Muore colto da malore durante la lite: due indagati
FILAGO. Accusati di omicidio preterintenzionale i due uomini che discutevano con il 47enne: nessun contatto fisico, già eseguita l’autopsia.

FILAGO. Accusati di omicidio preterintenzionale i due uomini che discutevano con il 47enne: nessun contatto fisico, già eseguita l’autopsia.
IL FURTO. Arrestato a Bratto un imbianchino di 54 anni con precedenti specifici: fuori lo aspettavano i carabinieri.
IL CASO. Col trucco dei finti carabinieri rubati preziosi per 25mila euro. Ma fuori casa c’era già la polizia ad attendere il malvivente.
IL CASO. Nella zona dell’ospedale e a Torre de’ Roveri, in un caso bottino da 20mila euro. Bloccati dai carabinieri. Al giudice dicono: «Volevamo guadagnare qualcosa».
IL PROCESSO. Secondo l’accusa, avrebbe toccato il fondoschiena di una 15enne nel suo camerino dopo un’esibizione in un locale a Treviolo. Il trapper: «Non ho mai avuto questi comportamenti».
L’ATTO VANDALICO. Infrange nella notte un vetro del municipio e mette a soqquadro gli uffici senza rubare nulla. Arrestato un uomo di 47 anni: in tribunale ammette i fatti e si scusa.
L’AGGIORNAMENTO. Gli sfollati di via Longo recuperano altri effetti personali con i vigili del fuoco. In città segnalati presunti falsi tecnici del gas.
I GIUDICI. Le motivazioni con cui la Corte d’assise ha condannato il giovane Badhan all’ergastolo per l’omicidio della 18enne di Costa Volpino.
IL PROCESSO. La Corte d’Appello di Brescia conferma la sentenza di primo grado per la morte del figlio Mattia: resta la misura in struttura sanitaria per almeno 10 anni.
IN TRIBUNALE. Un uomo di 51 anni sorpreso dai carabinieri, lui in aula: «Volevo portare i libri di scuola a uno dei figli»
L’EPISODIO. Le lezioni erano già terminate, bloccato da un collaboratore.
IL CASO. Una vicina è riuscita a far entrare il figlio della coppia di 4 anni in casa sua durante l’agguato. Il gip: «Modalità efferate, lui era possessivo».
L’AGGRESSIONE. L’uomo, un 31enne, ha usato un paio di forbici: l’accusa è di tentato omicidio. L’aggressione commessa con il figlio di 4 anni presente. La madre è ancora in Terapia intensiva.
I CONTROLLI. Il giovane ha consegnato spontaneamente la droga ai carabinieri. In tribunale ha spiegato di aver agito per saldare alcuni debiti.
IN TRIBUNALE. Il 14 febbraio scorso afferrò la piccola mentre usciva con la mamma e il papà dal supermercato in via Corridoni a Bergamo. La Procura ha chiesto la misura di sicurezza della permanenza in una Rems, dove l’uomo è attualmente ricoverato, per almeno due anni.
IL PROCESSO. La Corte d’assise di Bergamo dispone l’esame sulla capacità di intendere e volere dell’imputato. Tensione in aula con i familiari della vittima.
IL CASO. L’uomo era rimasto lì fino alle 4 di domenica mattina. Verranno anche valutatele condizioni psicologiche.
LA DECISIONE. Il giovane era sottoposto all’allontanamento dalla casa della nonna, dove invece è stato trovato dai militari.
I RINFORZI. Due pm in Procura, quattro giudici in Tribunale. Due di loro sono bergamaschi. Di Vita e Romanelli: «Il servizio migliorerà». Si attende l’arrivo di personale amministrativo.
IL CASO. Si era sistemato all’ombra sotto una pensilina con una sedia da campeggio, bibite e panini.
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