 48enne, era già stato denunciato per maltrattamenti dalla donna. Il racconto di una testimone: «Sto ancora tremando».
L’INIZIATIVA. «Grazie a chi ha indagato e scoperto la verità». Con i connazionali pensa a un corteo sul luogo del delitto.
L’INDAGINE . Le aggravanti, inizialmente non previste, prevedono una potenziale condanna dell’imputato all’ergastolo e il processo in Corte d’Assise. Sadate Djiram sarà interrogato dal gip nella giornata di martedì 7 gennaio.
OMICIDIO DI VIA TIRABOSCHI. È stato rinvenuto sabato dalla polizia scientifica che ora sta indagando. Gli inquirenti, tuttavia, sono abbastanza sicuri si tratti dell’arma con cui Sadate Djiram ha ucciso Mamadi Tunkara.
IL VERTICE. Le riflessioni dopo il vertice in prefettura, convocato dopo il delitto in via Tiraboschi di venerdì 3 gennaio: «Un fatto così grave non può non destare grande preoccupazione».
IL DELITTO. Un uomo di 28 anni, del Togo, preso sabato 4 gennaio al confine con la Svizzera. Ha confessato: voleva che Mamadi ammettesse di frequentare la sua ex.
E' stato annunciato l'arresto di Sadate Djiram, 28 anni del Togo, irregolare in Italia, senza fissa dimora. Sarebbe l'assasino di Mamadi Tunkara, ammazzato ieri nel primo pomeriggio in via Tiraboschi in pieno centro con quattro coltellate al petto ed all'addome.La …
L’INDAGINE. Fermato in Svizzera perché sprovvisto di documenti in regola, è stato portato in questura a Bergamo dove ha confessato il delitto. La conferenza stampa in questura.
Il prefetto Luca Rotondi a margine del vertice di sicurezza che si è svolto sabato 4 gennaio a seguito dell’omicidio di Mamadi Tunkara.
Il procuratore Maria Cristina Rota dice che un uomo è stato fermato dalla polizia elvetica perché in possesso di un documento non regolare ed è stato consegnato alla polizia italiana a Chiasso. Non c’è ancora nessun provvedimento di fermo nei …
ITALIA. Ci sono le luci sfavillanti delle luminarie, il brulicare di passanti che osservano il frenetico allestimento delle vetrine per i saldi.
LA SVOLTA. Gli inquirenti erano sulle tracce dell’assassino sin da venerdì sera, lo ha fermato la polizia svizzera e lo ha consegnato a Chiasso agli agenti italiani, è arrivato in questura a Bergamo verso le 13.30, poi la confessione. Un coltello, che potrebbe essere quello del delitto, trovato nella mattinata di sabato in via Paglia.
IL PROFILO. I colleghi: «Aiutava gli anziani con la spesa». Il trauma della Libia e poi la casa grazie al Patronato. Amici e clienti: «Un ragazzo d’oro, troppo buono. È impossibile che qualcuno potesse volergli fare del male. Siamo sotto choc».