L’elettronica in tempo reale, driver della trasformazione digitale

Una piattaforma online bergamasca nasce come strumento per abilitare l’innovazione digitale nell’industria. È il primo caso in Italia di e-commerce per creare schede elettroniche. Il business model di Fae Technology

La velocità è primo fattore di competitività

L’e-commerce entra nell’industria per abilitare innovazione industriale. Lo fa attraverso l’elettronica costruita su misura d’impresa. Il progetto è già realtà. Una piattaforma online per costruire prototipi elettronici direttamente in azienda, schede e device configurati e assemblati dal proprio progettista, che sceglie componente per componente tutto online, sapendo immediatamente i costi dell’investimento e, di fatto, arrivando a sperimentarli sul campo in tempo reale.

Dall’ideazione del prodotto alla sua progettazione, dall’assemblaggio dei componenti fino alla consegna fisica della scheda elettronica per il test diretto su un macchinario industriale, su un prodotto di consumo o su un nuovo processo di produzione tutto avviene in tempi ridotti di almeno cinque-sette volte rispetto a oggi: dalle 6-8 settimane attuali si passa a 5-7 giorni. Assemblare direttamente online la propria scheda elettronica, scegliendo fra un catalogo di 40 milioni di componenti suddivisi in 8mila codici prodotto differenti e gestiti da intelligenza artificiale lungo quattro linee automatizzate di evasione dell’ordine, significa far saltare ogni forma di intermediazione tradizionale dell’intera gestione della commessa, passaggi che dall’ufficio progettazione vanno al settore commerciale, allo sviluppo prototipi fino alla valutazione dell’offerta e infine all’ordine degli acquisti dei componenti. Mai meno di tre-quattro settimane. A cui si aggiungono i tempi di consegna.

Così è nata MyfastPCBA, progetto online che entra nell’industria per accelerare l’innovazione e la trasformazione digitale verso una nuova industria. L’idea innovativa della startup bergamasca Startpoint, controllata all’80% da Fae Tecnology, leader nell’abilitare soluzioni tecnologiche di digital transformation e di elettronica per il mondo IoT, consolida questo approccio. E ricorre a quella che è la leva base dell’era digitale: utilizzare la tecnologia per trasformare o sviluppare nuovi modelli di business.
E così è stato: la tradizionale piattaforma tecnologica di e-commerce, spazio web di vendita online, è stata estesa ai componenti elettronici per prototipi industriali, smart devices e soluzioni applicative. Alle spalle Fae Technology ha creato un reparto di specialisti, oltre 20 persone, interamente dedicato alla produzione di prototipi on-demand e cadenzato da un sistema che gestisce la piattaforma e l’evasione degli ordini. In mezzo un’interfaccia digitale che governa il magazzino dei componenti elettronici richiesti, arrivando a suggerire anche soluzioni equivalenti.

A meno di un anno dalla sua implementazione l’applicazione oggi arriva a una capacità di gestione ordini fino a 800mila chip al giorno, si confronta ogni mese con le richieste di oltre 60 aziende del territorio che stanno abilitando innovazione con questo strumento. Quasi 200 quelle regolarmente iscritte. Anche perché uno dei vantaggi emersi è che, negli stessi “vecchi” tempi, le imprese riescono a sperimentare fino a due cicli interi di ideazione, progettazione e test differenti delle schede abilitatrici di nuovi processi.

Automotive, domotica, meccanica, tessile, robotica, intelligenza artificiale i macro settori coinvolti. Ma, nel dettaglio, le schede elettroniche sono centrali in ambiti di applicazione ben specifici e quotidiani, come tutta la gestione da remoto dell’abitazione fino alla gestione dei dispositivi elettronici dell’auto e dei veicoli elettrici, dalle applicazioni dell’internet delle cose nei servizi tipici delle smart city fino ai nuovi sistemi di pagamento per arrivare fino alle macchinette del caffè o ai distributori elettronici di bevande, ormai veri totem sempre più connessi con altri servizi di payment.

Le smart card il cuore di ogni soluzione digitale

«La possibilità di assemblare prototipi elettronici e testarli in tempo reale sta diventando uno dei nuovi driver nella definizione del “time to market” – spiega Gianmarco Lanza, fondatore, presidente e Ceo di Fae Technology –, esattamente come la velocità di risposta alla domanda del mercato è l’elemento principale della competitività delle nostre imprese. L’elettronica sarà sempre più il cuore di ogni soluzione digitale perché capace di abilitare nuovi processi digitali e acquisire agilità e dinamismo richiesti dal mercato». E il mercato sta chiedendo sempre più velocità. Tempi che però si scontrano con un “vecchio” modello di business. «Tradizionalmente il mercato della prototipazione oggi è in mano a imprese che offrono questo servizio – spiega Manuel Lobati, Project manager di Fae Technology - secondo un modello di business “prototype to production”, che significa produzione dei prototipi in perdita o in pareggio con l’obiettivo di assicurarsi una successiva produzione. Oggi il vero valore - spiega Lobati - è invece produrre prototype to prototype, per produrre in piccola serie un progetto digitale non banale prima di industrializzarlo». Questo mercato vale in Italia quasi 1,2 miliardi, in Francia quasi il doppio, 2,3 miliardi. La piattaforma e-commerce MyfastPCBA per l’industria oggi è l’unica in Italia, la terza al mondo (due non a caso sono in Francia).

