Rapina a villa Marini di Treviglio, il bottino ammonta a trecentomila euro
IL COLPO. L’imprenditore ha formalizzato la denuncia: via argenteria e ori. «Ho preso due cani da guardia e sfoltito le piante che hanno nascosto i ladri».
IL COLPO. L’imprenditore ha formalizzato la denuncia: via argenteria e ori. «Ho preso due cani da guardia e sfoltito le piante che hanno nascosto i ladri».
LE DENUNCE. Fino alla pandemia dati in calo, poi la costante ripresa dei colpi. Tra il 2014 e il ’24 razzie giù del 44,5%, ma l’ultimo biennio in controtendenza.
IL RAID. Un’ora e mezza di terrore per la famiglia Marini a Treviglio: madre e i due figli immobilizzati con fascette, mobili distrutti con un piede di porco. Il titolare di Sai, Angelo Marini: «Erano professionisti, alcol per distruggere le tracce».
L’ALLARME. I presidenti delle tre società di trasporto: «Preoccupati per utenti e conducenti, aumentate risse e vandalismi. Trovate armi bianche sui bus». L’assessore Angeloni: «Risposta integrata: controlli e welfare».
«Fu assunto al gruppo Sai di Treviglio nel 2004. Integrato, non aveva mai dato problemi, sembrava uno a posto».
Si va dai casi di controllori aggrediti e spinti giù dall’autobus a quelli di studentesse che ricevono attenzione eccessive, al limite delle molestie sessuali, fino a studenti senza biglietto portati via dai carabinieri dopo aver fornito più volte generalità false.