Delitto di via Pescaria, Dongellini interrogato dal Gip in ospedale
LE INDAGINI. L’interrogatorio sabato 21 marzo intorno alle 14: l’uomo ha detto che entrambi impugnavano un coltello.
LE INDAGINI. L’interrogatorio sabato 21 marzo intorno alle 14: l’uomo ha detto che entrambi impugnavano un coltello.
I TEMPI DI RECUPERO. Gianluca Scamacca salta la partita contro il Verona domenica pomeriggio a Bergamo e rientrerà dopo la sosta. Le sue condizioni saranno valutate giorno per giorno in vista dai playoff.
Il nuovo racconto di Stefano Corsi
L’INIZIATIVA. Il corteo è partito alle 20.30 di venerdì 20 marzo da casa di Valentina Sarto, barbaramente uccisa dal marito mercoledì, per arrivare allo stadio. Tra la folla anche la famiglia della vittima. «Non vogliamo arrenderci».
La mamma di Valentina Sarto: «Mi aveva detto che era violento, ma non voleva venire via»Mamma di Valentina Sarto
LA STORIA. Nata negli anni ’80 per iniziativa di Arnaldo Minetti e della moglie Kika Mamoli, è presieduta dalla figlia Aurora. L’Hospice e altre attività con 130 volontari.
IL LIETO FINE. Paura a Bottanuco per un bimbo di tre anni e mezzo: decisivo l’intervento di due agenti. Il padre: «Hanno salvato nostro figlio».
IL LUTTO. I funerali del fondatore della Lega si terranno a Pontida domenica 22 marzo alle 12 nell’abbazia del monastero di San Giacomo. Saranno presenti anche la premier Meloni e il vice premier Tajani.
Al Baretto vicino allo stadio, il locale dove Valentina Sarto lavorava, non si capacitano della morta della 41enne, uccisa a coltellate dal marito. Fuori dal locale sono affissi due fogli: «Chiuso per lutto. Rispetto, grazie».
LE INDAGINI. I primi esiti dell’autopsia nella mattinata di venerdì 20 marzo: Valentina Sarto colpita da 19 coltellate di cui due letali alla regione cervicale. Il dolore della mamma, la città sotto choc. Il ricordo anche del cantante Roby Facchinetti in un post.
DOPO IL FEMMINICIDIO. Il racconto di chi le voleva bene, Vincenzo Dongellini era depresso e in cura da una psichiatra. Dimesso, non ha risposto al pm. Si attende ora l’esito dell’autopsia in programma venerdì mattina 20 marzo.
POLITICA. Fondatore della Lega, profondamente legato alla Bergamasca e in particolare a Pontida con quel pratone che ha visto nascere e crescere il suo movimento politico.
DOPO IL FEMMINICIDIO. Il ritrovo a Bergamo, in via Pescaria 26 dove si è consumato il delitto. Sarà una fiaccolata commemorativa e silenziosa in memoria della 41enne. Lo sgomento del Consiglio delle donne di Bergamo.
L’INTERVISTA. Un dialogo tra arte contemporanea, memoria e spiritualità prende forma all’Oratorio di San Lupo, in via San Tomaso a Bergamo, con la nuova mostra personale dell’artista bergamasca Emma Ciceri, curata da don Giuliano Zanchi e promossa dal Museo Diocesano Bernareggi.
L’INIZIATIVA. Giovedì sera alle 18, di fronte alla casa di Valentina Sarto, il Cte di San Colombano ha organizzato un momento di raccoglimento. Sabato 21 marzo, sempre alle 18, in Largo Rezzara il presidio promosso dalla Rete Bergamasca contro la violenza di genere.
LE INDAGINI. L’uomo, dopo aver ucciso la moglie mercoledì 18 marzo, si era procurato alcune ferite superficiali ed era piantonato in ospedale dove si è avvalso della facoltà di non rispondere. Giovedì 19 marzo è stato portato in carcere. Il dolore della mamma, un post su Fb.
LA TRAGEDIA. A Valentina Sarto, 41 anni, inferti 6/8 fendenti tra la schiena e il collo in camera da letto. Il marito Vincenzo Dongellini, 49 anni, ha poi tentato di togliersi la vita: è stato piantonato in ospedale fino a giovedì mattina quando è stato dimesso e portato in carcere.
Femminicidio a Bergamo, la testimonianza di una vicina: «Li sentivo litigare spesso»
LA TRAGEDIA. La donna uccisa si chiamava Valentina Sarto, il marito Vincenzo Dongellini. L’uomo, che pare abbia tentato di togliersi la vita non riuscendoci, è stato arrestato. Alle forze dell’ordine non risultano denunce, ma c’è la testimonianza di una vicina che li sentiva spesso litigare.
Un libro che mostra come nei piccoli cimiteri sopravvivano ricordi collettivi di lavoro e affetti. Storie di postini tra le montagne, bambine scomparse troppo presto e famiglie di cantastorie costrette a migrare