Le applicazioni dell’elettronica che governerà il futuro

Ecco diu seguito sei settori in cui il cuore sarà le applicazioni avranno sempre più un cuore elettronico : poter disporre e quindi prototipare soluzioni differenti in tempi velocissimi per poterli testare in relazione alla domanda di mercato significa essere più competitivi rispetto a un modello tradizionali definito “prototype to production”. Oggi questo mercato in Italia vale 1,3 miliardi, in tutta Europa arriva a quasi 5 miliardi di euro.

  • Eletrical veicle e carica Elettrica
    Entro 20 anni le previsioni parlano di 600 milioni di vetture elettriche in circolazione in tutto il mondo: è un settore in forte ascesa, nel quale l’elettronica riveste un ruolo molto importante non solo all’interno del veicolo ma anche nella gestione della ricarica.
  • Automazione industriale e Macchinari industriali
    Il nord Italia è uno dei cluster di progettazione e produzione di macchinari industriali più grandi in Europa: azionamenti motore, controlli di potenza, robotica ed HMI (Human Machine Interface) richiedono tutti schede elettroniche sviluppate e disegnate ad hoc per l’applicazione finale.
  • IoT e applicazioni smart 4.0
    Il boom del mercato dei dispositivi connessi ha cambiato radicalmente i modelli di business di diversi settori: disporre di prodotti elettronici in grado di raccogliere i dati dal campo ed inviarli in Cloud diventa un fattore competitivo di primaria importanza.
  • Domotica e home appliance
    In provincia di Bergamo ci sono diverse realtà che hanno sviluppato soluzioni domotiche per rendere la casa sempre più “smart” ed efficiente, in ognuna di queste soluzioni il cuore elettronico si unisce ad un design e ad un’interfaccia intelligente che abilita nuovi scenari e nuove abitudini.
  • Vending e payment
    Il settore dei pagamenti elettronici ha richiesto non solo efficacia nella progettazione, ma anche attenzione a tematiche di cybersecurity e protezione dei dati. Sviluppare schede elettroniche in tempi rapidi consente di testare e validare la propria idea sul campo, prevenendo problematiche e anticipando le necessità.
  • Power, green e energy management
    L’efficienza energetica è diventata uno dei KPI principali in diversi settori, nonché elemento fondamentale nei termini della sostenibilità ambientale. La tecnologia elettronica come strumento generatore di nuove opportunità nella gestione e l’efficientamento dei processi energetici.
Gianmarco Lanza

Fondatore, presidente e Ceo di Fae Technology

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«Vogliamo abbattere le barriere. E creare un accesso più facile, veloce ed economico alle nostre imprese per sperimentare tecnologia e prototipazione elettronica per nuovi modelli processi industriali e modelli di business». Gianmarco Lanza, 33 anni, fondatore, presidente e Ceo di Fae Technoogy parte da questa riflessione per raccontare la sua visione della digital transformation e di come questa capacità debba diventare un driver lungo la catena della creazione di valore reale.

La velocità è il nuovo imperativo categorico per un’azienda, perché?

Non solo è un driver di competitività e sarà sempre più una costante del mondo digitale. Ma essere veloci oggi credo sia anche un dovere morale per le nostre imprese, un obiettivo prioritario riuscire a “mettere a terra” la capacità di essere competitivi proprio perchè di dimensioni minori, più flessibili e fortemente reattive.

Veloci e piccoli. Ma anche veloci proprio perché piccoli...

Non ci sono alternative. Sono due valori importanti. La leva di questa forza è la digitalizzazione dei processi e dei prodotti. Il fulcro è l’elettronica, un cuore abilitatore di innovazione indiscussa in molti settori industriali e commerciali. Siamo piccoli, è vero, ma proprio per questo dobbiamo dimostrare che competere in velocità è una nostra forza. Altrimenti abbiamo proprio perso tutto.

Altro elemento di forza?

Deve essere sempre più la capacità di condivisione e di contaminazione fra le imprese.Il nostro hub al Kilometro Rosso vuole essere questo: uno spazio di design collaborativo con i player della catena del valore dell’elettronica e dell’IoT.

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