«Zona rossa? Se serve si faccia» Gori: però il governo ora decida
«Zona rossa? Se serve si faccia ma che si decida, mancano pochi giorni!». Così il sindaco di Bergamo, Giorgio Gori, intervenendo a Omnibus su La7.
«Zona rossa? Se serve si faccia ma che si decida, mancano pochi giorni!». Così il sindaco di Bergamo, Giorgio Gori, intervenendo a Omnibus su La7.
Dopo il referendum inglese del 2016 che ha dato il via libera alla Brexit, in molti pensavano che il progetto europeista potesse implodere. Ad alimentare tale previsione hanno pesantemente contribuito le diffuse rivendicazioni «sovraniste» capitanate da Marine Le Pen in Francia e Matteo Salvini in Italia, quest’ultimo spalleggiato da due teorici dell’antieuropeismo come Claudio Borghi e Alberto B…
Lunedì mattina 7 dicembre, nella casa in paese dove risiedeva con la moglie Anna, è morto Francesco D’Alessio, 85 anni. Già da tempo, prima dell’arrivo dell’epidemia, versava in condizioni di salute difficili.
Intervento reso necessario per le abbondanti nevicate che continuano oltre i mille metri di quota.
Guarda il video della conferenza stampa del Premier.
Quasi tutti in giro per «giustificati motivi». La certificazione riscritta con l’agente, chi trasloca e tante domande: «Posso prendere l’acqua per mia nonna?».
L’intervento nella serata di sabato 21 novembre. Nessuno si è ferito.
La piattaforma informatica va in tilt al momento del voto dei duecento sindaci sul Bilancio 2019. Dopo due ore di tentativi, il presidente Franco e il Cda decidono di rinviare la convocazione a nuova data.
L’Ats ha reso noto il report settimanale sui nuovi contagi da Covid-19 registrati nella settimana appena trascorsa in provincia, divisi per comune.
A «Che tempo che fa» il sindaco di Bergamo Giorgio Gori è intervenuto per parlare di Covid e zona rossa: «I bergamaschi fanno fatica a comprenderla, ma ci sono 21 parametri a stabilirla».
Per capire come in Italia le decisioni pubbliche camminino sempre su ruote quadrate, basta guardare alla Puglia dove il Tar di Bari ha riaperto le scuole chiuse a suo tempo dal governatore Emiliano mentre il Tar di Lecce le ha di nuovo sprangate. A distanza di qualche centinaio di chilometri i giudici amministrativi sono andati ognuno per proprio conto costringendo la Regione a riscrivere l’ordin…
Con un post sui social il sindaco di Bergamo prende posizione dopo il corteo di protesta di alcune centinaia di persone che giovedì sera ha attraversato la città fermandosi sotto la sua abitazione. Il primo cittadino: «Capisco perfettamente la preoccupazione, ma la decisone è del governo».
«Nel Dpcm ci sono ulteriori misure, più stringenti, per le aree a rischio alto, fra le quali pare evidente ci sarà la Regione Lombardia e la nostra città». Lo scrive il sindaco Sala su Fb.
«Bene il metodo definito tra Governo e Regioni, ma non è chiaro quali misure vadano associate a livello locale ai diversi livelli di contagio e di saturazione delle strutture sanitarie: lo capiremo nei prossimi giorni». Lo dice il sindaco Giorgio Gori.
«Ad oggi lato Regione Lombardia non si ipotizza nemmeno lontanamente di andare verso un lockdown stile marzo e aprile e io lo condivido». Lo ha detto il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, in Consiglio comunale, riferendo all’aula della riunione che si è conclusa lunedì pomeriggio 2 novembre con la Regione Lombardia e i sindaci lombardi sull’emergenza Covid.
Dicono i sondaggisti che il consenso degli italiani per il loro presidente del Consiglio sia sceso di dieci punti, piombando in poche settimane dal 50 al 40% e con tendenza negativa. La seconda ondata di Covid non sembra giovare a Giuseppe Conte che pure domina con i suoi solitari decreti la scena politica italiana da quando l’emergenza gli ha consegnato i «pieni poteri» inutilmente vagheggiati d…
«È necessario attendere ancora qualche giorno per capire se le restrizioni previste dal Dpcm, sommate a quelle che riguardano specificatamente la nostra regione, si sono rivelate utili per il contenimento del virus». Lunedì incontro tra il governatore Fonatana e i sindaci.
Il sindaco di Bergamo auspica misure «ad hoc per i grandi centri urbani. Altri Paesi si sono orientati in questo modo in Europa».
La domanda che tutti si fanno in queste ore è se siamo alla vigilia di un nuovo lockdown nazionale. Se cioè, sull’onda dell’aumento dei contagi che ormai tutti hanno il coraggio di definire esponenziale (ieri siamo arrivati ad un passo dai ventimila casi su 180 mila tamponi con più di mille ricoverati nelle terapie intensive) si debba decidere in fretta un fermo generalizzato delle attività. Il p…
Domenica mattina la riunione tra Governo, Regioni ed Enti locali sulle misure per contenere l’epidemia convocata dal ministro per gli Affari regionali, Francesco Boccia. Nella serata il nuovo Dpcm.