La giovinezza dai movimenti involontari Elettrodi al cervello riportano equilibrio
Intervento al «Papa Giovanni» per restituire vitalità a una ragazza di 24 anni affetta da distonia.
Intervento al «Papa Giovanni» per restituire vitalità a una ragazza di 24 anni affetta da distonia.
Libertà di scelta e benefici nel complesso superiori ai rischi: chi ha meno di 60 anni e ha ricevuto una prima dose di AstraZeneca può chiedere e ottenere di completare il ciclo vaccinale con la seconda dose dello stesso vaccino, rifiutando Pfizer o Moderna e fornendo il consenso informato.
L’opinione pubblica è molto confusa e sarebbe strano se non lo fosse. Le notizie sulle vaccinazioni cambiano ogni giorno perché si sommano gli annunci dell’autorità centrali con le decisioni spesso contraddittorie delle autorità regionali. Ad esempio ieri i cittadini della Campania di età inferiore ai 60 anni anche se lo volevano, non potevano vaccinarsi perché il ministero della Salute proibiva …
Tanti erano i bergamaschi under 60 con prima dose AstraZeneca, bloccati dal 12 giugno al 16. Entro lunedì per tutti richiamo con Pfizer o Moderna. Il direttore del Mario Negri: «Buona idea, lo dicono gli studi».
Sospesi gli appuntamenti già fissati fino a mercoledì: verranno spediti sms agli interessati. La Regione al lavoro per rimodulare la campagna. E anche Johnson è raccomandato a chi ha più di 60 anni
«La riorganizzazione del programma vaccinale - spiega una nota della Regione Lombardia - avverrà negli stretti tempi necessari sulla base delle dosi di vaccino disponibili».
Il vaccino Astrazeneca «raccomandato agli over 60». È questo il parere su cui - a quanto si apprende - ci sarebbe in queste ore una convergenza, che chiuderebbe così la questione della somministrazione del vaccino anglo-svedese ai giovani.
«Il 7 aprile il ministero ha raccomandato l’uso preferenziale del vaccino AstraZeneca agli over-60 e Aifa ha ribadito che il profilo beneficio-rischio è più favorevole all’aumento dell’età. Queste valutazioni saranno sicuramente considerate nel prossimo parere del Cts. Tutti i vaccini sono però sicuri ed efficaci». Lo ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza, al Question time al Senato.
Le parole della vicepresidente e assessore al Welfare di Regione Lombardia: «Avanti così». «Farmacie e medici di medicina generale potrebbero essere quelli che colmano l’ultimo miglio in occasione campagna vaccinale con gli ultimi richiami».
Il Commissario per l’emergenza: «La Conferenza delle Regioni mi ha chiesto la possibilità di essere ancor più flessibile e dare la facoltà di fare in casi particolari la seconda dose in vacanza. Ho appena firmato la risposta: per la struttura va bene, ci organizzeremo e faremo gli opportuni bilanciamenti logistici delle dosi».
Da fine mese si potrà avere la seconda somministrazione Pfizer dal 21° giorno e dal 28° per Moderna. Di fronte alla notevole disponibilità l’obiettivo ora è completare il ciclo in fretta e mandare la gente in vacanza.
L’infettivologo: «Corso un rischio con le riaperture del 26 aprile ma grazie ai vaccini il trend è incoraggiante. Le precauzioni? Da mantenere».
Un nuovo sprint, per coprire a tappeto. La macchina vaccinale bergamasca ha rimesso il turbo sulle prime dosi, quelle che permettono di scatenare già una prima risposta immunitaria per dare riparo dal contagio e – soprattutto – dalle forme acute della malattia.
Il professor Locatelli: «Servirà per un richiamo della risposta immunitaria, anche se oggi non sappiamo quanto dura». «Bene» l’ok dell’Aifa a Pfizer per i 12enni: «Immunizzarli fondamentale per far ripartire le scuole»
Era atteso, quasi scontato, ed è arrivato scevro di colpi di scena. Il via libera che l’Ema (l’Agenzia europea del farmaco) ha dato alla somministrazione del vaccino Pfizer anche ai giovanissimi tra i 12 e i 15 anni è una svolta fondamentale sulla strada dell’immunità di gregge.
L’immunologo Alberto Mantovani sottolinea l’esigenza di destinare più risorse alla ricerca. «I vaccini per il Covid nascono per lo più dai risultati negli studi sul cancro. Fondamentale sostenere i giovani».
Procede a gonfie vele la campagna vaccinale di Regione Lombardia che venerdì 28 maggio fa registrare 5.696.634 dosi somministrate e la prossima settimana conta di toccare e superare quota 6 milioni. La circolare di Figliuolo: dal 3 giugno le Regioni potranno somministrare dosi a tutte le fasce di età vaccinabili.
Le sue condizioni sono stazionarie in Terapia intensiva all’ospedale Papa Giovanni XXIII. Ricoverata il 17 maggio, era stata vaccinata 2 settimane prima a Zogno con AstraZeneca
Vaccini e allergie: la somministrazione a soggetti con precedenti reazioni ad alimenti, farmaci, insetti, o anche ad altri vaccini, o a soggetti con asma o riniti allergiche, va effettuata seguendo precisi criteri.
Secondo i dati della Regione sono invece 386.778 i cittadini che hanno ricevuto la prima dose. Diciotto Comuni al giro di boa per popolazione inoculata. Le valli e il Sebino le zone messe più in sicurezza.