«Marco, il compagno di banco che passava da Proust agli sketch su YouTube»
IL RICORDO. Marco ha condiviso gran parte delle sue giornate a coordinare il lavoro di redazione. Era un uomo mite, aiutava a smussare le tensioni.
Andrea Valesini, caporedattore de L’Eco di Bergamo, ha lavorato nel settore cronaca. Ha poi raccontato le guerre nei Balcani, in Terra Santa e in Ucraina e le migrazioni verso l’Italia.
IL RICORDO. Marco ha condiviso gran parte delle sue giornate a coordinare il lavoro di redazione. Era un uomo mite, aiutava a smussare le tensioni.
MONDO. L’Europa ha raggiunto un accordo sui cinque pilastri principali del nuovo Patto sui migranti e l’asilo. L’intesa è stata accolta con tripudio dalle sue istituzioni, il Parlamento, il Consiglio e la Commissione.
ESTERI. Il conflitto russo-ucraino è in una fase di stallo. L’offensiva di Kiev procede ma non è in grado di sfondare le agguerrite linee difensive del Cremlino nel Donbas e negli Oblast di Kherson e di Zaporizhzhia, il 20% del Paese invaso, peraltro già annesso illegalmente da Mosca nel settembre 2022 dopo i referendum farsa.
L’ANALISI. C’è un giudice a Strasburgo. L’Europa non gode di buona salute ed è spesso vilipesa per la sua assenza come soggetto politico e unitario in diversi contesti. Ma con le sue istituzioni vigila sul rispetto dei diritti e delle regole.
MONDO. Nella storia di Israele il 7 ottobre 2023 rappresenta il giorno del «pogrom», quando si è materializzata la più grave caccia all’ebreo dai tempi della Shoah: 1.400 persone uccise dai miliziani di Hamas, cercate e giustiziate una a una, compresi i bambini ancora nei loro letti e le donne, che hanno subìto anche di violenze sessuali.
MONDO. Un bombardamento russo in due tempi nella regione di Zaporizhzhia ha provocato la morte di due soccorritori, intervenuti dopo un primo raid su un condominio che pochi minuti prima aveva ferito quattro civili e provocato un incendio.
MONDO. Guerre su larga scala, carestie e migrazioni forzate caratterizzano anche la nostra epoca, che in Occidente beneficia del progresso declinato in varie forme. L’era della cosiddetta post modernità non è riuscita ad affermare però radicalmente e universalmente un valore inderogabile: la sacralità della vita.
ESTERI. I 37 camion di aiuti umanitari che sabato e domenica sono entrati nella Striscia di Gaza dal valico egiziano di Rafah, rappresentano una goccia nel mare di bisogni dei 2,3 milioni di abitanti intrappolati fra bombardamenti e divieti di fuga, se non all’interno della lingua di terra che si affaccia sul Mediterraneo.
ESTERI. Il terrorismo è un’ideologia mortifera che professa la distruzione di comunità per la loro appartenenza religiosa, nazionale o più in generale geografica.
ISRAELE. Il più grave attacco terroristico subito da Israele nella sua storia, sabato 7 ottobre scorso, ha riportato al centro dell’attenzione il conflitto nel Vicino Oriente.
ITALIA. Era la notte del 3 ottobre di dieci anni fa, quando a poche miglia dalla costa dell’isola dei Conigli, a Lampedusa, un’imbarcazione con 500 immigrati prese fuoco e si capovolse, inabissandosi con a bordo bambini, donne e uomini: le vittime furono 368.
IL COMMENTO. La cattiva gestione delle migrazioni ha ricadute pesanti sui territori. L’Italia non si è ancora dotata di un sistema di accoglienza duraturo ed efficace: del resto si continua a definire «emergenza» un fenomeno che varia nei numeri ma è ormai strutturale. Prese avvio sulle nostre coste oltre trent’anni fa, con gli sbarchi degli albanesi in Puglia, fuggiaschi di un Paese povero e in…
IL COMMENTO. Casomai ce ne fosse stato bisogno, la seduta del Consiglio di sicurezza dell’Onu a New York, mercoledì scorso, ha confermato la distanza siderale che si è creata fra Mosca e Kiev in 18 mesi dall’inizio dell’invasione su larga scala.
MONDO. L’invasione su larga scala dell’Ucraina e l’aggressione di un intero popolo per cancellarne identità e cultura, secondo un’ideologia che ha radici lontane nella storia dell’imperialismo russo, sono avvenute in palese violazione del diritto internazionale e della Carta dell’Onu.
IL COMMENTO. Durò poche settimane l’attenzione mediatica sull’immane tragedia del sisma che ha colpito Turchia e Siria nel febbraio scorso, con un bilancio ancora parziale di 70mila di morti. Il destino si accanì in particolare contro le regioni ribelli siriane più povere, già immiserite e segnate a lutto da 11 anni di guerra.
ATTUALITÀ. Il decreto legge approvato ieri dal Consiglio dei ministri prevede un nuovo, più duro regime sanzionatorio contro la violenza minorile. Ma il fenomeno va inquadrato dentro un tema urgente più generale: la condizione giovanile.
L’8 agosto 1991 la nave «Vlora» sbarcava su una banchina del porto di Bari 40mila albanesi, un numero impressionante. Dopo 32 anni da quel fatto epocale, gli italiani che hanno deciso di trascorrere quest’anno le vacanze in Albania sono 500mila, contribuendo a incrementare del 35% da gennaio il turismo nel Paese balcanico.
IL COMMENTO. In Ucraina si combattono due guerre. La prima fronteggia gli eserciti nei quattro oblast annessi alla Russia illegalmente nel settembre scorso (Zaporizhzhia, Kherson, Donetsk e Luhans’k, gli ultimi due nel Donbas) e dei quali il Cremlino non ha il pieno controllo. La seconda non fa più notizia nonostante sia subdola e criminale: ogni notte o all’alba palazzi condominiali ed altri ed…
ESTERI. Dalla Somalia al Sudan, dal Congo alla Repubblica Centrafricana: sono ancora tanti gli Stati africani dilaniati da conflitti. Troppi. Altri Paesi invece sono fortemente instabili e non possono essere definiti in pace perché le micce della guerra sono accese.
ITALIA. In queste settimane si sono susseguiti vertici e incontri con a tema una diversa gestione delle migrazioni verso l’Europa. In Italia da gennaio sono arrivate via Mediterraneo 70mila persone, mai così tante dal 2016-2017, gli anni degli approdi record.
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