La povertà diminuisce nel mondo che cambia
MONDO. La povertà nel mondo non è mai uguale a se stessa.
MONDO. La povertà nel mondo non è mai uguale a se stessa.
MONDO. La guerra in Ucraina vive una fase molto delicata e rischiosa, come sempre quando si tratta di chiudere una guerra.
ITALIA. Lo scontro con i sindacati, le polemiche a Bologna, le difficoltà del centro per migranti in Albania.
ITALIA. Gli Italiani non sono così poveri come spesso dichiarano al loro commercialista e al Fisco. Inoltre, nel nostro Paese, i Governi praticano meno austerity fiscale di quella che spesso si racconta nel dibattito pubblico.
MONDO. Nove novembre 1989. Ci sono date che segnano dei veri spartiacque nella storia dell’umanità. Trentacinque anni fa è finito il «secolo breve» (il Novecento), quello delle ideologie, del sangue e delle guerre; iniziava un’epoca piena di speranze per il futuro in cui si ponevano le fondamenta dell’attuale globalizzazione.
ITALIA. L’aumento del debito pubblico di un Paese può essere sensibilmente influenzato dalla differenza tra il tasso d’interesse medio pagato sul suo debito e il tasso di crescita nominale del Pil.
MONDO. Lungi da noi volerci arruolare nella schiera dei profeti del giorno dopo, che spiegano (rigorosamente a posteriori) in cosa i vinti hanno sbagliato.
MONDO. A volte il passato non ha voglia di lasciarci in pace, e si fa strada nelle nostre vite come un tulipano avvelenato. È il caso di Amsterdam, la capitale della tolleranza, del liberalismo e del «vivi e lascia vivere».
Da qualche giorno il nuovo Piano di governo del territorio di Bergamo è definitivamente in vigore. Si chiude così un percorso durato 4 anni abbondanti, comprensivo di diversi passaggi delicati: tecnici e politici.
MONDO. A Berlino si consuma il licenziamento del ministro tedesco delle finanze Christian Lindner e si sancisce la fine del governo socialdemocratico, verde e liberale di Olaf Scholz.
MONDO. I democratici americani hanno perso le elezioni, l’Amministrazione Putin tira un sospiro di sollievo.
MONDO. Il ritorno di Trump alla Casa Bianca pone una serie di incognite interne e globali, con effetti sul mondo che c’è e che verrà, ricordando però che gli americani non eleggono il «presidente del mondo», ma semplicemente il presidente che promuova i loro interessi.
MONDO. Adesso la domanda è soprattutto una: come farà Giorgia Meloni a cambiare credibilmente linea sulla guerra in Ucraina e ad allinearsi al nuovo corso americano? Domanda insidiosa e risposta difficile ma non impossibile.
ITALIA. Con la sua Assemblea generale, significativamente convocata al Logistic Park dell’aeroporto, luogo strategico, Confindustria Bergamo riprende il suo discorso esattamente là da dove lo aveva lasciato lo scorso anno, ovvero dall’intesa con l’industria bresciana.
ITALIA. Evviva il gioco d’azzardo. E se compulsivo ancora meglio. Lo Stato biscazziere vince sullo Stato sociale, l’interesse fiscale sulla salute, bene indisponibile di rango costituzionale per via dell’art. 32 della Carta.