Vaccino anti Covid: terza dose per 82 mila bergamaschi. Bertolaso: «Al lavoro per tempistica a 5 mesi»
Più di 800 mila le somministrazioni di terza dose effettuate in Lombardia, con in testa la provincia di Milano con 254mila inoculazioni.
Più di 800 mila le somministrazioni di terza dose effettuate in Lombardia, con in testa la provincia di Milano con 254mila inoculazioni.
L’intervista al virologo Pregliasco: in Lombardia si potrebbe arrivare a 5mila contagi al giorno. «Ma è giusto che i vaccinati abbiano più spazi e libertà di movimento di chi non è immunizzato».
La campagna vaccinale contro il coronavirus: anche nella nostra provincia è scattata la corsa alla dose «booster» da parte dei 40-59enni. In totale hanno prenotato 230 mila lombardi.
Un contributo della Fondazione della Banca Popolare di Bergamo all’Istituto Mario Negri di Bergamo per studiare la relazione tra Covid-19 e trombosi, e sviluppare nuovi farmaci per sconfiggere il virus.
Luca Lorini, direttore dell’Area critica all’ospedale Papa Giovanni: «In Rianimazione solo non vaccinati. Chi non si protegge sceglie il rischio».
Il ministro Speranza annuncia che dal 1 dicembre il richiamo «anche per chi ha tra 40 a 60 anni» e chiederà l’obbligo del «booster»per i sanitari.
Lo ha reso noto Regione Lombardia che apre la porta anche ai vaccinati all’estero.
La Regione indica il 22 come data per estendere la platea. Vicini ai volumi della fase massiva: verso la proroga dei contratti per gli hub.
L’Italia, come il resto d’Europa, sta per entrare nella quarta o quinta ondata Covid (ormai abbiamo perso il conto). La curva dei contagiati ha invertito la tendenza e sta salendo di nuovo. L’indice Rt è a 1,5. Si rischia di creare l’ennesima «campana» grafica con una salita vertiginosa, un picco e poi la relativa discesa. L’esito di questa ennesima ondata non è affatto scontato, anche se i virol…
Lo ha detto il commissario straordinario per l’emergenza, il generale Francesco Paolo Figliuolo, nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Chigi sulla prosecuzione della campagna vaccinale.
Il commissario all’emergenza, Francesco Figliuolo, in una circolare: «I dati mostrano un progressivo incremento dell’incidenza settimanale di nuovi casi e dell’Rt medio. Non si registra un aumento delle ospedalizzazioni. Auspicabile la terza dose solo a over 60, sanitari e fragili».
Pezzoli, direttore sanitario del «Papa Giovanni»: due ingressi al giorno, aumentati i posti letto. Rizzi (Malattie infettive): vaccinare i più giovani. Lorini (Area critica): dopo sei mesi la protezione cala.
La seconda dose sarà effettuata con un vaccino a mRna.
Il professor Locatelli: «La crescita più ripida per la fascia tra i 5 ei 12 anni». E sull’autunno che ci aspetta: «La situazione è sotto controllo, ma dobbiamo stare attenti».
Clavenna sull’antivirale della Merck che si assume a casa. «Impedisce la replicazione del virus nei contagiati. Aspettiamo il via libera».
Saranno attive da martedì nel foyer dell’auditorium Lucio Parenzan: verranno somministrate le terze dosi anti Covid, ma anche l’antinfluenzale per over 65, fragili e operatori sanitari che la richiederanno.
Dal 20 ottobre a venerdì 29 fatte 14.000 inoculazioni, nel mese precedente solo 9.500. Da dicembre si potrebbe aprire alle fasce giovani.
Dopo gli 80enni e i più fragili, siano gli insegnanti ad avere la priorità assoluta per la terza dose: la richiesta arriva dal ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, intervenuto alla inaugurazione dell’anno scolastico nel Castello Svevo di Trani. E subito accoglie il plauso dei dirigenti scolastici e delle maggiori sigle sindacali.
In Bergamasca il monodose impiegato per il 2% dei cittadini.La «booster» con Pfizer o Moderna. Locatelli (Css): «Così risposta migliore».
Adesione attorno al 90%: prima dose per nove su dieci over 12. Gori: «Sono strumento di libertà, non ha dubbi chi ha visto in faccia il Covid». Moratti: la sfida è sulle terze dosi, importante che over 80, sanitari e fragili si proteggano.