Caso Liguria, tormentone principale verso il voto
ITALIA. Più si allungano i tempi degli arresti domiciliari di Giovanni Toti più le dimissioni da governatore della Regione Liguria diventano probabili.
ITALIA. Più si allungano i tempi degli arresti domiciliari di Giovanni Toti più le dimissioni da governatore della Regione Liguria diventano probabili.
VERSO IL VOTO. Sono 164 le amministrazioni comunali che in provincia di Bergamo andranno al voto l’8 e il 9 giugno. Nell’inserto di domenica 12 maggio, oltre alle analisi sui centri maggiori, ci saranno le liste dei candidati per ogni comune.
ITALIA. Non si era davvero mai visto un Def, cioè un piano economico e finanziario del nuovo triennio, privo di tendenze programmatiche, pur rese obbligatorie da leggi proprie e comunitarie.
ITALIA. Domenica 21 e lunedì 22 aprile si vota in Basilicata, è la terza competizione regionale del 2024 (le prime due sono finite una a una tra il centrosinistra, vincitore in Sardegna, e il centrodestra, trionfante in Abruzzo).
ITALIA. Ogni giorno che ci porta un po’ più vicini alla data delle elezioni europee dell’8-9 giugno, segna una tacca nel livello di tossicità della vita politica.
VERSO IL VOTO. Riunita a Caravaggio, la Cel ha elaborato un documento che richiama all’assunzione di responsabilità«L’interessamento e l’impegno diretto in politica è una doverosa espressione della cura per il bene comune».
ITALIA. No, non è stato come la Sardegna. Certo perché in Abruzzo ha vinto il centrodestra e non il «campo largo» delle sinistre.
ITALIA. Regionali, atto secondo: Abruzzo. Il terzo e il quarto atto sono in calendario per il 21 aprile (Basilicata) e il 10 giugno (Piemonte), la stessa data delle elezioni europee. Il canovaccio seguito è stato lo stesso della Sardegna, a parte qualche variazione o imposta da esigenze locali o suggerita dalla lezione dell’esperienza appena condotta nell’isola.
MONDO. Nelle elezioni del 2020 il 92% dell’elettorato afroamericano degli Stati Uniti ha votato il candidato democratico Biden.
ITALIA. Prepariamoci perché sarà una battaglia all’ultimo voto. In Abruzzo il meloniano Marco Marsilio, governatore uscente, e l’economista di sinistra Luciano D’Amico, suo sfidante, non si risparmieranno fino allo spirare della campagna elettorale per arrivare in tutte le case e conquistare l’ultimo «sì».
ITALIA. Giorgia Meloni, ammettendo la sconfitta in Sardegna, dice che «il centrodestra imparerà la lezione». Salvini aggiunge che la rivincita è dietro l’angolo: a marzo si voterà in Abruzzo. Tutti in coro ripetono: «Nessuna conseguenza sul governo».
IL VOTO. Non c’è appuntamento elettorale, anche di dimensioni esigue, che non susciti nei partiti delle fibrillazioni. Non ci sarà dunque da sorprenderci delle polemiche insorte alla vigilia del voto di quest’oggi. Ci siamo abituati.
ESTERI. Distratto da priorità fuorvianti, agitate dentro un frullatore mediatico che non distingue tra cose futili o importanti, il «sonnambulo Italia» (definizione del Censis) non si accorge che cammina non solo su un terreno accidentato ma proprio sul filo del rasoio.
POLITICA. Il Senato ha respinto la proposta della Lega di consentire ai governatori regionali di candidarsi anche dopo il secondo mandato. Solo i renziani hanno votato a favore dell’emendamento che Salvini si è rifiutato di ritirare nonostante i ripetuti inviti a farlo da parte di FdI e Forza Italia che erano contrari: la Lega è andata avanti per la sua strada ed è stata bocciata e isolata.
ITALIA. Con l’Election day (accorpamento del voto alle Europee con quello delle Amministrative e Regionali l’8-9 giugno) si apre formalmente la maratona elettorale in un Paese che in realtà è già in perenne campagna.
E due. Donald Trump vince largamente (nello Iowa aveva stravinto) anche le primarie repubblicane nel New Hampshire, si appresta a conquistare il Nevada, dove correrà da solo, e con ogni probabilità a vincere nella Carolina del Sud, dove pure Nikki Haley, l’unica rivale rimasta a contendergli la nomination, fu la prima donna governatrice dello Stato dal 2011 al 2017.
MONDO. Da qualche parte bisogna pur cominciare. Così il Partito repubblicano ha iniziato il processo di selezione del candidato per le presidenziali d’autunno dallo Iowa, uno Stato piccolo (3 milioni di abitanti), poco indicativo (per i democratici, solo nel 55% dei casi il candidato scelto dallo Iowa è poi stato il candidato effettivo, per i repubblicani solo nel 43%) e in questo periodo preso …
ITALIA. Più si avvicinano le urne, più si complica il gioco tra i partiti della maggioranza dove si acuisce la gara tra Giorgia Meloni, intenzionata a rafforzare la sua leadership, e i suoi alleati: Matteo Salvini che deve recuperare terreno almeno fino al 10% dei voti e Forza Italia che lotta per un futuro politico da riconquistare.
ITALIA. C’è chi ha letto il discorso del presidente Mattarella come l’amara denuncia dei mali che ci affliggono. Ma, secondo noi, proprio questa manifesta preoccupazione ha evidenziato la capacità ricostruttrice dell’arbitro del Colle.
MONDO. Nell’anno mondiale delle elezioni - l’Economist ha calcolato che si voterà in 70 Paesi, dall’India al Messico agli Usa, per un totale di 4,2 miliardi di potenziali elettori – anche l’Italia vivrà il suo «election day» al calor bianco: il rinnovo del Parlamento europeo.