Pace, libertà e il coraggio che serve ai leader Ue
MONDO. Stabilità internazionale, rapporti meno tesi tra gli Stati e maggiore coraggio nelle scelte cruciali da parte dei leader. Ecco quanto è auspicabile augurarsi nel 2026 dopo il turbolento 2025.
MONDO. Stabilità internazionale, rapporti meno tesi tra gli Stati e maggiore coraggio nelle scelte cruciali da parte dei leader. Ecco quanto è auspicabile augurarsi nel 2026 dopo il turbolento 2025.
MONDO. Non c’è da sorprendersi. Il documento di «Strategia nazionale», presentato dall’Amministrazione Trump, mette nero su bianco quanto già da tempo si è compreso osservando le trattative diplomatiche o registrando le dichiarazioni pubbliche dei leader.
MONDO. La globalizzazione sta cambiando pelle, ma non è affatto entrata nei manuali di storia, come qualche osservatore scrive da tempo. La ragione è semplice: la travolgente rivoluzione tecnologica in atto ha cancellato i confini e difficilmente i dazi o altro riporteranno l’umanità indietro ad epoche precedenti.
MONDO. Se si prende un volo da Mosca per Kaliningrado non si passa più per la Bielorussia come fino al 2022. Per la chiusura dei cieli dell’Ue ai velivoli russi, si è costretti a raggiungere San Pietroburgo e da lì costeggiare il Baltico nella zona aerea internazionale fino all’ex Prussia orientale.
MONDO. Armi difensive a Kiev attraverso l’Europa, che le compra e le consegna, e ancora 50 giorni di tempo a Vladimir Putin per trovare una soluzione al conflitto ad Est. In caso contrario «sanzioni secondarie» ai partner di Mosca. Ossia chi acquisterà, ad esempio, il petrolio federale vedrà sui suoi prodotti, venduti in Usa, applicare dazi del 100%.
MONDO. Basta sedersi ai tavolini di uno dei bar o dei ristoranti, siti a ferro di cavallo sulla piazza del Municipio a Tallinn, che si comprende di essere in una delle società più avanzate tecnologicamente al mondo: il wi-fi è gratis, senza password ed è velocissimo.
MONDO. Svezia e Finlandia hanno appena aderito all’Alleanza atlantica dopo essere state, per decenni, Paesi neutrali. Logicamente la Russia ha iniziato a riposizionare le sue infrastrutture militari nella zona nord-occidentale del continente.
MONDO. Possedere la bomba atomica è ormai per le autocrazie e per le dittature l’unica garanzia di sopravvivenza al ritorno prepotente della diplomazia delle grandi potenze. Questa è la ragione per cui gli ayatollah in Iran faranno carte false pur di continuare a sviluppare il loro programma nucleare.
MONDO. Sono già trascorsi cinquant’anni dalla fine del conflitto in Vietnam, ma pare siano passati secoli. L’odierno mondo globalizzato è infatti molto diverso da quello di allora, caratterizzato da ostilità coloniali e dalla Guerra Fredda.
La speranza diffusa nelle cancellerie internazionali è che, alla fine, prevalga il buonsenso e si facciano tacere le armi. Al momento attuale, bisogna essere realisti, le possibilità non sono tante.
MONDO. Vladimir Putin «apre» alla tregua di 30 giorni proposta da Donald Trump e da Volodymyr Zelensky, ma, come nelle attese della vigilia, il capo del Cremlino ha sollevato numerosi «problemi» sui «dettagli».
MONDO. Nubi fosche si addensano sulla Siria, proprio ora che ha la possibilità di diventare un Paese normale. Come temuto dai primi di dicembre, i sostenitori del deposto dittatore Assad sono passati al contrattacco con le armi in pugno nella loro roccaforte di Latakia.
MONDO. Basta morte e distruzione in una tragedia che non sarebbe mai dovuta incominciare.
MONDO. Salti mortali dialettici di Vladimir Putin.
MONDO. Russi e ucraini se le stanno dando di santa ragione come due pugili esausti all’ultimo minuto del round, che si spera finale, di un combattimento durissimo.
MONDO. I democratici americani hanno perso le elezioni, l’Amministrazione Putin tira un sospiro di sollievo.
MONDO. Preoccupazione per la situazione a Taiwan e nel mare Cinese meridionale; irritazione per il sostegno militare russo alla Corea del Nord; discussione sulla riforma delle Nazioni Unite. Ecco tre dei punti principali discussi dai leader del Quad (Stati Uniti, Australia, India e Giappone) nel loro summit di saluto al presidente Usa, Joe Biden, nella sua città natale in Delaware.
Il reportage di Giuseppe D’Amato
MONDO. È in Africa dove la Cina tesse la sua rete per diventare potenza planetaria.
MONDO. «Violenza organizzata». Ecco la nuova follia che sta mettendo a soqquadro il Regno Unito, percorso da un’ondata fuori controllo di razzismo, ingigantito dai social media.